Per ottenere una resistenza di terra bassa in questo tipo di terreno quandi picchetti uniti da corda in rame interrata....occorrono!?A che distanza si devono mettere per non influenzarsi...
L'impianto di terra dipende dalla grandezza dello stabile o solo dalla resistenza del terreno....cioè si deve solo studiare il terreno..
grazie
Terreno roccioso
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1) I terreni rocciosi possono presentare una resistività molto elevata da 8000 Ώ m, a miloni di Ώ m, pertanto non è
possibile standardizzare.
Quindi occorre misurare la resistività del terreno e successivamente, dimensionare il dispersore in funzione del
valore di resistenza da conseguire.
La misura della resistività del terreno si può effettuare con un normale misuratore di terra a quattro picchetti ( metodo
Wenner).
I dispersori verticali per essere efficienti, si dovranno collocare ad una distanza > della somma della loro lunghezza.
In zone con resistività particolarmente elevata ( milioni di Ώ m ) si ricorre a volte alla realizzazione di impianti terra
artificiali.
2) Si deve misurare la resistività del terreno, la grandezza dello stabile non ha nessuna influenza.
Saluti
Marco
possibile standardizzare.
Quindi occorre misurare la resistività del terreno e successivamente, dimensionare il dispersore in funzione del
valore di resistenza da conseguire.
La misura della resistività del terreno si può effettuare con un normale misuratore di terra a quattro picchetti ( metodo
Wenner).
I dispersori verticali per essere efficienti, si dovranno collocare ad una distanza > della somma della loro lunghezza.
In zone con resistività particolarmente elevata ( milioni di Ώ m ) si ricorre a volte alla realizzazione di impianti terra
artificiali.
2) Si deve misurare la resistività del terreno, la grandezza dello stabile non ha nessuna influenza.
Saluti
Marco
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Marco62 ha scritto:In zone con resistività particolarmente elevata ( milioni di Ώ m ) si ricorre a volte alla realizzazione di impianti terra
artificiali.
Mi potresti fare un esempio
Avevo letto che un terreno roccioso e secco ha una resistività indicativa di 1000 ohm per cui pensavo che con 3 4 picchetti e un differenziale da 0.03 era facile conseguire una resistenza bassa.
Ma se la resistività è di 8000 ohm ci vorranno molti picchetti...per non parlare di milioni di Ohm!
Scusami ma è da poco che guardo gli impianti di terra....cosa si intende per resistività per metro(metro quadro o altro)
Grazie per la collaborazione
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Non si deve confondere la resistività del terreno con la resistenza di terra.
La resistività è una costante fisica del materiale ed indica la resistenza specifica del materiale, riferito alla lunghezza di un centimetro e alla sezione di un centimetro quadrato. Ora per il terreno tale valore può variare con la natura e con l'umidità del terreno, quindi non è di così semplice determinazione.
Vengono dati dei valori di riferimento, ma per avere delle certezze deve essere misurata.
Quando indichi un terreno roccioso se intendi che è prevalentemente roccia, vale quanto ti ho indicato nel precedente post, se invece ti riferisci ad un terreno sassoso, la resistività oscilla da 300 a 8000 Ώ m.
Esempio per una resistività di circa 3000 Ώ m, per ottenere un dispersore di resistenza pari a circa 1500 ohm, potresti aver bisogno di uno spandente infisso per una profondità di circa 2 metri.
Ovviamente se realizzi una rete di terra magliata, costituita da conduttori orizzontali interrati ad una profondità di circa 0,8 m, per ottenere la stessa resistenza ti è sufficiente una maglia di perimetro totale pari circa 5 m.
Quindi oltre alla resistività risulta importante anche la geometria del dispersore.
Il dispersore dopo la sua realizzazione, deve essere misurato per verificarne il suo valore reale.
Se la resistività è più elevata, l'impianto diventa più complesso e oneroso, viceversa se la resistività del terreno è minore l'impianto è meno complesso.
Una terra artificiale si realizza sostituendo il terreno ad alta resistività posto intorno al dispersore, con altro a più bassa resistività.
Saluti
Marco
La resistività è una costante fisica del materiale ed indica la resistenza specifica del materiale, riferito alla lunghezza di un centimetro e alla sezione di un centimetro quadrato. Ora per il terreno tale valore può variare con la natura e con l'umidità del terreno, quindi non è di così semplice determinazione.
Vengono dati dei valori di riferimento, ma per avere delle certezze deve essere misurata.
Quando indichi un terreno roccioso se intendi che è prevalentemente roccia, vale quanto ti ho indicato nel precedente post, se invece ti riferisci ad un terreno sassoso, la resistività oscilla da 300 a 8000 Ώ m.
Esempio per una resistività di circa 3000 Ώ m, per ottenere un dispersore di resistenza pari a circa 1500 ohm, potresti aver bisogno di uno spandente infisso per una profondità di circa 2 metri.
Ovviamente se realizzi una rete di terra magliata, costituita da conduttori orizzontali interrati ad una profondità di circa 0,8 m, per ottenere la stessa resistenza ti è sufficiente una maglia di perimetro totale pari circa 5 m.
Quindi oltre alla resistività risulta importante anche la geometria del dispersore.
Il dispersore dopo la sua realizzazione, deve essere misurato per verificarne il suo valore reale.
Se la resistività è più elevata, l'impianto diventa più complesso e oneroso, viceversa se la resistività del terreno è minore l'impianto è meno complesso.
Una terra artificiale si realizza sostituendo il terreno ad alta resistività posto intorno al dispersore, con altro a più bassa resistività.
Saluti
Marco
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Dove posso reperire un manuale in pdf di uno strumento garantito per misurare la resistenza e non la resistività!Prima di comprare uno di questi strumenti che costerà sicuramente molto...vorrei leggere il funzionamento!Non sono molto pratico...
Un'altra cosa l'impianto di terra in un sistema TT se io ho tre differenziali o di più va dimensionato su quello con Idn maggiore...vero?
Nel caso di tre appartamenti appartenenti ad uno stesso stabile ma che si affacciano in punti diversi è possibile realizzare tre impianti di terra separati...o se si facessero ciò cosa comporta!
Se si verificasse una dispersione...facendo un esperimento...e in quel momento una persona si trova in contatto con la terra vicino ad un dispersore sentirebbe una piccola scossa?
Grazie
Grazie
Un'altra cosa l'impianto di terra in un sistema TT se io ho tre differenziali o di più va dimensionato su quello con Idn maggiore...vero?
Nel caso di tre appartamenti appartenenti ad uno stesso stabile ma che si affacciano in punti diversi è possibile realizzare tre impianti di terra separati...o se si facessero ciò cosa comporta!
Se si verificasse una dispersione...facendo un esperimento...e in quel momento una persona si trova in contatto con la terra vicino ad un dispersore sentirebbe una piccola scossa?
Grazie
Grazie
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NO !
sono i differenziali che si dimensionano in base all'impianto di terra, non il contrario
Non confondere ulteriormente Giorgio!
"
sono i differenziali con Idn maggiore che si dimensionano in base all'impianto di terra"
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anzi ... se metti in parallelo il tuo impianto di terra con quello dei tuoi vari vicini di casa ci guadagnate tutti[/quote]
In questo caso(per metterli in parallelo) devo collegare i tre collettori tra di loro o porto tutti i PE dei vari appartamenti su un unico collettore...
In questo caso(per metterli in parallelo) devo collegare i tre collettori tra di loro o porto tutti i PE dei vari appartamenti su un unico collettore...
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A me risulta che eseguire impianti di terra separati sia invece proprio sconsigliato dalla norma, per il semplice fatto che in questo modo un impianto di terra funge da massa estranea per un altro impianto.
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Francesca84
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[10] Re: Terreno roccioso
Francesca84 ha scritto:A me risulta che eseguire impianti di terra separati sia invece proprio sconsigliato dalla norma, per il semplice fatto che in questo modo un impianto di terra funge da massa estranea per un altro impianto.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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