Volendo ridurre il campo magentico (determinato con la metodologia della norma cei 211-4 o cei 106-12), so che si può applicare una schermatura.
Vi chiederei come sia però possibile determinare la riduzione ottenuta mediante lo schermo, in base alla sua forma (se per esempio sia un "grigliato", quindi non una lamimera compatta).
Non riesco a trovare modelli per gli schermi, o riferimenti normativi a riguardo (magari che illustrino l' "Efficenza di schermatura), in base la particolare tipo di schermo.
Grazie motle!
Campi elettromagnetici
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Prova a consultare http://www.seliteskudotech.it/è una ditta italiana che tratta schermi magnetici. Comunque se non c'è il trafo il campo magnetico non è pericoloso, per tua maggiore sicurezza, visto che non ci sono le distanze minime di protezione, prima di effettuare schermature che in commercio ci sono, ti consiglio di far eseguire delle misure dall' ARPA (agenzia protezione ambiente) di competenza della tua provincia, sono gli unici che hanno titolo per garantirti le misurazioni.
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orsinibruno
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In ragione della frequenza, studi il comportamento dello schermo.
Per alte frequenze una roba grigliata è utile come uno schermo di biscotto.
Il caro e vecchio testo del Paul è abbastanza esaustivo.
Per alte frequenze una roba grigliata è utile come uno schermo di biscotto.
Il caro e vecchio testo del Paul è abbastanza esaustivo.
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Grazie. La corrente nel mio caso è piuttosto elevata. Pensavo a soluzione alternativa cavi schermati.
Cosa si può dire in merito a cavi schermati?
Come si modifica il calcolo della norma cei 106-12 per determinare il campo prodotto, nel caso di cavi schermati?
Posso assumere che il campo da loro prodotto, sia nullo? O come dovrei comportarmi per varificarlo?
Cosa si può dire in merito a cavi schermati?
Come si modifica il calcolo della norma cei 106-12 per determinare il campo prodotto, nel caso di cavi schermati?
Posso assumere che il campo da loro prodotto, sia nullo? O come dovrei comportarmi per varificarlo?
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prendi il dato della SE (efficacia schermante) del cavo ed in base alla frequenza ti indicano l'attenuazione in dB del campo.
Ovvio che se non sai il valore di emissione, sapere l'attenuazione dello schermo non ti garantisce di rimanere al di sotto di un dato valore.
Ovvio che se non sai il valore di emissione, sapere l'attenuazione dello schermo non ti garantisce di rimanere al di sotto di un dato valore.
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Molte grazie, per l'aiuto!
Il limite fissato dalla normativa italiana è 3uT, 10uT, 100uT.
Ho letto però che nella norma italiana per esposizione dei lavoratori ai campi CEM:
"Per quanto riguarda la protezione dei lavoratori dalla esposizione ai C.E.M., manca ancora la specifica norma nazionale che disciplini il settore."
Vi chiedo se secodno voi, tale affermazione possa ritenersi attendibile.
In tal caso il limite di esposizione per lavoratori può essere stabilito in base alla disposizione della ICNIRP, pari a 500uT.
Grazie ancora.
Il limite fissato dalla normativa italiana è 3uT, 10uT, 100uT.
Ho letto però che nella norma italiana per esposizione dei lavoratori ai campi CEM:
"Per quanto riguarda la protezione dei lavoratori dalla esposizione ai C.E.M., manca ancora la specifica norma nazionale che disciplini il settore."
Vi chiedo se secodno voi, tale affermazione possa ritenersi attendibile.
In tal caso il limite di esposizione per lavoratori può essere stabilito in base alla disposizione della ICNIRP, pari a 500uT.
Grazie ancora.
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Manca la base a cui si associano i limiti che hai citato.
I limiti infatti si distinguono per i lavoratori e per il "pubblico", per gli effetti a breve ed a lungo termine ecc.
Potresti anche scegliere di avere un limite di 0,2 uT, limite che alcune sentenze hanno identificato come un "limite buono per tutte le stagioni".
I limiti infatti si distinguono per i lavoratori e per il "pubblico", per gli effetti a breve ed a lungo termine ecc.
Potresti anche scegliere di avere un limite di 0,2 uT, limite che alcune sentenze hanno identificato come un "limite buono per tutte le stagioni".
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La direttiva di riferimento sulle disposizioni minime di sicurezza e salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici è la 2013/35/UE, che abroga la direttiva 2004/40/CE.
Quando parli di lavoratori ovviamente devi far riferimento anche al Dlgs 81/2008 + 106/2009.
Quando parli di lavoratori ovviamente devi far riferimento anche al Dlgs 81/2008 + 106/2009.
"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
Per qualche dollaro in più
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Si tratta di lavoro a breve tempo di esposizione, che deve essere svolto per manutenzione (sporadicamente) da personale esperto, manutenzione in cabina elettrica.
L'ambiente è chiuso al pubblico.
In tal caso può valere un limite superiore ai 100uT?
Grazie.
L'ambiente è chiuso al pubblico.
In tal caso può valere un limite superiore ai 100uT?
Grazie.
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Non necessariamente.
La Legge 36/2001 è ancora e certamente in vigore (fatto salvo che il governo non l'abbia cassata in un decretone dei loro) ed inoltre è tecnicamente impossibile affermare, in assenza di opportune contromisure tecniche, che vi sia un perfetto confinamento dei CEM all'interno delle cabine elettriche, quindi la tua considerazione è tecnicamente incorretta.
La Legge 36/2001 è ancora e certamente in vigore (fatto salvo che il governo non l'abbia cassata in un decretone dei loro) ed inoltre è tecnicamente impossibile affermare, in assenza di opportune contromisure tecniche, che vi sia un perfetto confinamento dei CEM all'interno delle cabine elettriche, quindi la tua considerazione è tecnicamente incorretta.
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