In un capannone vorrei prevedere un'illuminazione di emergenza di tipo centralizzato, i cui circuiti saranno alimentati da un soccorritore conforme alla CEI EN 50171.
Le lampade per l'illuminazione ordinaria e di emergenza saranno alimentate da una blindo luce (doppia con comparto meccanicamente separato per il circuito di emergenza).
Le lampade per l'illuminazione ordinaria hanno un alimentatore pilotabile tramite protocollo DALI e saranno gestite da un attuatore KNX.
I miei dubbi sono i seguenti:
1) è obbligatorio inserire un sistema di diagnostica dei corpi illuminanti sotto soccorritore?
2) vorrei utilizzare come lampade di emergenza alcune di quelle previste per l'illuminazione ordinaria, considerando che però nei circuiti di sicurezza dovrei aggiungere dei componenti (ad esempio alimentatori DALI, attuatori KNX, ecc che possono essere soggetti a guasti) vorrei sapere se questa soluzione è normativamente corretta o devo prevedere delle lampade destinate esclusivamente all'illuminazione di emergenza.
3)il soccorritore si trova nello stesso compartimento antincendio dei corpi illuminanti, può andare bene questo posizionamento o devo prevedere un vano compartimentato?
Grazie
Illuminazione emergenza centralizzata
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attendo anch'io la risposta di qualcuno più afferrato.
La norma UNI EN1838 non dice niente in proposito.
Il CPS sicuramente lo metterei in area protetta;
Le lampade posso essere controllate manualmente senza supervisione;
Se le lampade necessita di un suo alimentatore questo ci va e basta;
La norma UNI EN1838 non dice niente in proposito.
Il CPS sicuramente lo metterei in area protetta;
Le lampade posso essere controllate manualmente senza supervisione;
Se le lampade necessita di un suo alimentatore questo ci va e basta;
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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Ho appena terminato un cantiere con soccorritore Zumbtobel nel quale erano previste emergenze SE nello specifico reclite Zumbtobel e lampade ordinarie (nel nostro caso ESSE-CI dimmerabili DALI) alimentate sempre dal soccorritore.
Il tutto funziona perfettamente sia in situazione ordinaria che in emergenza.
Premetto che come ditta non è il primo caso simile e non abbiamo mai avuto problemi di nessun tipo.
Bisogna prestare solo attenzione quando si interagisce con altri sistemi domotici (SCS, KNX o altro) a non creare confusione nella logica dell' impianto.
Un' altra attenzione è da porsi nella corretta suddivisione delle uscite del soccorritore SE - SA per evitare luci che dovrebbero essere accese spente e viceversa.
Il tutto funziona perfettamente sia in situazione ordinaria che in emergenza.
Premetto che come ditta non è il primo caso simile e non abbiamo mai avuto problemi di nessun tipo.
Bisogna prestare solo attenzione quando si interagisce con altri sistemi domotici (SCS, KNX o altro) a non creare confusione nella logica dell' impianto.
Un' altra attenzione è da porsi nella corretta suddivisione delle uscite del soccorritore SE - SA per evitare luci che dovrebbero essere accese spente e viceversa.
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Paolo4 ha scritto:1) è obbligatorio inserire un sistema di diagnostica dei corpi illuminanti sotto soccorritore?
No.
Paolo4 ha scritto:2) vorrei utilizzare come lampade di emergenza alcune di quelle previste per l'illuminazione ordinaria, considerando che però nei circuiti di sicurezza dovrei aggiungere dei componenti (ad esempio alimentatori DALI, attuatori KNX, ecc che possono essere soggetti a guasti) vorrei sapere se questa soluzione è normativamente corretta o devo prevedere delle lampade destinate esclusivamente all'illuminazione di emergenza.
La lampada deve accendersi mancanza di tensione indipendentemente dal sistema di comando (logica cablata o BUS). Nei reattore a logica bus (DALI per esempio) l'alimentazione e il controllo sono indipendenti, nel senso che in assenza di segnale di controllo ma alimentato il reattore si porta al 100%.
Paolo4 ha scritto:3)il soccorritore si trova nello stesso compartimento antincendio dei corpi illuminanti, può andare bene questo posizionamento o devo prevedere un vano compartimentato?
Dipende dalla classificazione dell'ambiente ai fini del rischio incendio. In ogni caso tieni conto che è un componente di sicurezza e si deve garantire il suo funzionamento soprattutto in caso di emergenza.
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vorrei utilizzare come lampade di emergenza alcune di quelle previste per l'illuminazione ordinaria
E' consigliabile che gli apparecchi di illuminazione ordinaria/emergenza siano conformi oltre che alla CEI EN 60598-2-1 (CEI 34-21 Apparecchi di illuminazione Parte 1: Prescrizioni generali e prove) anche alla CEI EN 60598/2/22 (CEI 34-22 Apparecchi di illuminazione Parte 2-22: Prescrizioni particolari Apparecchi di emergenza).
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Oddio....
non concordo.
Se utilizzo per l'illuminazione di emergenza un apparecchio impiegato per l'illuminamento ordinario, questo non risponderà mai alla CEI 34-22.
non concordo.
Se utilizzo per l'illuminazione di emergenza un apparecchio impiegato per l'illuminamento ordinario, questo non risponderà mai alla CEI 34-22.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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rosino ha scritto:Oddio....
non concordo.
Se utilizzo per l'illuminazione di emergenza un apparecchio impiegato per l'illuminamento ordinario, questo non risponderà mai alla CEI 34-22.
Concordo! Vallo a spiegare agli architetti o ai designer che non vogliono vedere apparecchi di emergenza e giustamente gli proponi appositamente un sistema centralizzato per utilizzare apparecchi ordinari. Stessa cosa per la ristrutturazione di edifici antichi soggetti a tutela dalla Soprintendenza.
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Eh eh tecnici ed architetti sono come cane e gatto 
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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Non vedo dove sia il problema nel momento in cui viene sviluppato un progetto illuminotecnico ed elettrico adeguato.
Funzionalità e design possono tranquillamente coesistere con i giusti accorgimenti.
Funzionalità e design possono tranquillamente coesistere con i giusti accorgimenti.
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MassimoB ha scritto:Non vedo dove sia il problema nel momento in cui viene sviluppato un progetto illuminotecnico ed elettrico adeguato.
Funzionalità e design possono tranquillamente coesistere con i giusti accorgimenti.
La mia è più una battuta.
Poi lo scontro tra le due figure può (sottolineo può, visto che le casistiche sono tante) portare a degli ottimi risultati.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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