Hey ragazzi,
ci avete azzeccato: purtroppo sono parecchio indaffarato, sarò relativamente libero solamente il fine settimana del 6-7-8 Dicembre...
In ogni caso ho letto attentamente tutti i post, mi dispiace vedere che siamo giunti a un vicolo cieco... apparentemente!
Cogliamo l'occasione per andare a fondo con l'analisi del problema, ne trarremo ancora una volta un importante insegnamento, questo è sicuro!
Come sempre, mi complimento ancora una volta con
antonyb per la qualità costruttiva, hai fatto un ottimo lavoro, bravo!
Il progetto lo portiamo a compimento, questo è poco ma sicuro!
Nel caso estremo, mi spedisci un pacchetto con l'alimentatore che hai costruito (se vuoi risparmiare sul peso mandamelo senza trasformatore), lo sottoporrò a una indagine intensiva per scoprire la causa ultima del problema!
Se ti avanza un circuito stampato extra, spediscimi quello, così almeno avrò la stessa piattaforma che avete voi.
Sono piuttosto scettico in merito all'autooscillazione, ma mi fido dell'occhio del nostro Bruno. Tutto può essere plausibile, non escludiamo nessuna possibilità.
Propendo per un tempco troppo elevato nella resistenza di shunt, che porta l'ali a "derivare" la corrente col tempo.
Tutte ipotesi, non portano a nulla, servono misure approfondite.
Il prototipo che ho assemblato coi fili volanti sembra funzionare bene; per sicurezza ne appronterò uno con i cavi della dimensione giusta, in modo da fargli tirare un po' di corrente in più e vedere come si comporta.
All'atto pratico, io procederei così:
Eliminiamo il circuito di regolazione della corrente massima, in luogo di una semplice limitazione di protezione.
Per applicare questa modifica,
togliamo l'amplificatore operazionale dal suo zoccolo, e lo bypassiamo, come da schema seguente:
Basterà ponticellare, sullo zoccolo, il pin 3 col pin 6. Non serve neppure accendere il saldatore. Lasciate lì R3 ed R4.
In questo modo cosa osserveremo: l'alimentatore funzionerà SENZA limitazione di corrente, mentre la regolazione di tensione dovrà rimanere funzionante.
Verifichiamo che la regolazione avvenga correttamente, con tutti i carichi, a tutte le tensioni; ovviamente lasciamo il transistor di potenza collegato.
Se l'alimentatore in questa configurazione è bello stabile, iscriveremo IC2 nel registro degli indagati.
Chi può eseguire questa prova?
Seconda prova: proviamo a far intervenire la protezione di corrente. Colleghiamo un carico che assorba più di 4A, ed osserviamo come la corrente si assesti al valore massimo (appunto 4A circa), abbassando la tensione.
Infine, facciamo i bastardi e buttiamo l'uscita in corto, per UN SECONDO (1s). Non deve bruciarsi nulla, la corrente deve fermarsi a 4A e la tensione deve essere prossima a zero.
Chi se la sente?
Alberto.