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Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Messaggioda Foto Utentemattia281193 » 19 nov 2013, 23:28

Chiedo scusa, ma non ho il prgetto salvato sul mio PC,appena posso lo rifaccio o me lo faccio mandare , chiedo ancora scusa #-o
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[12] Re: Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 20 nov 2013, 10:45

Mi sembrava di aver visto lo schema di un mezzo ponte con partitore capacitivo (risonante?).

Quello schema non e` adatto per un riscaldamento a induzione perche' l'adattamento di impedenza non e` corretto. La bobina di riscaldamento lavora a bassa tensione e alta corrente e serve un trasformatore per abbassare l'impedenza di uscita dell'inverter. Poi metterei il circuito risonante sul secondario per limitare il flusso nel trasformatore.

Non ricordo poi le specifiche del circuito (potenza, frequenza, materiale da scaldare...): deve risolvere un problema specifico o basta che scaldi un qualunque pezzetto di metallo?
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[13] Re: Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Messaggioda Foto Utentemattia281193 » 24 nov 2013, 16:05

In sostanza deve scaldare un tubo in ferro dove scorre dell'acqua , quindi non mi interessa una frequenza specifica , il mio dovrebbe oscillare da 20 a 200 kHz comunque posto la parte finale dello schema quella dove stanno sorgendo appunto dubbi.

Ho aggiunto allo schema precedente una bobina per l'accoppiamento , i fet dovrebbero andare bene anche se hanno una Rds leggermente piu alta del solito circa 0.4 ohm mi sembra.
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[14] Re: Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Messaggioda Foto UtenteLelettrico » 24 nov 2013, 18:39

Si, direi che fino a questo punto potremmo anche esserci. La sezione L C di uscita è parecchio delicata sia nella scelta dei componenti e sia nella realizzazione pratica. Avevi in mente dei precisi valori e/o marca modello per i condensatori in uscita :?:
Side note non è un Royer di sicuro, occorre come detto nei post precedenti un controllo della corrente nei MOS ... giusto per dormire sonni tranquilli ;-)
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[15] Re: Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Messaggioda Foto Utentemattia281193 » 24 nov 2013, 19:45

Lelettrico ha scritto:Si, direi che fino a questo punto potremmo anche esserci. La sezione L C di uscita è parecchio delicata sia nella scelta dei componenti e sia nella realizzazione pratica. Avevi in mente dei precisi valori e/o marca modello per i condensatori in uscita :?:
Side note non è un Royer di sicuro, occorre come detto nei post precedenti un controllo della corrente nei MOS ... giusto per dormire sonni tranquilli ;-)

No niente di preciso per quanto riguarda valori di C ho solo una foto della bobina che devo utilizzare ...
Comunque stavo pensando di abbasare la tensione di alimentazione a 80V circa limitandola a 9A (Ho 3 trasformatori da collegare in parallelo) è piu ragionevole?

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[16] Re: Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Messaggioda Foto Utenteesisnc » 25 nov 2013, 9:34

Penso che quel circuito non possa funzionare in modo decente senza un controllo di frequenza. Il massimo trasferimento di potenza al pezzo da riscaldare (inserito dentro la bobina) lo hai alla frequenza di risonanza del gruppo LC di uscita, ed a quella frequenza il circuito equivalente diventa una resistenza pura (in parallelo a LC nella quale si riversa tutta la potenza di riscaldo).
Però tutto questo avviene solo alla frequenza di risonanza e l'induttanza della bobina cambia a seconda del materiale che ci metti dentro...........Tutti i sistemi di riscaldamento con circuito in parallelo hanno un controllo PLL per agganciare la risonanza ed avere il massimo trasferimento di potenza.
Poi hai un altro sistema risonante LC serie, quello della ferrite con i due condensatori da 1uF che alla frequenza di funzionamento del mezzo ponte sono in parallelo attraverso l'alimentazione......
Come vedi non è proprio tutto rosa e fiori......
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[17] Re: Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Messaggioda Foto UtenteLelettrico » 25 nov 2013, 14:04

Assolutamente corretto Foto Utenteesisnc :ok:

Non volendo andare su cose complicate, se fosse mio e a patto che Foto Utentemattia281193 giuri e spergiuri che non è per la solita Teslacoil, si potrebbe fare con il 4046, la tensione si prende prima della L di adattamento impedenza la corrente con un trasformatore o bobina Rogowski. Clippati e/o condizionati I e V il 4046 fornirebbe il PLL e VCO da mandare poi al driver MOS.
Alla risonanza I e V si troveranno in fase, basterebbe aggiungere una limitazione per l'escursione di frequenza e una taratura di partenza per la stessa f.
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[18] Re: Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Messaggioda Foto Utentemattia281193 » 25 nov 2013, 23:11

:ok: grazie...Ho capito di che parlate, potreste passarmi uno schema con il 4046 oppure gia implementato al mio tanto per capire meglio di cosa si tratta.
Anche perche è una versione beta per testare un po tutto il sistema in relazione alla frequenza di oscillazione...
Escludendo l'efficienza per un momento, lo schema di base presenta degli errori :?:
Comunque grazie della disponibilità :D
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[19] Re: Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Messaggioda Foto Utenteesisnc » 26 nov 2013, 9:50

Lelettrico ha scritto:si potrebbe fare con il 4046, la tensione si prende prima della L di adattamento impedenza la corrente con un trasformatore o bobina Rogowski. Clippati e/o condizionati I e V il 4046 fornirebbe il PLL e VCO da mandare poi al driver MOS.


Questo è un circuito che funziona bene, già sperimentato per una realizzazione che poi ho cambiato per altri motivi.
Lelettrico è fin troppo raffinato nel consigliare un TA Rogowski. Bastano 100 spire di filo di rame smaltato diametro 0,20-0,30 mm su un toroide in ferrite tipo N30 di diametro esterno di circa 25 mm (EPCOS B64290-L618-X830) e hai un TA perfetto con rapporto 1:100, molto lineare fino a oltre 100 A e frequenza fino a 60 kHz.
La forma d'onda V di tensione in uscita dal mezzo ponte (onda quadra con duty cicle del 50%) è l'immagine esatta del segnale di pilotaggio dei gate dei MOSFET, quindi non serve nulla....è gia disponibile, riferita a massa e ridotta in tensione, prodotta dall'elettronica di pilotaggio della parte di potenza.
Altro suggerimento : mooooooooolta attenzione ai tempi morti dei pilotaggi dei MOSFET nelle commutazioni ON-OFF per evitare corti nel ponte (prevedere non meno di 1 us).
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[20] Re: Chiarimento su ZVS royer a 220 V

Messaggioda Foto UtenteLelettrico » 26 nov 2013, 11:49

Foto Utenteesisnc ha scritto: Lelettrico è fin troppo raffinato nel consigliare un TA Rogowski. Bastano 100 spire di filo di rame smaltato diametro 0,20-0,30 mm su un toroide in ferrite tipo N30 di diametro esterno di circa 25 mm (EPCOS B64290-L618-X830) e hai un TA perfetto con rapporto 1:100, molto lineare fino a oltre 100 A e frequenza fino a 60 kHz.

troppo buono Foto Utenteesisnc ... mi sono perfino emozionato addosso :oops:

Lo schema che potrei suggerirti Foto Utentemattia281193 adotta proprio questa soluzione del toroide, che alla fine è rapida e pulita. Lo cerco e poi in privato ti passo il link, con l'impegno di rimetterlo a FidocadJ per poterlo analizzare, l'approccio pilota/oscillatore del primo abbozzo di schema andrebbe adattato per il VCO/PLL del 4046.

Altro suggerimento : mooooooooolta attenzione ai tempi morti dei pilotaggi dei MOSFET nelle commutazioni ON-OFF per evitare corti nel ponte (prevedere non meno di 1 us).

Ecco infatti il problema, da considerarsi con estrema attenzione viste le tensioni/correnti in gioco. Chapeau =D>
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