[CDEY] - Come modifico il mio vecchio alimentatore?
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brabus
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brabus ha scritto: ..... ma cerchiamo di ottenere il massimo da ciò che abbiamo. Cerchiamo la soluzione più semplice e intelligente che ci consenta di toccare il circuito il meno possibile.
Mi pare però che così di quel che abbiamo si salvino solo i due integrati ed il circuito di raddrizzamento/livellamento. Il PCB andrebbe sostituito e l'MJ4502 sostituito con un NPN.
Con tutto ciò però io sarò duro di comprendonio, ma non ho ancora capito l'incongruenza tra caduta di tensione su R2 (0,1Ω) e corrente minima di uscita di 500mA. Da dove provengono quei circa 450mA in più sull'uscita che non sembrano passare attraverso il resistore R2 da 0,1Ω con la limitazione della corrente al minimo? Lo avete stabilito e me lo sono perso?
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FedericoSibona
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No Fede, manteniamo tutto com'è, il circuito rimane esattamente come l'abbiamo fatto, compresa la sezione del PNP e tutto il resto! Cambiamo solo la sezione di lettura della corrente, che diventa differenziale (e riferita a massa) piuttosto che invertente (e riferita a Vout). Certo, qualche modifica al PCB è necessaria, ma un piccolo prezzo per l'incremento delle prestazioni va pagato, non possiamo pretendere di sistemare tutto cambiando una resistenza.
Il bipolare del mio schema è molto piccolo, viene attraversato dalla corrente dell'L200, che al massimo tira qualche centinaio di mA (300 se non ricordo male). Un qualsiasi TO220 (per esagerare) basterà.
I 450 mA in più arrivano da questo semplice fatto: lo stadio di misura di corrente (IC2) è invertente, e per tensioni d'uscita molto basse, povero lui, non riesce a trasmettere al L200 la lettura della corrente. Quindi succede questo:
Vorrei ripetere le misure "assurde" citate in precedenza da
marco438, se egli avrà la pazienza di assistermi e descrivere dettagliatamente ciò che legge sugli strumenti.
Prototiperò la soluzione quanto prima, sono curioso di vedere come si comporta a livello dinamico; se funziona, va di default nei prossimi schemi!
Voi avete prototipato/provato/pensato qualcosa?
Il bipolare del mio schema è molto piccolo, viene attraversato dalla corrente dell'L200, che al massimo tira qualche centinaio di mA (300 se non ricordo male). Un qualsiasi TO220 (per esagerare) basterà.
I 450 mA in più arrivano da questo semplice fatto: lo stadio di misura di corrente (IC2) è invertente, e per tensioni d'uscita molto basse, povero lui, non riesce a trasmettere al L200 la lettura della corrente. Quindi succede questo:
- In condizioni di cortocircuito, la corrente sul carico è sempre e comunque pari a 0.45V/Rsh, quindi 4,5A indipendentemente da quanto regolato dal potenziometro di corrente. Perché? Perché fra il pin 5 e il pin 2, in condizioni di limitazione di corrente, ci sono (circa) 0.45V. Visto che il pin 2 non può scendere sotto il riferimento di massa, giocoforza il pin 5 sarà a 0.45V.
- Questo significa che la regolazione di corrente funziona solo per tensioni d'uscita superiori a 0.45V. Ma in cortocircuito, la tensione è zero volt, su questo non ci piove!
Vorrei ripetere le misure "assurde" citate in precedenza da
Prototiperò la soluzione quanto prima, sono curioso di vedere come si comporta a livello dinamico; se funziona, va di default nei prossimi schemi!
Voi avete prototipato/provato/pensato qualcosa?
Alberto.
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brabus ha scritto: Il bipolare del mio schema è molto piccolo, viene attraversato dalla corrente dell'L200, che al massimo tira qualche centinaio di mA (300 se non ricordo male). Un qualsiasi TO220 (per esagerare) basterà.
Questo succede ad osservare i circuiti troppo frettolosamente
E c'è anche la freccia che indica quale circuito viene sostituito!
brabus ha scritto:I 450 mA in più arrivano da questo semplice fatto: lo stadio di misura di corrente (IC2) è invertente, e per tensioni d'uscita molto basse, povero lui, non riesce a trasmettere al L200 la lettura della corrente. Quindi succede questo: ....omissis....
Se sul resistore R2 ho la caduta di tensione corrispondente a circa 50mA (come misurato da Marco ed Antony, se ricordo bene circa 5,3mV) continuo a non capire da dove fisicamente passano gli altri 450mA che si trovano sull'uscita.
Per il fatto
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FedericoSibona
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Procurati i resistori che ha detto
Nel frattempo potresti cercare, oltre ai resistori, un interruttore termico da montare sul dissipatore il più vicino possibile all'MJ4502. Deve essere normalmente chiuso (NC) e direi con la taratura intorno ad 80°C. Forse quelli più comodi da montare, nel nostro caso, sono quelli a vite.
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FedericoSibona
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Beh, il coperchio del contenitore mica lo saldi
brabus ha dato due direttive: la prima per analizzare con maggior precisione i difetti del circuito attuale eseguendo prove con i resistori di potenza, la seconda per vedere come poter modificare il circuito (e lo stampato) per un funzionamento più razionale.
Io sono del parere che se questi circuiti di
BrunoValente
o
risolvono i nostri problemi, potrebbero essere la soluzione più indolore.
marco438 ha detto che ha problemi di impegni/tempo, aspettiamo che si liberi un po' 
Io sono del parere che se questi circuiti di
o
risolvono i nostri problemi, potrebbero essere la soluzione più indolore.
Ultima modifica di
FedericoSibona il 4 dic 2013, 16:51, modificato 1 volta in totale.
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FedericoSibona
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Ho trovato qualche minuto per rispondere; purtroppo ho un periodo abbastanza impegnato anche se continuo a seguirvi nei momenti liberi.
Anch'io sono d'accordo sul fatto che il problema potrebbe essere risolto con una tensione negativa che, tra l'altro, potrebbe portare il limite minimo di tensione a zero volt ed il secondo schema del post precedente mi pare anche abbastanza semplice da implementare, tuttavia ritengo che le prove suggerite da
brabus siano da fare e quindi suggerisco a
antonyb di procurarsi le resistenze necessarie, allo scopo di meglio chiarire i motivi del problema.
Io saro' ancora impegnato almeno per una decina di giorni, quindi in questo non posso aiutarti ma penso che Alberto sapra' dirti cosa fare.

Anch'io sono d'accordo sul fatto che il problema potrebbe essere risolto con una tensione negativa che, tra l'altro, potrebbe portare il limite minimo di tensione a zero volt ed il secondo schema del post precedente mi pare anche abbastanza semplice da implementare, tuttavia ritengo che le prove suggerite da
Io saro' ancora impegnato almeno per una decina di giorni, quindi in questo non posso aiutarti ma penso che Alberto sapra' dirti cosa fare.

marco
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