Salve a tutti,
mi chiamo Mattia e ho 21 anni. Sono nuovo del Forum, ho deciso di registrarmi perché ho bisogno di quanti più pareri e consigli su ciò che ne sarà del mio futuro, soprattutto per quanto riguarda il mondo dello studio e del lavoro. Sono in procinto finalmente di guadagnare un diploma, dico guadagnare perché nel corso della mia vita scolastica ho avuto non pochi problemi. Sin da piccolo ho avuto la passione per i computer e hardware in generale, ad esempio partendo dalla lucina lampeggiante agli interni di un personal computer. Ultimamente sto valutando l'opportunità che i miei genitori mi hanno felicemente offerto, ovvero quella di iscrivermi alla facoltà di ingegneria elettronica della mia città. Io sono dell'opinione che se una cosa va iniziata ca anche finita, un esempio pratico che posso farvi sono le scuole superiori che ancora oggi all'età di 22 anno frequento, non ho intenzione di far spendere soldi inutili ai miei genitori, quindi se dovessi iscrivermi all'università sarei più che deciso ad ottenere una laurea inizialmente triennale.
Ho scritto su Tom's Hardware, ma nessuno è riuscito a darmi una risposta esauriente, quindi chiedo a Voi...Quali difficoltà si possono incontrare all'università? Quali pregi e quali difetti? Differenza con le scuole superiori? Costo complessivo? Rapporto con il mondo del lavoro?
Aggiungo inoltre che mi sono sempre piaciute la chimica e la fisica e da poco la matematica. Alla triennale potrebbe legarsi una magistrale in nanotecnologie?
Grazie in anticipo per le risposte, chiedo scusa per eventuali errori grammaticali o di sintassi, ma sto scrivendo dal telefono.
A presto,
Mattia
Orientamento laurea triennale e magistrale
Moderatore:
admin
26 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
1
voti
9
voti
Njoy ha scritto:Quali difficoltà si possono incontrare all'università?
Tante: difficoltà di ambientamento, mancanza di autonomia, procrastinazione...
Njoy ha scritto:Quali pregi e quali difetti?
Dipende. I pregi a mio avviso sono tanti, ma nessuno legato al famoso "pezzo di carta". L'università dovrebbe essere prima di tutto una strada di crescita personale.
Njoy ha scritto:Differenza con le scuole superiori?
Fondamentalmente, se non ti muovi tu, nessuno viene a cercarti. Ai miei tempi, quando studiavo in Italia, tanti si iscrivevano ad ingegneria e poi passavano le giornate giocando a carte nei bar. Qualcuno una volta mi ha anche detto che si concentrava meglio lì che nelle aule studio (oltretutto, ai tempi si fumava pure, lì dentro), ma poi ha dato 3 esami in 4 anni ed è partito militare. Oggi non c'è neppure più la pressione del rinvio del militare da rinnovare, quindi qualcuno si perde per parecchi anni, a spese della famiglia.
Molti in Italia ai miei tempi volevano fare "le cose con calma, perché vogliono approfondire", con il risultato che guadagnavano la laurea quinquennale in sette/otto anni. E' un errore. Meglio finire nei tempi e buttarsi nel mondo del lavoro ad un'età adeguata e comparabile a quella dei loro colleghi europei.
Inoltre, soprattutto nei primi anni, è difficile capire l'utilità di certe materie e certi approcci. Per esempio tanti ai miei tempi si chiedevano a cosa servisse chimica per un ingegnere elettronico. Poi si passano le ore a discutere di processi di fotolitografia in clean room, se il primer va usato oppure no su un substrato idrofobo o idrofilo, oppure quale miscela gassosa utilizzare per un attacco RIE dell'allumina...
Njoy ha scritto:Costo complessivo? Rapporto con il mondo del lavoro?
Il costo può essere abbastanza rilevante. Esistono delle borse di studio, si possono cercare lavoretti per sbarcare il lunario, ma è molto difficile, perché seguire studi universitari richiede tempo e riflessione.
Dipende. L'università può aprirti delle porte in ambito lavorativo, ma sta a te avanzare oltre la soglia. La laurea non serve a nulla da sola. Chi lo crede, e non si rimette in gioco ogni giorno, non può che andare incontro a cocenti delusioni.
Infatti gli argomenti sono talmente vasti che più si va a fondo di qualcosa, più si scoprono cose da imparare (oltretutto che evolvono in fretta). E' importante mantenere uno spirito molto aperto, prima e dopo la laurea.
Njoy ha scritto:Aggiungo inoltre che mi sono sempre piaciute la chimica e la fisica e da poco la matematica. Alla triennale potrebbe legarsi una magistrale in nanotecnologie?
Certo! Anzi, se ti interessano le nanotecnologie conoscere la chimica è molto utile, come ho detto sopra. La fisica pure. Saper programmare è utilissimo. La matematica è fondamentale, quella non basta mai.
Fondamentale è la padronanza dell'inglese. Suggerirei pure che un periodo di studio all'estero può essere molto utile.
Follow me on Mastodon: @davbucci@mastodon.sdf.org
-

DarwinNE
31,0k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 4420
- Iscritto il: 18 apr 2010, 9:32
- Località: Grenoble - France
7
voti
Domanda difficile, la cui risposta dipende da te :). Quali sono stati i tuoi problemi durante le scuole superiori? Che diploma otterrai? Liceo o istituto tecnico?
Vedo che ha gia` risposto molto meglio di me
DarwinNE, aggiungo qualche indicazione.
Le differenze fra superiori e universita` sono molteplici, alcune buone altre non tanto! La parte bella e` che studi un argomento che ti interessa, che hai scelto, anche se a volte ci sono delle materie meno appassionanti, specie al primo anno con parecchia matematica e fisica.
Le differenze principali rispetto alle superiori sono sia di metodo che di materiale che si studia.
Il metodo e` presto detto: non hai il prof che ti vede in faccia, ti conosce, ti segue quasi personalmente, con interrogazioni periodiche, compiti in classe e a casa. Specie per i corsi obbligatori hai un docente che fa lezione a un centinaio o piu` di studenti ai quali spetta di essere abbastanza maturi da andare a casa e studiare, fare gli esercizi... In media per ogni ora passata in aula ci sono due ore di lavoro serio a casa.
Nessuno controlla che lo faccia, nessuno verifica se vai a lezione e quando vai a lezione se segui bene (che vuol dire scrivere un 5-10 di pagine di appunti per ogni ora seguita) oppure se aggiorni la pagina facebook.
Poi c'e` la parte del materiale da imparare, che e` molto piu` denso e complicato di quanto si fa alle superiori. Il figlio di amici di famiglia si e` iscritto quest'anno a ingegneria. Un mesetto fa l'ho incontrato con aria stravolta e mi ha detto "in 2 ore abbiamo fatto tutto quello che avevamo fatto in un anno di liceo". Forse era una esagerazione, ma non molto grande!
Altro possibile impiccio, che cambia a seconda della scuola di provenienza, e` dire "questo lo so gia`, l'ho gia` fatto...". Per poi scoprire che non lo si ricorda bene, che non lo si era capito, o come capita piu` spesso, che il livello di dettaglio, approfondimento e comprensione richiesto e` decisamente molto maggiore all'universita`.
Prova a guardare nella tua universita` se ci sono delle lezioni del primo anno anche al pomeriggio, quando presumubilmente non hai scuola. Vai a seguirne alcune, parla con gli studenti che stanno seguendo analisi e chimica (o quello che c'e` nella tua futura universita`). Parla sia con quelli seduti nei primi banchi, tipicamente i secchioni (o miopi), che quelli seduti nelle ultime file, tipicamente non molto interessati oppure arrivati in ritardo. Senti le loro impressioni sia circa l'ambiente, sia sulle difficolta` di transizione da superiori ad universita`. Poi ripeti la cosa ad aprile, quando avranno gia` provato a dare gli esami del primo semestre.
In quale universita` andrai?
Vedo che ha gia` risposto molto meglio di me
Le differenze fra superiori e universita` sono molteplici, alcune buone altre non tanto! La parte bella e` che studi un argomento che ti interessa, che hai scelto, anche se a volte ci sono delle materie meno appassionanti, specie al primo anno con parecchia matematica e fisica.
Le differenze principali rispetto alle superiori sono sia di metodo che di materiale che si studia.
Il metodo e` presto detto: non hai il prof che ti vede in faccia, ti conosce, ti segue quasi personalmente, con interrogazioni periodiche, compiti in classe e a casa. Specie per i corsi obbligatori hai un docente che fa lezione a un centinaio o piu` di studenti ai quali spetta di essere abbastanza maturi da andare a casa e studiare, fare gli esercizi... In media per ogni ora passata in aula ci sono due ore di lavoro serio a casa.
Nessuno controlla che lo faccia, nessuno verifica se vai a lezione e quando vai a lezione se segui bene (che vuol dire scrivere un 5-10 di pagine di appunti per ogni ora seguita) oppure se aggiorni la pagina facebook.
Poi c'e` la parte del materiale da imparare, che e` molto piu` denso e complicato di quanto si fa alle superiori. Il figlio di amici di famiglia si e` iscritto quest'anno a ingegneria. Un mesetto fa l'ho incontrato con aria stravolta e mi ha detto "in 2 ore abbiamo fatto tutto quello che avevamo fatto in un anno di liceo". Forse era una esagerazione, ma non molto grande!
Altro possibile impiccio, che cambia a seconda della scuola di provenienza, e` dire "questo lo so gia`, l'ho gia` fatto...". Per poi scoprire che non lo si ricorda bene, che non lo si era capito, o come capita piu` spesso, che il livello di dettaglio, approfondimento e comprensione richiesto e` decisamente molto maggiore all'universita`.
Prova a guardare nella tua universita` se ci sono delle lezioni del primo anno anche al pomeriggio, quando presumubilmente non hai scuola. Vai a seguirne alcune, parla con gli studenti che stanno seguendo analisi e chimica (o quello che c'e` nella tua futura universita`). Parla sia con quelli seduti nei primi banchi, tipicamente i secchioni (o miopi), che quelli seduti nelle ultime file, tipicamente non molto interessati oppure arrivati in ritardo. Senti le loro impressioni sia circa l'ambiente, sia sulle difficolta` di transizione da superiori ad universita`. Poi ripeti la cosa ad aprile, quando avranno gia` provato a dare gli esami del primo semestre.
In quale universita` andrai?
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
1
voti
Grazie per le risposte. Io ora frequento un ipsia ad indirizzo elettronico, ma mi sono reso conto che la preparazione è veramente pessima. Prima frequentavo un cpf e facendo un esame di ammissione sono passato all'ipsia. Sono di Brescia.
Riguardo alla preparazione penso che farò sicuramente più fatica di chi ha frequentato in itis o un liceo, ma da quanto ho capito si riparte da zero.
Riguardo alla preparazione penso che farò sicuramente più fatica di chi ha frequentato in itis o un liceo, ma da quanto ho capito si riparte da zero.
4
voti
Per le materie tecniche, ad esempio elettronica, si parte da zero o per meglio dire si riparte da dove si e` rimasti con le materie precedenti, ad esempio elettrotecnica, dispositivi elettronici, fisica 2 e analisi 1 e 2.
Invece per le materie iniziali come analisi e` richiesta una buona preparazione sugli argomenti che tutte le scuole superiori danno, ad esempio logaritmi, funzioni trigonometriche...
Un suggerimento e` di comprare i libri dei test di ammissione a ingegneria della tua universita` e provare a farli: ti rendi conto di che tipo di conoscenze pregresse si aspettano.
Invece per le materie iniziali come analisi e` richiesta una buona preparazione sugli argomenti che tutte le scuole superiori danno, ad esempio logaritmi, funzioni trigonometriche...
Un suggerimento e` di comprare i libri dei test di ammissione a ingegneria della tua universita` e provare a farli: ti rendi conto di che tipo di conoscenze pregresse si aspettano.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
E' meglio iniziare sin da subito allora!
Ho googlato un po' e ho trovato questi volumi:
http://www.alphatest.it/Libri-Alpha-Tes ... neria/4020
Consigli?
Ho googlato un po' e ho trovato questi volumi:
http://www.alphatest.it/Libri-Alpha-Tes ... neria/4020
Consigli?
1
voti
Non so se i test sono uguali in tutta italia o se ogni universita` (con le sue sedi distaccate) se li fa per se'. Meglio chiedere a qualcuno degli studenti immatricolati quest'anno.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
Ho chiesto ad un amico immatricolato quest'anno ad ingegneria e mi ha consigliato di comprare i libri di Alphatest per esercitarmi sulla matematica e la logica. Ho visto che ci sono anche quelli della Hoepli, ma non so se siano meglio o peggio. Ho visto che il prezzo varia di poco, consigli?
1
voti
Piu` che esercitarti, ti servono per sapere quali conoscenze si aspettano che tu abbia.
Non so dirti su quali libri prendere, io non li ho mai fatti i test di ammissione
Non so dirti su quali libri prendere, io non li ho mai fatti i test di ammissione
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
1
voti
Tutte le volte che leggo di queste cose mi viene da chiedermi: "ma come fanno ad uscirne vivi?" - E soprattutto: QUANTI ne escono vivi...
Ciao
Piercarlo
Ciao
Piercarlo
26 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
Torna a Informazioni varie più o meno utili
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

