in questo periodo obiettivamente parlando, nessuna scuola ti forma bene indirizzandoti alla professione e ti da possibilità lavorative come gli Istituti Tecnici Industriali.
In questi tempi di magra a mia vista è meglio mettersi subito in carreggiata per trovare lavoro ed iniziare la propria carriera professionale.
Vedo, leggo,sento, anche in prima prima persona, che ancora oggi, nonostante in Italia ci siano presenti tantissimi e bravissimi ingegneri, la figura del perito industriale, anche a livello aziendale, almeno per i primi anni, a pari livello di Curriculum lavorativo, l'ingegnere e il perito industriale hanno più meno lo stesso peso sulla bilancia.
Ora sicuramente nasceranno post e post sul fatto della superiorità intellettuale e culturale accademica degli ingegneri, che con tanto di cappello riconosco, in quanto si hanno ampie vedute sulle tematiche scientifiche,però mi dispiace che in tante discussioni vi siano sempre tentativi di fare equivalenze con le due professioni.
Il Perito è un Perito.
L'ingegnere è un Ingegnere.
Professioni che si incontrano e si scontrano negli stessi ambiti, ma diverse.
Da una parte abbiamo il Perito industriale, dall'altra parte abbiamo un dottore in Ingegneria.
Non voglio divagare molto sulla questione, ma volevo incentrarmi tanto sul titolo del Perito Industriale.
A mia vista,c'è molto poca conoscenza nelle persone sulla vera professione del Perito.
C'è ignoranza (non è un insulto).
In totale percentuale le persone conoscono l'architetto o l'ingegnere.
Se si sente parlare del perito, si sente di dire di un professionista non capace, non affidabile o un normale tecnico, quindi non può redigere progetti.
Conosco periti industriali che hanno fatto la storia.
Periti industriali che hanno capacità professionali e competenze che non hanno nulla da invidiare , sul campo lavorativo a figure professionali più blasonate.
Ma conosco anche periti industriali che non sanno fare nemmeno la "O" col bicchiere. Questo penso accada in tutte le professioni.
E' brutto sentire parlare persone, l'italiano medio, dove dice che i periti industriali, ti danno poca affidabilità.
Non è il titolo che ti da sicurezza sull'affidabilità e le conoscenze.
Io invertirei la rotta per i neodiplomati degli istituti tecnici industriali.
Fino a che potete, (purtroppo si dice che dal 2015 per l'iscrizione all'albo è necessaria la laurea breve) , mettetevi di voglia e pazienza, cominciate a cercare lavoro, ipotizzando di trovarlo, fatevi la vostra esperienza, imparerete tanto, prendete l'abilitazione alla professione e dopo laureatevi.
Prima si comincia a lavorare meglio è.
Il perito industriale può farlo alla giovane età.
Divagando sulla rete, potete farlo tranquillamente anche voi, ci sono innumerevoli richieste di lavoro per periti meccanici, elettrici ed elettronici.
Anche più rispetto la figura dell'ingegnere (non è una discussione perito Vs ingegnere , ma voglio evidenziare l'importanza del perito nelle offerte di lavoro).
Io penso che in qualsiasi lavoro, chi rende e chi merita e soprattutto chi è capace , trova lavoro (prima o poi).
però vedo mezzo passo più facilitato per I Periti Industriali.
Che non me ne vogliano ingegneri, architetti ecc.
Sono a disposizione per qualsiasi critica.
PVeng


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