Ciao.
In qualità di Perito Industriale dico la mia.
Ho scelto questo tipo di scuola perché fin da piccolo ho "giocato" con corrente e componenti elettronicie e contrariamente a quanto suggerivano i miei insegnanti delle medie (volevano farmi fare lo scientifico) ho scelto l'ITIS con indirizzo 'Elettrotecnica e Automazione'. Nei 5 anni di superiori ho conosciuto compagni che come me avevano scelto quel tipo di scuola perché convinti di quello che si voleva fare da grandi. Io sono della classe '80 e a dire il vero quando sono stato all'itis già molte materie "tecniche" quali falegnameria, fonderia e altro non venivano più fatte.
Ai giorni d'oggi invece parlando con chi va all'ITIS sento dire 'vado all'industriale perché è più leggera e non si fa tanto'. Beh quando ci andavo io ti facevano sgobbare (sempre se volevi studiare). Ora non so questi futuri periti cosa combineranno mai e se soprattutto hanno la voglia di "sporcarsi le mani". Io durante il periodo di scuola e anche dopo ho messo in pratica ciò ho imparato.
Dopo la scuola mi sono iscritto all'università facoltà ingegneria delle telecomunicazioni. A metà del corso di studi per motivi familiari ho dovuto lasciare e ho iniziato la carriera lavorativa come analista-sviluppatore, cosa che attualmente continuo a fare.
Nonostante un lavoro che poco si avvicina agli studi fatti, posso dire che non rimpiango affatto la scelta fatta quando mi sono iscritto all'ITIS.
Ritornando un po all'argomento generale, si effettivamente il perito non è che viene molto calcolato. Di solito si associa al Perito quello che ti viene a fare la perizia su un sinistro stradale e basta. Molti nemmeno conoscono l'esistenza di queste "figure professionali". Dal punto di vista degli sbocchi lavorativi, penso che indipendentemente dalla qualifica se vuoi lavorare c'è solo bisogno della "conoscenza" e della "voglia di farlo".
Come detto so di periti che fanno gli elettricisti e montano Neon perché si ricordano come si monta e non "perché si fa così" e si perdono in un bicchier d'acqua quando trovano qualcosa di "non standard". Conosco poi periti che come si dice dalle mie parti "si mettono gli ingegneri nel taschino" per il livello di conoscenza che hanno acquisito che spesso va al di fuori delle competenze dello stesso. Conosco poi ingegneri che non sanno fare quello per cui hanno studiato.
il titolo di studio maggiore non ti da una garanzia maggiore nel trovare lavoro. Sono un perito e non me ne vergogno a dirlo nemmeno quando mi confronto con qualche ingegnere.
Questo (s)conosciuto Perito Industriale
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admin
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il titolo di studio maggiore non ti da una garanzia maggiore nel trovare lavoro. Sono un perito e non me ne vergogno a dirlo nemmeno quando mi confronto con qualche ingegnere.
La penso come te, alla fine siamo fatti tutti di carne ed ossa.
Sono convinto del fatto, che la volontà accoppiata alla conoscenza possa far si che non si è inferiori a nessuno.
Le conoscenze si acquisiscono lavorando e stando in mezzo le persone.
Vorrei vedere se si mette in atto tutto quello che si studia sui banchi.
Alla fine siamo sempre sullo stesso piano.
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Sono figure professionali diverse, come tutte le professioni non vedo perché si debba parlare di dignità; non va mai messa in dubbio. Ciò che alcuni dicono o pensano e generalizzarlo è già un errore.
Non entro nella questione, che è già a mio avviso mal posta sin dall'inizio.
Sottolineo una cosa sola:
Davvero pensi sia così semplice? Sei tu ora a "denigrare" lo studente.
Non c'è una cosa giusta in assoluto.
Vuoi lavorare subito? Benissimo. Cerca di diventare un professionista serio ed un eccellente perito.
Vuoi investire sul tuo futuro? Benissimo. Studio e fatica; poi cerca di diventare un professionista serio ed un eccellente ingegnere.
Due cose diverse. Nessuna vergogna, pari dignità.
Ma non snaturiamo per forza le cose per un senso di inferiorità o superiorità inutili.
Non entro nella questione, che è già a mio avviso mal posta sin dall'inizio.
Sottolineo una cosa sola:
PVeng ha scritto:è meglio trovare un lavoro subito per un giovane, cosa che a 19-20 anni (fortuna permettendo) puoi subito mettere in atto col diploma di perito,e con la conseguente abilitazione lavorare da libero professionista.
L'ingegnere lo può fare intorno ai 23-24 anni.
Davvero pensi sia così semplice? Sei tu ora a "denigrare" lo studente.
Non c'è una cosa giusta in assoluto.
Vuoi lavorare subito? Benissimo. Cerca di diventare un professionista serio ed un eccellente perito.
Vuoi investire sul tuo futuro? Benissimo. Studio e fatica; poi cerca di diventare un professionista serio ed un eccellente ingegnere.
Due cose diverse. Nessuna vergogna, pari dignità.
Ma non snaturiamo per forza le cose per un senso di inferiorità o superiorità inutili.
"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
Per qualche dollaro in più
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le frasi che avevo riportato ovviamente non le ho scritte io, mi sembrava ovvio, le ho solo riportate , sono una parte di risposte che mi furono inviate dal gestore di quel sito a cui facevo riferimento alle mail che avevo scritto per replicare ai suoi deliri. Poi sono un perito anche io quindi figuriamoci se posso scrivere certe cose. In effetti frequentare oggi questa scuola ha ancora un senso, gli viene data una preparazione che puo essere subito spendibile, quindi una volta ultimata puo decidere se andare all'università oppure affrontare il mondo del lavoro. I giovani di oggi tra l'altro ,non avendo nemmeno piu la spada di damocle del servizio militare da affrontare ,possono fare questa scelta con piu serenità.
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Sono uno studente/lavoratore, non mi autodenigro sicuramente
Evita di citare tutti i messaggi per intero; se proprio necessario, citane le parti salienti.
Ultima modifica di
marco438 il 17 dic 2013, 15:21, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminato quoting inutile.
Motivazione: eliminato quoting inutile.
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L'ho messo tra virgolette denigrare.
In quanto studente lavoratore ti renderai quindi perfettamente conto di quanto difficile sia fare entrambe le cose, dovendo scegliere quanto spenderti per una e quanto per l'altra.
Qua tutti esprimono proprie opinioni, nessuno ha la verità in mano.
In quanto studente lavoratore ti renderai quindi perfettamente conto di quanto difficile sia fare entrambe le cose, dovendo scegliere quanto spenderti per una e quanto per l'altra.
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Discussione inutile, almeno per chi come me è favorevole all'abolizione degli albi professionali e del valore legale del titolo di studio. Chi sa fa! Chi non sa insegna! Dice un vecchio detto
Il titolo di studio, in Italia, è utile solo per partecipare a concorsi pubblici che misurano la tua capacità solo per il pezzo di carta. In altri paesi più che il titolo conta in quale università sei uscito e che corsi di studi hai seguito. Altra differenza, è la stessa università che ti mette in contatto con il mondo del lavoro, non devi andare in giro a distribuire CV.
Assurdo fare un confronto tra periti industriali e ingegneri, come in tutte le categorie ci sono professionisti validi e meno validi, non è l'appartenenza a un albo che ti qualifica la competenza ma la tua capacità di dimostrarlo nel campo. Conosco ottimi ingegneri (tutti periti industriali
) e ottimi periti industriali, così come pessimi ingegneri (liceo classico
) e pessimi periti industriali.
Il titolo di studio, in Italia, è utile solo per partecipare a concorsi pubblici che misurano la tua capacità solo per il pezzo di carta. In altri paesi più che il titolo conta in quale università sei uscito e che corsi di studi hai seguito. Altra differenza, è la stessa università che ti mette in contatto con il mondo del lavoro, non devi andare in giro a distribuire CV.
Assurdo fare un confronto tra periti industriali e ingegneri, come in tutte le categorie ci sono professionisti validi e meno validi, non è l'appartenenza a un albo che ti qualifica la competenza ma la tua capacità di dimostrarlo nel campo. Conosco ottimi ingegneri (tutti periti industriali
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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PVeng ha scritto:Mike perché sei a favore dell'abolizione degli albi?
In estrema sintesi: non servono a nulla!
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