Buongiorno, mi è stato chiesta una consulenza su come misurare l'impedenza di corto circuito di un reattore da rifasamento. Da quello che ricordo questo tipo di reattori vengono inseriti nelle linee di alta tensione per rifasare le capacità omopolari quando le linee sono a vuoto o a carico ridotto. Si tratta di un reattore trifase con neutro ma da quello che ricordo non sono come i trasformatori che hanno un primario e un secondario da mettere in corto circuito. Quindi secondo me non è possibile fare questo tipo di misura. Premetto che non ho mai lavorato su un reattore da rifasamento e sono completamente digiuno sulla sua progettazione e costruzione e quindi vorrei sapere se le mie congetture sono giuste oppure se è effettivamente possibile la misura dell'impedenza di corto circuito. Un'ipotesi è che il cliente di chi mi ha chiesto questa consulenza abbia confuso "induttanza di corto circuito" con la semplice "induttanza", cosa ovvia da misurare su questo tipo di macchine. Purtroppo non ho lo schema del reattore in questione e ho già letto sul forum il topic aperto nel 2010, ma non mi è stato utile perché rimandano alla teoria e non ho trovato schemi costruttivi per poter capire come effettivamente è realizzato un reattore.
Grazie
Reattore da rifasamento
Moderatori:
SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
4 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
Non ho esperienze specifiche in merito, ti rispondo per quello che so.
Il reattore come hai detto tu è un trasformatore che non ha secondario, viene calcolato per lavorare con flusso opportuno a seconda dell'uso che se ne fa.
potrebbe giustamente essere appunto un errore la richiesta dell'induttanza in corto, in quanto l'induttanza in condizione di lavoro è quella che effettivamente ti serve per il rifasamento, essendo responsabile di generare la corrente reattiva in quadratura di ritardo che rifasa la linea;
ma però azzardo un'ipotesi relativamente all'impedenza di corto, che potrebbe essere ottenuta mettendo in corto un'avvolgimento e lasciando alimentati gli altri, magari serve per calcolare una condizione limite per il dimensionamento della linea, non saprei.
saluti.
Il reattore come hai detto tu è un trasformatore che non ha secondario, viene calcolato per lavorare con flusso opportuno a seconda dell'uso che se ne fa.
potrebbe giustamente essere appunto un errore la richiesta dell'induttanza in corto, in quanto l'induttanza in condizione di lavoro è quella che effettivamente ti serve per il rifasamento, essendo responsabile di generare la corrente reattiva in quadratura di ritardo che rifasa la linea;
ma però azzardo un'ipotesi relativamente all'impedenza di corto, che potrebbe essere ottenuta mettendo in corto un'avvolgimento e lasciando alimentati gli altri, magari serve per calcolare una condizione limite per il dimensionamento della linea, non saprei.
saluti.
-

lelerelele
4.899 3 7 9 - Master

- Messaggi: 5505
- Iscritto il: 8 giu 2011, 8:57
- Località: Reggio Emilia
0
voti
Ringrazio Lelerelele per la risposta. In effetti hanno ammesso che la richiesta era errata e si trattava di misura dell'induttanza.
Però vorrei approfondire il suggerimento che mi hai dato, almeno a livello accademico:
- se metto in corto un avvolgimento con il neutro e alimento gli altri due, il flusso magnetico circola solo nelle due colonne relative agli avvolgimenti alimentati, potrei quindi calcolare solo l'induttanza.
- se metto in corto due fasi e alimento il terzo con il neutro, il flusso si richiude nella cassa, il che equivale a calcolare l'impedenza omopolare.
secondo voi le mie conclusioni sono esatte?
saluti a tutti
Però vorrei approfondire il suggerimento che mi hai dato, almeno a livello accademico:
- se metto in corto un avvolgimento con il neutro e alimento gli altri due, il flusso magnetico circola solo nelle due colonne relative agli avvolgimenti alimentati, potrei quindi calcolare solo l'induttanza.
- se metto in corto due fasi e alimento il terzo con il neutro, il flusso si richiude nella cassa, il che equivale a calcolare l'impedenza omopolare.
secondo voi le mie conclusioni sono esatte?
saluti a tutti
0
voti
era quello che intendevo io, ma non so dirti se a livello pratico possa essere utile,
comunque posi delle domande e cercarne le risposte è sempre molto utile.
saluti.
comunque posi delle domande e cercarne le risposte è sempre molto utile.
saluti.
-

lelerelele
4.899 3 7 9 - Master

- Messaggi: 5505
- Iscritto il: 8 giu 2011, 8:57
- Località: Reggio Emilia
4 messaggi
• Pagina 1 di 1
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 18 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)