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Relè switch con telecomando per saracinesca

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Relè switch con telecomando per saracinesca

Messaggioda Foto Utentecatajoe » 23 gen 2014, 17:57

chiarissimo O_/
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[32] Re: Relè switch con telecomando per saracinesca

Messaggioda Foto Utentemir » 23 gen 2014, 19:16

ZG84 ha scritto:O anche la bibbia secondo Foto Utentemirè un ottima fonte ;-)

no, un momento, io al massimo potrei essere al una brutta copia, non corretta,degli appunti di uno studente discreto ... :D ... ZG84 ... come hai potuto farti un idea del genere ... :D ... i Riferimenti Illustri nel forum ci sono e come, ma non sono certo io ... ;-)
ZG84 ha scritto: ..non mi ricordo di quanto bisogna declassare i contatti del relè in caso di carico induttivo.

comunque in tal senso, credo che sia corretto conoscere i dati di targa del motore interessato, e verificare se siano supportati dal relè in questione, anche se così a spanne credo che si debba utilizzare il contatto del relè della scheda per pilotare un adeguato contattore per il motore in questione ed il tipo di utilizzo.
poi se consideriamo il discorso delle frequenze come giustamente Foto UtenteSerTom ha fatto notare il dispositivo in questione non è più utilizzabile pertanto il problema del relè per Foto Utentecatajoe decade ... :D ... quindi resta la soluzione...
catajoe ha scritto: ....continuero' a sollevarla con la chiave.
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[33] Re: Relè switch con telecomando per saracinesca

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 24 gen 2014, 1:35

giorgio25760 ha scritto:...Per esperienza ti posso dire che in Italia funziona così :....


Mi dispiace Foto Utentegiorgio25760 non sono d'accordo con il tuo ragionamento, direi che è un modo piuttosto leggero e "all'italiana" per affrontare le cose.

Le frequenze radio, e la possibilità di OCCUPARLE sono un argomento molto serio.
Ho usato il termine occuparle perché lo spettro radio è uno spazio libero e disponibile per tutti. Ma proprio perché di tutti, l'unico modo per garantire il massimo della libertà è di porre delle regole che tutti devono rispettare per avere il diritto alla propria libertà e nel contempo garantire quella degli altri.

Le comunicazioni radio oggi ci consentono una libertà incredibile e sono usate per una quantità allucinante di servizi; da quelli più frivoli (sapete cos'è il DCF77 ? Lo cito non perché sia inutile ma perché è all'estremo basso della banda) a quelli molto più seri, ad esempio la possibilità di far atterrare un aereo nella nebbia più fitta si basa su tecnologie radio ...

Ed allora se una frequenza è assegnata a qualcun altro: non la si deve usare ! Punto e basta!

Oltretutto la 315MHz non è una "fisima" Italiana. E' assegnata a scopi militari in Tutta Europa:

315MHz_EU.JPG


Se vi interessa la tabella completa la trovate su: http://www.erodocdb.dk/docs/doc98/official/pdf/ERCRep025.pdf

Attenzione anche a pensare che la bassa portata di questi dispositivi significhi che l'eventuale disturbo sia limitato. Con ricevitori per uso civile (sensibilità mediocre) effettivamente il segnale trasmesso (pochi mW) non è più ricevuto a poche decine di metri, ma in ambito militare vengono usati ricevitori che possono rilevare e quindi essere disturbati da quel segnale a diverse decine di chilometri.
Insomma il rischio di vedersi arrivare in casa dei personaggi con le stellette, piuttosto arrabbiati, direi che non è da escludere.

Neppure il consiglio di modificare la frequenza originale per spostarla in una banda assegnata ai "dispositivi a corto raggio" mi pare ne molto praticabile (non è banale ed occorre spostare anche il ricevitore...) ne comunque legale.

Detto in modo molto semplice, qualsiasi dispositivo radio per uso civile deve rispondere ai requisiti della Direttiva R&TTE per essere marcato CE e quindi poter essere usato.

Non credo che ci siano molti utilizzatori che acquistano un prodotto non conforme e poi sono in grado di metterlo in regola ....

Per questo (e per 100 altri buoni motovi) occorre stare molto attenti prima di comprare un prodotto direttamente dalla Cina.
Attenzione: con questo non voglio parlar male dei Cinesi, quel prodotto (la frequenza 315MHz) è perfettamente utilizzabile ad esempio negli USA.

Tornando alla questione iniziale della serranda ... sapete cos'è la Direttiva Macchine e cosa comporta modificare i comandi di una macchina ? Se si allora sapete anche cosa dovete fare. Se no ... il consiglio è di laciar perdere ... o chiamare un professionista del settore. Magari vi costa qualche bigliettone ma ... far male a qualcuno potrebbe costarvi di più !

Bye O_/ Ser.Tom
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[34] Re: Relè switch con telecomando per saracinesca

Messaggioda Foto Utentegiorgio25760 » 24 gen 2014, 10:18

SerTom ha scritto:il segnale trasmesso (pochi mW) non è più ricevuto a poche decine di metri, ma in ambito militare vengono usati ricevitori che possono rilevare e quindi essere disturbati da quel segnale a diverse decine di chilometri.


Sarei interessato ad avere lo schema di un simile ricevitore.

Puoi procurarmelo ?


Grazie
Giorgio
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[35] Re: Relè switch con telecomando per saracinesca

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 24 gen 2014, 20:42

Gli schemi pratici dei prodotti recenti sono difficili da reperire, ma non credere che ci siano configurazioni particolari e neppure componenti speciali. Tutto piuttosto comune e ampliamente descritto in qualsiasi serio testo sull'argomento.
Solo che non avendo particolari problemi di costi sono realizzati con quanto di meglio si può fare (LNA, filtri molto stretti, magari accordati uno per uno, doppie se non tripple conversioni....) ed ovviamente con componentistica di qualità e precisione.

Quel ricevitore cinese (come la gran parte di oggetti simili) è molto lontano da tutto ciò.
Ma d'altra parte non c'è neppure l'esigenza che il comando funzioni a 10km di distanza ...

Bye O_/ Ser.Tom
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