Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Impianto locale medico gruppo 2

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

0
voti

[11] Re: Impianto locale medico gruppo 2

Messaggioda Foto Utentealphabit » 10 lug 2008, 16:13

Concordo con Mike e:
corrieri5 ha scritto:Grazie per le risposte. Però dico che se il nodo equipot. è fatto male il trasfo d'isol. non serve a nulla e sarebbe un impianto molto pericoloso.Avendoci i differenziali aumento notevolmente la sicurezza elettrica dei circuiti.

Non è vero che se il nodo è fatto male il trasformatore di isolamento non serve a nulla.
In presenza del trasformatore di isolamento mettere i differenziali non aumenta ma riduce la sicurezza.
Avatar utente
Foto Utentealphabit
460 2 3 6
Expert
Expert
 
Messaggi: 748
Iscritto il: 20 mar 2007, 6:52
Località: Milano

0
voti

[12] Re: Impianto locale medico gruppo 2

Messaggioda Foto Utentesebago » 11 lug 2008, 9:31

Mike ha scritto:Attenzione, nei locali medici di gruppo 2 la protezione contro i contratti indiretti mediante interruzione automatica dell'alimentazione NON è ammessa

E' meglio precisare che si riferisce solo ai circuiti alimentati da IT-M
Mike ha scritto:e quindi NON puoi metterci i differenziali a valle del IT-M.

Appunto.
Altrimenti non avrebbe senso quanto riportato dalla Norma [CEI 64-8 / 7 art. 710.413.1.3]

"Nei locali di gruppo 2 tutti i circuiti devono essere protetti mediante interruttore differenziale con Idn <= 30 mA, se non sono alimentati dal sistema IT-M"

e ancora

"Nei locali ad uso medico di gruppo 1 e di gruppo 2, dove sono richiesti interruttori differenziali, devono essere scelti solo quelli di tipo A o di tipo B..."

Saluti
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
Avatar utente
Foto Utentesebago
16,7k 4 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2196
Iscritto il: 1 apr 2005, 19:59
Località: Orune (NU)

0
voti

[13] Re: Impianto locale medico gruppo 2

Messaggioda Foto Utenteandre.rubiu » 11 lug 2008, 15:22

Se posso, la norma non vieta tante altre cose..(che comunque non vanno fatte)..Mettere il differenziale nei locali ad uso medico di gruppo II è un grave errore e non perché la norma lo vieti (oppure no non è questo il punto)..l'impianto risulterà non a regola d'arte anche se le norme non lo vietano esplicitamente.
Essendo un ambiente dove la continuità del servizio influisce sulla sicurezza in maniera ancor più evidente e letale del contatto indiretto stesso si opta per una protezione detta: "senza interruzione automatica del circuito".Inutile aggiungere altro sull'eventuale utilizzodi un differenziale..
Capisco anche la particolare situazione e qui ti conseglierei di spingere per far comunque le cose fatte bene, certo cercando di risparmiare ma senza perdere d'occhio i requisiti minimi di sicurezza, in particolare se firmi tu il progetto
IngSAN
Avatar utente
Foto Utenteandre.rubiu
35 1 5
Expert
Expert
 
Messaggi: 103
Iscritto il: 17 mar 2008, 11:13

0
voti

[14] Re: Impianto locale medico gruppo 2

Messaggioda Foto Utentecorrieri5 » 11 lug 2008, 16:13

Bene, tolgo i differenziali e lascio solo magnetotermici a valle del trafo.
Grazie a tutti dei vostri pareri sempre molto efficaci

Stefano
Avatar utente
Foto Utentecorrieri5
0 1 3
New entry
New entry
 
Messaggi: 57
Iscritto il: 28 giu 2005, 13:35
Località: livorno

0
voti

[15] Re: Impianto locale medico gruppo 2

Messaggioda Foto Utentesebago » 11 lug 2008, 20:22

Ribadisco che, per quanto sottile, è necessario distinguere fra locali di gruppo 2 e sistema IT-M.
Il sistema IT-M non necessariamente alimenta tutte le apparecchiature del locale di gruppo 2, ma è prescritto espressamente per:
"circuiti che alimentano apparecchi elettromedicali, sistemi elettromedicali o altri apparecchi utilizzatori situati o che possono entrare nella "zona paziente", ad esclusione dei circuiti per unità a raggi X e dei circuiti per apparecchi con potenza nominale maggiore di 5 kVA" (CEI 64-8 art. 710.413.1.5).
Pertanto ciò che non sta sotto IT-M deve avere un differenziale di tipo A o B con Idn <= 30 mA, anche se sta in un locale di gruppo 2, come indicato chiaramente anche nell'art. precedente della Norma.
Saluti
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
Avatar utente
Foto Utentesebago
16,7k 4 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2196
Iscritto il: 1 apr 2005, 19:59
Località: Orune (NU)

0
voti

[16] Re: Impianto locale medico gruppo 2

Messaggioda Foto Utentealphabit » 11 lug 2008, 21:21

Comunque tanto rumore per nulla: la massima corrente che si puo' richiudere verso terra nel sistema ITM è di 0,5 milliampere come previsto dalla norma per i trasformatori di isolamento, Per cui il differnziale non sarebbe mai scattato per primo guasto.
Un saluto
Avatar utente
Foto Utentealphabit
460 2 3 6
Expert
Expert
 
Messaggi: 748
Iscritto il: 20 mar 2007, 6:52
Località: Milano

0
voti

[17] Re: Impianto locale medico gruppo 2

Messaggioda Foto Utentesebago » 12 lug 2008, 12:35

alphabit ha scritto:il differenziale non sarebbe mai scattato per primo guasto

Il problema infatti, come ha gia ben sottolineato qualcuno, è lo scatto intempestivo (per esempio per un difetto del differenziale): in tal caso, installando un differenziale non necessario, si viene a creare un possibile punto debole nel sistema, che è di per sé sicuro. Se il differenziale "salta", l'apparecchiatura ad esso collegata rimane senza alimentazione, in un luogo in cui la continuità di servizio è un fattore essenziale per la sopravvivenza delle persone. E' in questo contesto che l'interruzione automatica è un difetto e non un pregio.
Saluti
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
Avatar utente
Foto Utentesebago
16,7k 4 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2196
Iscritto il: 1 apr 2005, 19:59
Località: Orune (NU)

0
voti

[18] Re: Impianto locale medico gruppo 2

Messaggioda Foto Utentealphabit » 12 lug 2008, 16:29

Caro Sebago la precisazione era il modo di spiegare che comunque era perfettamente inutile la presenza del differenziale in quanto per l'utilizzo a valle del trasformatore di isolamento per la pecularietà dell'impianto esso non puo' svolgere alcuna funzione,(ed in questo caso è perfettamente inutile parlare di protezione per interruzione automatica del circuito in quanto l'interruzione non avverrebbe in caso di guasto verso terra).
Certo che poi una apparecchiatura delicata come un dfferenziale è sempre un punto debole del sistema (tant'è che la normativa permette di non usarlo neppure per i circuiti di sicurezza in genere, e c'è sempre da temere un suo intervento per guasto interno.
Un saluto
Avatar utente
Foto Utentealphabit
460 2 3 6
Expert
Expert
 
Messaggi: 748
Iscritto il: 20 mar 2007, 6:52
Località: Milano

0
voti

[19] Re: Impianto locale medico gruppo 2

Messaggioda Foto Utenteivano » 13 lug 2008, 20:52

indipendentemente dal nodo equipotenziale se il trasformatore di isolamento funziona perfettamente , in caso di guasto
IL DIFFERENZIALE NON PUO' SCATTARE .
se ti scrivi lo schema vedrai il perche' ( spero conosci il principio di funzionamento del dispositivo)
quindi ( come tra l'altro hanno scritto gli altri) oltre che non avere senso costituisce un indebito pericolo a causa dei possibili scatti intempestivi.
PER CUI ELIMINALI IMMEDIATAMENTE.


ivano
Avatar utente
Foto Utenteivano
1.377 1 3 4
Master
Master
 
Messaggi: 1380
Iscritto il: 7 set 2004, 22:27
Località: appiano gentile

Precedente

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 106 ospiti