Accensione caldaia tramite cellulare
0
voti
Ma secondo voi un relè con scambio 250 Vac e 3 A basta o ci vuole necessariamente a 10 A? non credo che debba portare tutta questa corrente.
0
voti
Gigis ha scritto:Ma secondo voi un relè con scambio 250 Vac e 3 A basta o ci vuole necessariamente a 10 A? non credo che debba portare tutta questa corrente.
Ciao.
So che alcuni termostati, se non ricordo male, danno i contatti per 2 A su carico induttivo e 5 A su carico resistivo. Quindi penso che il 3 A possa andare bene, dovressti controllare sul datasheet.
ciao
PSQ
_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_
Pepito Sbazzeguti
"gratta il Pepito e troverai il Pepone"
Pepito Sbazzeguti
"gratta il Pepito e troverai il Pepone"
0
voti
Dal datasheet del cronotermostato ho letto che in uscita ha un relè monostabile da 250V/5A. Quindi il 10 A sarebbe superfluo. Resta da capire se il 3 A basti, come posso verificare?
1
voti
Mi aggiungo solo adesso alla discussione, anche se l'ora è tarda.
Una precisazione a quanto riportato da @ZG84 al [16]: quella nota relativa alla logica di funzionamento (credo tra l'altro faccia riferimento ad una documentazione più generica, ma il principio quello è), in base alla mia interpretazione, non prevede l'aggiunta di qualche altra sonda. Sarebbe infatti sempre e solo il pannello comandi che viene impiegato come "cronotermostato" piuttosto che come "termostato": in entrambi i casi la temperatura di riferimento è sempre e solo quella acquisita tramite il sensore contenuto nel pannello di comandi a distanza (quello in causa). Quando cita i livelli di temperatura comfort e ridotta fa riferimento semplicemente a due valori di soglia che, impostati nel pannello, vengono comparati con il valore di quella ambiente (rilevata sempre si intende tramite il sensore di cui sopra). La soglia di comfort, piuttosto che la soglia ridotta, viene associata ad una determinata fascia oraria (in tal caso impiego del pannello come crono-termostato): dipendentemente quindi dall'ora corrente si potrebbe "ricadere" in una fascia oraria piuttosto che in un'altra e, di conseguenza, il pannello esegue il confronto tra il valore di una soglia, piuttosto che dell'altra, ed il valore della temperatura ambiente (sempre quello rilevato tramite il sensore). Per quanto riguarda il contatto del relè, come ha peraltro precisato @Pepito, dipende dal tipo di termostato (o cronotermostato) utilizzato ma, il dato di partenza, deve essere quello previsto e richiesto nella documentazione tecnica del prodotto-caldaia. Spero che questo possa contribuire ad un chiarimento pur in assenza di una risposta assoluta. Comunque, una volta "inquadrata" meglio la situazione, come correttamente ti hanno suggerito, è opportuno contattare il centro di assistenza del prodotto o confrontarsi con un installatore autorizzato. Saluti.
Una precisazione a quanto riportato da @ZG84 al [16]: quella nota relativa alla logica di funzionamento (credo tra l'altro faccia riferimento ad una documentazione più generica, ma il principio quello è), in base alla mia interpretazione, non prevede l'aggiunta di qualche altra sonda. Sarebbe infatti sempre e solo il pannello comandi che viene impiegato come "cronotermostato" piuttosto che come "termostato": in entrambi i casi la temperatura di riferimento è sempre e solo quella acquisita tramite il sensore contenuto nel pannello di comandi a distanza (quello in causa). Quando cita i livelli di temperatura comfort e ridotta fa riferimento semplicemente a due valori di soglia che, impostati nel pannello, vengono comparati con il valore di quella ambiente (rilevata sempre si intende tramite il sensore di cui sopra). La soglia di comfort, piuttosto che la soglia ridotta, viene associata ad una determinata fascia oraria (in tal caso impiego del pannello come crono-termostato): dipendentemente quindi dall'ora corrente si potrebbe "ricadere" in una fascia oraria piuttosto che in un'altra e, di conseguenza, il pannello esegue il confronto tra il valore di una soglia, piuttosto che dell'altra, ed il valore della temperatura ambiente (sempre quello rilevato tramite il sensore). Per quanto riguarda il contatto del relè, come ha peraltro precisato @Pepito, dipende dal tipo di termostato (o cronotermostato) utilizzato ma, il dato di partenza, deve essere quello previsto e richiesto nella documentazione tecnica del prodotto-caldaia. Spero che questo possa contribuire ad un chiarimento pur in assenza di una risposta assoluta. Comunque, una volta "inquadrata" meglio la situazione, come correttamente ti hanno suggerito, è opportuno contattare il centro di assistenza del prodotto o confrontarsi con un installatore autorizzato. Saluti.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8986
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
Gigis ha scritto:Dal datasheet del cronotermostato ho letto che in uscita ha un relè monostabile da 250V/5A. Quindi il 10 A sarebbe superfluo. Resta da capire se il 3 A basti, come posso verificare?
Come ti ha già consigliato
comunque dalla scheda tecnica della tua caldaia (se non sbaglio hai detto che è la 26) si legge che la potenza elettrica massima assorbita dalla caldaia è di 120 W più 80 W per le pompe interne. Facilmente il termostato comanderà il circolatore, comunque se vuoi tenerti "dalla parte della ragione" considera la potenza complessiva (200 W). Se ne deduce che anche in caso di carico induttivo (il circolatore) con un relè da 3 A dovresti essere a posto.
Ciao
PSQ
_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_-^-_
Pepito Sbazzeguti
"gratta il Pepito e troverai il Pepone"
Pepito Sbazzeguti
"gratta il Pepito e troverai il Pepone"
0
voti
Restando del parere che ormai la consulenza tecnica è d'obbligo
secondo me il ponte per il T.A., sulla scheda della caldaia, va a ponticellare il circuito di comando di un relè (o più di uno) adibito "all'accensione" della caldaia per il motivo che il C.R. ha la comunicazione in bus però esiste anche la possibilità di aggiungere un T.A. che di certo non comunica in bus.
Se hai novità facci sapere
secondo me il ponte per il T.A., sulla scheda della caldaia, va a ponticellare il circuito di comando di un relè (o più di uno) adibito "all'accensione" della caldaia per il motivo che il C.R. ha la comunicazione in bus però esiste anche la possibilità di aggiungere un T.A. che di certo non comunica in bus.
Se hai novità facci sapere
...e come diceva sempre mio nonno: "Nessuno nasce imparato"
0
voti
Ho appena inviato una mail ad un centro assistenza della mia provincia chiedendogli se può indicarmi come collegare un dispositivo per avviare la caldaia quando non sono in casa. Gli ho indicato che è già presente il pannello utente della caldaia. Speriamo che mi dia spiegazioni e non tiri fuori la solita storiella che deve farlo lui.
0
voti
".....ma se io collego un termostato al posto del ponticello ed ho già il C.R. come vengono gestiti dalla caldaia i due dispositivi...."
...e come diceva sempre mio nonno: "Nessuno nasce imparato"
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 10 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




