Per ora ho usato solo il fulminometro di TNE ed il rischio di tipo R1 con perdite di vite umane è accettabile anche se senza SPD. Alla luce di quanto scritto nei post precedenti, ignoro cosa ho sotto di me, io ho un ufficio non soggetto a prevenzione incendi. Non ho zone 2-22... (potrei averle in un ufficio? infatti concordo con rosino).
Quindi direi che ci sono.. nel senso che io ci sono.. :) (non le zone.. :)
Valutazione rischio fulmini
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perindsako il 5 feb 2014, 13:26, modificato 1 volta in totale.
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perindsako
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beh io non ho mai usato il fulminometro, ma direi che per te sia meglio fare la valutazione con zeus!
come sarebbe che in un condominio non ci sono zone 2??
le caldaie? i piani cottura? ovviamente mi riferisco alle relative tubazioni..
come sarebbe che in un condominio non ci sono zone 2??
le caldaie? i piani cottura? ovviamente mi riferisco alle relative tubazioni..
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Io mi limito a fare il mio ufficio. perché non potrei intervenire sull'impianto degli altri.
La caldaia (del mio ufficio) essendo marchiata CE posso escludere di valutarne il rischio di esplosione ed ignorarlo nella mia valutazione del rischio da fulminazione. Poi se a causa del mio ufficio ci fosse necessità di LPS sarebbe diverso.
Correggetemi se sbaglio!
E grazie per il confronto!
La caldaia (del mio ufficio) essendo marchiata CE posso escludere di valutarne il rischio di esplosione ed ignorarlo nella mia valutazione del rischio da fulminazione. Poi se a causa del mio ufficio ci fosse necessità di LPS sarebbe diverso.
Correggetemi se sbaglio!
E grazie per il confronto!
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perindsako
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La norma non considera con pericolo di esplosione le strutture in cui è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:
- il tempo di permanenza della miscela esplosiva è inferiore a 0,1 h/anno;
- il volume di atmosfera esplosiva è trascurabile (Guide CEI 31-35 e CEI 31-56);
- la zona in cui c’è la miscela esplosiva non può essere colpita direttamente dal fulmine e sono evitate scariche pericolose.
- il tempo di permanenza della miscela esplosiva è inferiore a 0,1 h/anno;
- il volume di atmosfera esplosiva è trascurabile (Guide CEI 31-35 e CEI 31-56);
- la zona in cui c’è la miscela esplosiva non può essere colpita direttamente dal fulmine e sono evitate scariche pericolose.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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rosino ha scritto:La norma non considera con pericolo di esplosione le strutture in cui è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:
- il tempo di permanenza della miscela esplosiva è inferiore a 0,1 h/anno;
- il volume di atmosfera esplosiva è trascurabile (Guide CEI 31-35 e CEI 31-56);
- la zona in cui c’è la miscela esplosiva non può essere colpita direttamente dal fulmine e sono evitate scariche pericolose.
qua c'è da discutere....
chiamo in causa
intanto dico la mia:
le prime due condizioni sono inutili, in quanto se sono verificate non c'è rischio di esplosione.
le terza, dopo il chiarimento dei CT81, si può riassumere così:
- la zona a rischio di esplosione può non essere considerata se l'edificio ha una struttura portante metallica e l'impianto è protetto contro le sovratensioni.
"l'impianto è protetto contro le sovratensioni" per me significa che è presente un sistema di SPD progettato ed installato a regola d'arte.
p.s. sono molto molto interessato a questo argomento

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Si fa sempre più interessante..
La tubazione gas a norma con dichiarazione di conformità dell'installatore deve essere oggetto di verifica del rischio di esplosione? a mio avviso NO.
O meglio.. se ho un metanodotto probabilmente si..
ma durante la fulminazione diretta del tubo della caldaia con corrente di fulmine non penso ci sia molta differenza di danno se il tubo era pieno o meno di gas.
poi..
Io penso che se una struttura è autoprotetta senza installazione di SPD allora l'impianto è protetto dalle sovratensioni.
anche se della frase citata non ne capisco il senso.. penso si volesse dire: la tua struttura metallica a causa di una sovratensione non deve essere causa di innesco di una atmosfera esplosiva..
quindi..
esistono casi in cui i ferri di armatura possono essere causa di innesco? forse solo in caso di fulminazione diretta..
Mi verrebbe da concludere, in maniera poco tecnica e precisa, che se si ha qualcosa che, esplodendo, aumenta il danno della fulminazione diretta, allora va valutato il rischio di esplosione.
La tubazione gas a norma con dichiarazione di conformità dell'installatore deve essere oggetto di verifica del rischio di esplosione? a mio avviso NO.
O meglio.. se ho un metanodotto probabilmente si..
ma durante la fulminazione diretta del tubo della caldaia con corrente di fulmine non penso ci sia molta differenza di danno se il tubo era pieno o meno di gas.
poi..
- la zona a rischio di esplosione può non essere considerata se l'edificio ha una struttura portante metallica e l'impianto è protetto contro le sovratensioni.
"l'impianto è protetto contro le sovratensioni" per me significa che è presente un sistema di SPD progettato ed installato a regola d'arte.
Io penso che se una struttura è autoprotetta senza installazione di SPD allora l'impianto è protetto dalle sovratensioni.
anche se della frase citata non ne capisco il senso.. penso si volesse dire: la tua struttura metallica a causa di una sovratensione non deve essere causa di innesco di una atmosfera esplosiva..
quindi..
esistono casi in cui i ferri di armatura possono essere causa di innesco? forse solo in caso di fulminazione diretta..
Mi verrebbe da concludere, in maniera poco tecnica e precisa, che se si ha qualcosa che, esplodendo, aumenta il danno della fulminazione diretta, allora va valutato il rischio di esplosione.

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perindsako
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Danielex ha scritto:"l'impianto è protetto contro le sovratensioni" per me significa che è presente un sistema di SPD progettato ed installato a regola d'arte.
Concordo con te.
Di contro non voglio credere che ogni caldaietta o forno mi generi una zona 22 da considerare per la valutazione del rischio da fulmine.
Nel caso in esame poi, dove dovremmo considerare tutta la volumetria del fabbricato, cosa ne sappiamo delle altre utenze???? Presumibilmente ogni ufficio od abitazione avrà delle caldaie e/o dei piani cottura....
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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perindsako ha scritto:Io penso che se una struttura è autoprotetta senza installazione di SPD allora l'impianto è protetto dalle sovratensioni.
Assolutamente no.
E' autoprotetta nei confronti del rischio R1 ovvero perdita di vite umane.
Le sovratensioni possono arrivare tranquillamente.
Non a caso in zeus c'è sempre la famosa frase che la valutazione economica non è stata condotta .....
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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Sulle sovratensioni ho detto una fregnaccia.. scusatemi.
anche se penso che bisogna chiedersi: una sovratensione indotta su una caldaia certificata CE è in grado di innescarmi un'atmosfera esplosiva (che non dovrebbe esserci)?
altrimenti ogni caldaia dovrà essere dotata di SPD di tipo 3 o 4 sul punto di alimentazione coordinato con almeno con uno o più SPD di tipo 2 nei sotto quadri di zona e quadro contatore..
Siamo d'accordo?
anche se penso che bisogna chiedersi: una sovratensione indotta su una caldaia certificata CE è in grado di innescarmi un'atmosfera esplosiva (che non dovrebbe esserci)?
altrimenti ogni caldaia dovrà essere dotata di SPD di tipo 3 o 4 sul punto di alimentazione coordinato con almeno con uno o più SPD di tipo 2 nei sotto quadri di zona e quadro contatore..
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perindsako
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