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Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[51] Re: Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 6 feb 2014, 17:02

ho un motore 400D/690Y 60 Hz.
Noi possiamo generare la 690 ma non a 60 Hz, bensì a 50 Hz.
Il produttore del motore ci ha detto che non possiamo collaudare il macchinario azionando il motore a 690 V/ 50 Hz bensì a 550 V/50 Hz.
Trattasi di una pompa centrifuga con partenza a vuoto.
Mi sapreste spiegare il motivo?

Esempio di un motore 2 poli costruito per 690 V, 60 Hz, 3600 giri/min, può funzionare a 50 Hz, se alimentato alla tensione di 575 V.

\[690 V \times \frac{50}{60}=575 V\]

I giri diventano:
\[3600 \times \frac{50}{60}=3000 giri/min\]
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[52] Re: Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Messaggioda Foto Utenteesisnc » 6 feb 2014, 17:07

eddy ha scritto:Se abbassi la frequenza avrai una riduzione dell'induttanza del motore
Alimentandolo sempre a 690V, con induttanza più bassa avresti un assorbimento di corrente eccessivo con le dovute conseguenze
Pertanto se riduci la frequenza del 20% dovrai abbassare la tensione del 20%.


Direi proprio di no. L'induttanza è una grandezza fisica del motore che dipende dalle caratteristiche del suo circuito magnetico ed è indipendente dalla frequenza. La reattanza, che dipende dalla frequenza, casomai si riduce proporzionalmente con la frequenza.
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[53] Re: Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Messaggioda Foto UtenteIho » 6 feb 2014, 21:07

StefanoSunda ha scritto:\[690 V \times \frac{50}{60}=575 V\]


fisicamente che succede nel motore?
deve essere necessariamente alimentato a 575?

comunque qui:
http://digilander.libero.it/mikimoni/motori.htm

ho trovato la seguente definizione:
CAMBIO DI FREQUENZA
Quando un motore, costruito per una determinata frequenza, viene inserito su una rete a frequenza diversa, alla medesima tensione, ne vengono modificate le caratteristiche di potenza e velocità.

50HZ 42Hz minore velocità
minore potenza
60Hz maggiore velocità=maggiore riscaldamento
maggiore potenza


quindi lasciandolo a 690 V e riducendo la frequenza io riduco la potenza e la velocità.......quindi perché si dovrebbe danneggiare?

Poi aggiunge:

Il rapporto fra le frequenze è uguale al rapporto fra le tensioni: per passare quindi da una frequenza all'altra è necessario modificare, nel medesimo rapporto, anche la tensione di alimentazione.


ok, ma tenendo il rapporto uguale si tiene costante la potenza?
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[54] Re: Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 6 feb 2014, 21:48

quindi lasciandolo a 690 V e riducendo la frequenza io riduco la potenza e la velocità.......quindi perché si dovrebbe danneggiare?
Mi pare che il tuo link sia scritto chiaramente: "perché si ha maggior riscaldamento", negli avvolgimenti.
Quando un motore, costruito per una determinata frequenza, viene inserito su una rete a frequenza diversa, alla medesima tensione, ne vengono modificate le caratteristiche di potenza e velocità.
deve essere necessariamente alimentato a 575?
Si, se non vuoi danneggiare gli avvolgimenti.
Il rapporto fra le frequenze è uguale al rapporto fra le tensioni: per passare quindi da una frequenza all'altra è necessario modificare, nel medesimo rapporto, anche la tensione di alimentazione. O_/
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[55] Re: Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 6 feb 2014, 21:48

Iho,
deve essere necessariamente alimentato a 575?

si, certamente, te l'hanno detto in tanti.
Il collaudo non sara' fatto in condizioni reali in quanto la pompa pompera' molto meno.

P.S.: non era meglio aprire una nuova discussione invece di attaccarti ad altra che non tratta lo stesso argomento?

Ciao
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[56] Re: Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Messaggioda Foto UtenteIho » 6 feb 2014, 22:00

StefanoSunda ha scritto:Mi pare che il tuo link sia scritto chiaramente: "perché si ha maggior riscaldamento", negli avvolgimenti.Quando un motore, costruito per una determinata frequenza, viene inserito su una rete a frequenza diversa, alla medesima tensione, ne vengono modificate le caratteristiche di potenza e velocità.


io la frequenza la abbasso, la porto a 50 Hz piuttosto che a 60 Hz.
Si riscalda comunque di piu?
perché?

Il collaudo non sara' fatto in condizioni reali in quanto la pompa pompera' molto meno.


parli della configurazione 550/50Hz?
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[57] Re: Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Messaggioda Foto Utenteeddy » 6 feb 2014, 22:31

Ok è ora di andare a nanna
L'impedenza è diventata magicamente induttanza
Riepiloghiamo:
La reattanza e quindi l'impedenza diminuiscono pertanto se l'alimenti con la stessa tensione avrai un surriscaldamento del motore
Mi permetto anche di aggiungere che riducendo la velocità su riduce anche la ventilazione generale data dai ventilatori coassiali al rotore
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[58] Re: Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 6 feb 2014, 23:00

Domanda:
ho un motore 400D/690Y 60 Hz.
io la frequenza la abbasso, la porto a 50 Hz piuttosto che a 60 Hz.
Si riscalda comunque di piu?
perché?
Senti… stai prendendo per i fondelli? Le risposte ti son già state date, se non le capisci son cavoli tuoi.
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[59] Re: Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Messaggioda Foto Utenteadmin » 6 feb 2014, 23:13

Iho ha scritto:io la frequenza la abbasso, la porto a 50 Hz piuttosto che a 60 Hz.
Si riscalda comunque di piu?
perché?


L'asincrono funziona secondo lo stesso principio del trasformatore. Se si alimenta un trasformatore con la tensione nominale ad una frequenza minore della frequenza nominale, il flusso magnetico nel ferro, che dà luogo alla tensione indotta praticamente uguale a quella di alimentazione, deve aumentare della stessa percentuale di cui è diminuita la frequenza. Infatti la tensione indotta, per la legge di Faraday, è proporzionale al prodotto del flusso per la frequenza. L'aumento del flusso comporta una maggior corrente magnetizzante e corrisponde ad un aumento dell'induzione nel ferro. Aumentano dunque sia le perdite nel ferro che quelle nel rame. La situazione poi è aggravata dalla saturazione del ferro, cioè dal fatto che oltre un certo valore di induzione il ferro non dà più il suo contributo al flusso. La corrente magnetizzante, dunque, se si scende troppo con la frequenza, mantenendo costante la tensione, assume valori proibitivi.
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[60] Re: Alimentazione macchina asincrona a frequenza variabile

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 6 feb 2014, 23:45

Iho,
una pompa centrifuga per 60 Hz usata a 50 Hz ha una portata minore del 60% della nominale.
Non hai dato alcuna informazione sulla potenza, per cui non possiamo darti consigli sul da farsi.
Ciao
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