Quanto sprechiamo per le armoniche?

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[1] Quanto sprechiamo per le armoniche?

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 19 lug 2008, 9:26

Sembra che da noi in Italia le armoniche non seguano la legge di Ohm, :P , considerando che si fa pochissimo per risparmiare l'energia sprecata dalla presenza di armoniche sugli impianti elettrici.
A parte le stufette elettriche - che scaldano usando anche le armoniche - tutti gli altri carichi sono penalizzati.
La potenza dispersa per effetto Ohm dovuta alle correnti armoniche e' sprecata, e potrebbe essere limitata usando dei filtri per armoniche in vicinanza dei carichi che le generano.
Il parco installato di carichi che generano armoniche e' in continuo aumento, ritengo che in Italia potremmo installare un po' di filtri per armoniche e abbattere almeno dell' 1% la potenza elettrica assorbita dalla nazione. E' poco l'1% ? In termini percentuali si, in termini assoluti no, corrisponde ad un significativo risparmio di combustibili fossili e di relativo inquinamento.
Purtroppo ci sono facilitazioni per risparmi energetici di diversi tipi, sembra che nessuno al governo si ricordi delle armoniche.

Ciao
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[2] Re: Quanto sprechiamo per le armoniche?

Messaggioda Foto Utentemir » 19 lug 2008, 10:29

Al momento si preoccupano di altro tipo di "armoniche" ameno di non averle confuse con quelle a bocca.
Scherzavo. :D
8) Sono pienamente d'accordo su quanto affermi, un sinile problema l'ho vissuto in azienda in cui si è eseguito un monitoraggio continuo dei carichi di alcune sottostazioni proprio sulle armoniche per determinarne con lo strumento la presenza e l'entità al fine di poter dimensionare opportuni filtri di abbattimento.
vista l'occasione perché non spiegarne brevemente il loro funzionamento? #-o
Magari illumniniamo qualche politico,visto mai!
Ciao
Mir 8)
P.S. Complimenti per il forum.
Grazie.

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[3] Re: Quanto sprechiamo per le armoniche?

Messaggioda Foto Utentelotharien » 19 lug 2008, 11:08

c'è la possibilità di spiegare quali tipi di utilizzatori comunemente usati in casa generano armoniche ?? e esiste la possibilità di creare qualcosa fa mettere magari alla presa elettrica per eliminare questo fattore ???

grazie mille!!

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[4] Re: Quanto sprechiamo per le armoniche?

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 19 lug 2008, 11:36

mir,
perché non spiegarne brevemente il loro funzionamento?

perche' e impossibile semplificare troppo quando si parla di armoniche. L'argomento e' complesso, ed anche le soluzioni sono complesse, ma sono a portata di mano.
In questo post vorrei che ci si confrontasse sullo spreco energetico accettatto da tutti, quasi nessuno muove un dito.
Cosa sono le armoniche e come si filtrano, sono argomenti che puoi trovare su http://www.electroportal.net

lotharien,
c'è la possibilità di spiegare quali tipi di utilizzatori comunemente usati in casa generano armoniche ??

tutti quelli che contengono all'ingresso un raddrrizzatore a diodi, e non hanno integrato un circuito PFC evoluto.
Esempio: TV, PC, caricabatterie, lampade elettroniche, radio, hi-fi, motori con alimentatore elettronico

..e esiste la possibilità di creare qualcosa fa mettere magari alla presa elettrica per eliminare questo fattore ???

Tecnicamente esiste, commercialmente no. Un carico domestico ha un contenuto armonico in assoluto troppo limitato perche' si possa ripagare un filtro in tempi brevi. Nell'industria e nel terziario invece i tempi di ritorno possono essere piu' brevi.
Ciao
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[5] Re: Quanto sprechiamo per le armoniche?

Messaggioda Foto Utentemir » 19 lug 2008, 12:41

hai ragione quando affermi che l'argomento è complesso e che in effetti il vero spreco si individua negli impianti con grandi utilizzatori e linee:
nei condensatori di rifasamento vi è un possibile aumento delle perdite quindi il loro riscaldamento,per le macchine rotanti in egual modo si genera un aumento delle perdite e delle coppie alternative di natura elettromeccanica, e nei trasformatori si ha una umento delle perdite nel rame e nel ferro ;anche nei cavi l'effetto joule contribuisce in presenza di armoniche ad un aumento di perdite,e si considerino anche disturbi nelle reti di telecomunicazione ed intempestivi interventi di relè differenziali, tutto ciò generato dalla presenza di armoniche nate dalla presenza di carichi di origine non lineare (inverter,reattori,trasformatori,motori ad induzione,UPS etc.),per quanto ne sappia; ma per la valutazione o meglio la quantificazione di questo spreco la procedura non è altrettanto complessa?
ciao
mir

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[6] Re: Quanto sprechiamo per le armoniche?

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 19 lug 2008, 16:26

mir,
per la valutazione o meglio la quantificazione di questo spreco la procedura non è altrettanto complessa?

sicuramente si, ma ci sono operazioni che possono essere effettuate con la certezza almeno al 99% di aver fatto un'operazione utile. Laddove la presenza di armoniche e' certa, permanente nel tempo, e presente almeno per la maggior parte della giornata, l'aggiunta di un filtro e' un'operazione economicamente vantaggiosa, e fa risparmiare energia.
Se lo stato volesse risparmiare energia, e realizzare una tipologia di risparmio energetico ancora poco diffusa, dovrebbe incentivare le soluzioni per abbattere le armoniche, sia con filtri che con soluzioni che all'origine generano meno armoniche.

Ciao
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[7] Re: Quanto sprechiamo per le armoniche?

Messaggioda Foto Utentemir » 19 lug 2008, 20:01

Mario,
"Se lo stato volesse risparmiare energia, e realizzare una tipologia di risparmio energetico ancora poco diffusa, dovrebbe incentivare le soluzioni per abbattere le armoniche, sia con filtri che con soluzioni che all'origine generano meno armoniche"

Come già affermato nella azienda dove lavoro questo tema in una situazione specifica era stato affrontato e l'ho seguito purtroppo solo superficialmente, e mi interesserebbe sapere come poter (qualora fosse possibile senza enormi modelli matematici) in funzione delle grandezze fisiche caratteristiche di un circuito elettrico riuscire a valutare (anche se grossolanamente) l'incidenza della presenza di armoniche,sugli effettivi consumi di energia; e ritengo a mio avviso piu' saggio se lo Stato concentrasse in primis gli sforzi verso la sensibilizzazione al "risparmio eneregetico" in maniera piu' attiva contemplando fra le varie indicazioni di risparmio standard (lampade a basso consumo , apparecchiature in stby etc) diffuse dai media e dai fornitori di energia elettrica soluzioni tecniche piu' evolute, come per l'appunto "il problema delle armoniche",e mi domando perché l'enel ad esempio non fornisce (visto l'attuale disponibilità tecnologica nelle misurazioni, e l'elevata presenza nelle case di apparecchiature con alimentatori sempre piu' switching) la possibilità di verificare la distorsione armonica (THD) presente nelle varie utenze?
Infine lo 0,001... da loro valutato in diverse voci potrebbe far comodo anche ai milioni di utenti.
o No?
Ciao
Mir 8)

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[8] Re: Quanto sprechiamo per le armoniche?

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 20 lug 2008, 11:26

mir,
e mi interesserebbe sapere come poter ......... riuscire a valutare (anche se grossolanamente) l'incidenza della presenza di armoniche,sugli effettivi consumi di energia


per rispondere con una metodologia valida in tutte le situazioni, qualcuno dovra' dedicare delle risorse - anche economiche, seppur limitate - per realizzare un software di calcolo che non si limiti alla valutazione della presenza di armoniche, ma che integri anche le tariffe energetiche. Non e' un giochetto, ma si puo' fare, soprattutto se la nazione puo' arrivare a risparmiare almeno l'1 % della bolletta elettrica.

mi domando perché l'enel ad esempio non fornisce (visto l'attuale disponibilità tecnologica nelle misurazioni, e l'elevata presenza nelle case di apparecchiature con alimentatori sempre piu' switching) la possibilità di verificare la distorsione armonica (THD) presente nelle varie utenze?


Non credo che sia nell'interesse di un fornitore di energia ridurre l'importo delle bollette.

Ciao
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[9] Re: Quanto sprechiamo per le armoniche?

Messaggioda Foto UtenteLukeTT » 28 ago 2008, 17:45

Beh l'argomento è interessante ma in Italia ci si deve scontrare con i soliti muri di gomma...purtroppo le cose si vedono sempre in senso assoluto e quell'1% non significa proprio niente per i soliti testoni, è un numero troppo piccolo per poter essere pubblicizzato. Anche se tutti gli italiani non lasciassero i loro apparecchi in stand-by ci sarebbe un bel risparmio...ma ti pare che in questi tempi di crisi gli italiani si mettono a fare altri sacrifici [-X ?
Ad ogni modo le armoniche oltre a far dissipare energia rientrano in un discorso più ampio di qualità dell'energia perché com'è noto a tutti voi le armoniche causano anche malfunzionamenti e guasti. Qualche volta è capitato che incidenti ferroviari anche gravi sono stati causati da terze armoniche la cui intensità è stata tale da far attivare segnali ferroviari che in quel momento non sarebbero dovuti intervenire; non so poi RFI quanto possa essere sensibile al problema delle armoniche...ma questa è tutta un'altra storia!!!

ciaooooo


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