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Gestione energia e bollette in Europa

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[21] Re: Gestione energia e bollette in Europa

Messaggioda Foto Utente6367 » 9 feb 2014, 17:16

Cosa vuoi che ti dica? scopriamo che il sistema tariffario elettrico/metanico italiano è il migliore del mondo e non lo sapevamo....

Scopriamo che quando molti anni fa si decise di penalizzare l'elettricità a favore del gas era tutto previsto per non incoraggiare oggi le nuove tecnologie come induzione-pompe di calore-auto elettrica che non sarebbero né migliori di quelle che precedono, né più intelligenti.


una sempre maggiore ed indesiderabile dipendenza da una sola forma di energia.


E no, questo proprio no! Cosa c'è di indesiderabile nella dipendenza dall'elettricità?

L'energia elettrica non è una fonte di energia ma un vettore di energia formidabile.
Può essere prodotta dalle più diverse fonti primarie: idrico, vento, carbone, uranio, metano, ruote a criceti, metano.... a seconda del mercato, della disponibilità, dei costi, delle implicazioni ambientali.
Può essere trasmessa a grandi distanze con efficenza invidiabile, può persino essere prodotta in loco sia pure in modeste quantità (non ho ancora visto chi si è fatto il giacimento di metano sotto casa).
L'unico limite è che non può essere immagazzinata se non con costi, limiti e difficoltà.

Se ho il riscaldamento o la cottura a metano queste vanno solo a metano, quello che proviene dalla terra. Non puoi farli andare nemmeno un po' a idroelettrico, a uranio o a vento. Idem per le automobili termiche.

Vero che un po' di idrocarburi li puoi ottenere dai vegetali, oppure per sintesi da un'altra fonte di energia. Pure c'è l'idrogeno ricavato dal metano o dall'energia elettrica. Ma le difficoltà e soprattutto i costi di queste tecnologie ne limitano fortemente l'impiego come vettori di energia.
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[22] Re: Gestione energia e bollette in Europa

Messaggioda Foto UtenteFernecchio » 9 feb 2014, 18:59

6367 ha scritto:Cosa vuoi che ti dica? scopriamo che il sistema tariffario elettrico/metanico italiano è il migliore del mondo e non lo sapevamo....


No, è il sistema di accise sui carburanti da autotrazione, il migliore! :mrgreen:

Non ho fatto una questione di meri costi, ma di consumo in generale, unito all'effettiva libertà di utilizzo delle macchine elettriche e non.


E no, questo proprio no! Cosa c'è di indesiderabile nella dipendenza dall'elettricità?


Per esempio questo:

non può essere immagazzinata se non con costi, limiti e difficoltà.


E comunque non hai colto il senso della mia obiezione, che pure hai usato a pro tuo citando il metano: se ho tutto alimentato a energia elettrica, quando ne sono privato sono automaticamente privato di tutto! Il mio non è un inno al metano, che manco ho mai menzionato, ma semmai la considerazione che più forme di energia puoi utilizzare in loco, più garanzie ha la tua libertà di utilizzo di macchine.
Per esempio, 2 anni fa sono rimasto al buio anche io per più di 2 giorni, a causa delle nevicate. Ebbene, grazie all'arcaico fuoco del caminetto mi sono scaldato, grazie al vetusto fornello a gas ho mangiato sempre pasti caldi, e grazie ad ignobili veicoli con motore endotermico ho potuto muovermi da casa per rimediare un gruppo elettrogeno (pagato in antidiluviani contanti, ché il pos ovviamente non funzionava :lol: ) giusto per non dover buttare la roba del congelatore e per attivare i circolatori della caldaia a legna, quel tanto per farsi una doccia.
In dipendenza totale dall'elettricità tutte quelle belle modalità per produrla che hai elencato mi sarebbero servite ad una mazza, mentre tutte le altre forme non moderne di energia mi hanno reso il periodo sopportabilissimo.
«Non tutto ciò che tecnicamente può essere fatto deve necessariamente essere fatto.»

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[23] Re: Gestione energia e bollette in Europa

Messaggioda Foto Utente6367 » 9 feb 2014, 19:40

se ho tutto alimentato a energia elettrica, quando ne sono privato sono automaticamente privato di tutto!


Va be'. Questo è un altro discorso.
Può anche succedere che si interrompa il metano. Io, per esempio, ho fornello elettrico per le emergenze.

Ma non c'entra con la limitazione della potenza disponibile e con la politica tariffaria del metano.


Il mio non è un inno al metano, che manco ho mai menzionato,


Lo è implicitamente. Visto che le necessità di approvigionamento energetico domestico sono molto grosso modo le medesime per tutte le abitazioni (il grosso è riscaldamento, cottura e acqua calda), ridurre tramite le tariffe i consumi di energia elettrica come da te auspicato ("A me sembra perfettamente logico penalizzare il consumo! ") automaticamente comporta un aumento del consumo del metano dato che le altre alternative (legna, pellet, teleriscaldamento, solare termico...) sono utilizzabili in pochi casi.

Per coerenza dovresti auspicare una analoga penalizzazione dei consumi del metano, per esempio una valvola che scatta se superi un tot di metano al secondo corrispondente a qualche kilowatt.


Ho detto, magari sbagliando, che a parità di energia consumata mi pare preferibile non concentrare l'assorbimento in poco tempo


Questo sì ma a livello di consumo globale, non certo del singolo utente. Anzi!
Per poter spalmare meglio i consumi totali, è necessario che chi può li concentri in particolari orari.
Quindi alzando i tetti di consumo istantaneo.
Questo si può fare con le tariffe multiorarie e, futuristicamente, con una smart grid in grado di comunicare al singolo utente la tariffa di quel momento.
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[24] Re: Gestione energia e bollette in Europa

Messaggioda Foto Utentemesagne » 9 feb 2014, 20:12

Un autoregolamentazione dei consumi energetici,lato metano o,elettrico,è,messo in piedi già,nel nucleo familiare.

Una bolletta salata è,di per sé un grande disincentivo al consumo.
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[25] Re: Gestione energia e bollette in Europa

Messaggioda Foto UtenteFernecchio » 9 feb 2014, 22:26

6367 ha scritto:
Ma non c'entra con la limitazione della potenza disponibile e con la politica tariffaria del metano.


C'entra, nell'ottica in cui lo sdoganamento dell'elettrificazione di cucine e riscaldamenti si voglia farlo diventare sostituzione in toto, passando da una dipendenza quasi totale ad una totale.
La politica tariffaria del metano non l'ho mai menzionata, tantomeno auspicandone una moderazione per favorirne i consumi impedendo alle piastre a induzione di prendere piede! :lol:

E come dice Foto Utentemesagne, mi pare che sia già disincentivante al consumo...


ridurre tramite le tariffe i consumi di energia elettrica come da te auspicato automaticamente comporta un aumento del consumo del metano


Ma no, decisamente. Penalizzare il consumo è obbligatorio, in un pianeta finito, per di più con la demenziale politica della crescita demografica che continua imperterrita, ma il consumo di tutto.
La penalizzazione c'è anche nel costo fisso del kWh: più consumi, più paghi, linearmente.

Fare sconti a chi consuma più elettricità è assurdo, anche perché non è automatica la sottrazione di consumi di metano e altro, e si rischia di promuovere l'idea sbagliata di impunità dello spreco.

Per coerenza dovresti auspicare una analoga penalizzazione dei consumi del metano


Non l'ho fatto semplicemente perché la questione del metano non l'ho sollevata io. :lol:
Ma sono d'accordo, d'altro canto anche per l'acqua potabile ci sono scaglioni di consumo.

Per poter spalmare meglio i consumi totali, è necessario che chi può li concentri in particolari orari.

Questo si può fare con le tariffe multiorarie e, futuristicamente, con una smart grid in grado di comunicare al singolo utente la tariffa di quel momento.


Ma se tutti cenano più o meno alla stessa ora, queste benedette piastre a induzione andranno più o meno tutte contemporaneamente, no? :-k Idem dicasi per il riscaldamento.

Una smart grid può funzionare per quei carichi già oggi programmabili (lavastoviglie, lavatrice) che godono di un funzionamento più automatico e meno vincolato nel tempo, meglio ancora se assecondando quei famigerati "picchi solari o eolici": per esempio, abbiamo forte vento sulla costa, le pale girano 'na meraviglia, la smart grid comunica con le utenze programmate ed un certo numero di esse avrà il consenso ad avviarsi. Perfetto.

Invece tutte quelle utenze che soffrono inevitabilmente di coefficienti di contemporaneità elevati a causa di usi, costumi, necessità e impellenze dettate dallo stile di vita odierno, portano per forza o ad un nuovo dimensionamento della rete e forse anche delle centrali, o ad una differenziazione di tipi di energia impiegata.
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[26] Re: Gestione energia e bollette in Europa

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 10 feb 2014, 2:28

Dunque,
io abito in Spagna e nel mio appartamento nuovo la potenza installata era di 9,2 kW, che ho fatto abbassare a 4,6 kW per risparmiare sulla quota fissa. Volevo abbassarla a 3,45 kW ma me l'avevano sconsigliato vista la presenza di una cucina vetroceramica. Qui pochi usano il metano per cucinare.
Comunque non ho mai avuto problemi con 4,6 kW.

Ho la TUR (Tarifa de Último Recurso, cioè quella "ufficiale e garantita", in teoria si potrebbe risparmiare qualcosa con altre tariffe "libere di mercato", ma nella pratica per me non è così).

Dunque, per la quota fissa di potenza pago 0,09767 €/kWh/giorno (diciamo circa 28 € a bimestre, IVA esclusa).
Per il consumo pago circa 0,13 €/kWh, sempre IVA esclusa.
Su tutto questo (moltiplicato per 1,05113, non so perché) si paga l'imposta elettrica del 4,864%.
La moltiplicazione per 1,05113 è solo allo scopo di calcolare l'imponibile per l'imposta elettrica.
Poi c'è l'affitto del contatore, 1,62 €/bimestre (IVA esclusa).
Sul totale, comprensivo dell'imposta elettrica, si paga il 21% di IVA.

Riscaldamento: ora individuale a metano.
Qui molti, specie in case vecchie, hanno il riscaldamento elettrico ad accumulatori di calore e tariffa bioraria. L'avevo avuto anch'io nel 2001-2002 in un appartamento in affitto. Dalle 23 alle 7 l'energia costava circa la metà, ed era di notte che gli accumulatori scaldavano i nuclei di refrattario con resistenze a varie centinaia di gradi, poi durante il giorno potevo aprire le feritoie degli accumulatori per scaldare la casa col calore accumulato.
Spendevo meno che col riscaldamento a gas, anche perché risparmiavo la quota fissa dell'allacciamento del gas.
Poi credo abbiano equiparato o quasi la tariffa notturna a quella diurna, e addio risparmio.

Anche in Belgio ho avuto il riscaldamento con accumulatori e, udite udite, scaldabagno elettrico istantaneo da 21 kW. In pratica apri l'acqua e lo scaldabagno la scalda mentre passa.

Anche lì a poca distanza c'era una centrale nucleare.
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