Schema quadri elettrici abitazione
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paolo a m ha scritto:Sì.
ma il limite massimo della resistenza di terra deve essere coordinato con la somma delle correnti, giusto?
se in una casa ci fossero 10 differenziali, la resistenza di terra massima è 48V / 0,3A = 160Ω
invece che 48V / 0,03A = 1600Ω se ce ne fosse uno solo
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SediciAmpere
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Ma sono uscite a mia insaputa nuove norme
“vivi il presente“
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Pierluigi2002
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Pierluigi2002 ha scritto:Ma sono uscite a mia insaputa nuove norme
No.
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Giovepluvio
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x sediciampere.
scusa ma le stai sparando grosse. pensa prima di scrivere.
in un impianto dotato di piu' differenziali da 30ma ha generalmente un generale da 0.3A come generale.
e' questo il valore da usare per il calcolo di RT.
se non e' presente bisognera' sommare tutti i differenziali da 30ma.
comunque in un impianto serio si cerca di ottenere una RT piu' bassa possibile .
scusa ma le stai sparando grosse. pensa prima di scrivere.
in un impianto dotato di piu' differenziali da 30ma ha generalmente un generale da 0.3A come generale.
e' questo il valore da usare per il calcolo di RT.
se non e' presente bisognera' sommare tutti i differenziali da 30ma.
comunque in un impianto serio si cerca di ottenere una RT piu' bassa possibile .
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ivano ha scritto:x sediciampere.
scusa ma le stai sparando grosse. pensa prima di scrivere.
in un impianto dotato di piu' differenziali da 30ma ha generalmente un generale da 0.3A come generale.
e' questo il valore da usare per il calcolo di RT.
se non e' presente bisognera' sommare tutti i differenziali da 30ma.
comunque in un impianto serio si cerca di ottenere una RT piu' bassa possibile .
Chiedo scusa io a voi, mi sono spiegato male: la mia non voleva essere un'affermazione, ma volevo chiedere un chiarimento a voi su una curiosità che mi è venuta.
Mi torna quello che hai scritto
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SediciAmpere
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ivano ha scritto:se non e' presente bisognera' sommare tutti i differenziali da 30ma.
Se con questa affermazione vuoi dire che la Idn da assumere ai fini del coordinamento con la resistenza di terra è la somma delle correnti nominali di tutti i differenziali presenti stai sbagliando.
In presenza di più interruttori differenziali la corrente differenziale nominale di intervento da assumere ai fini del coordinamento è la maggiore fra le correnti differenziali dei diversi dispositivi in parallelo. Se tutti gli interruttori hanno corrente nominale pari a 30 mA, questo è il valore cui fare riferimento, indipendentemente dal loro numero.
Per completezza, se invece siamo in presenza di interruttori differenziali in serie (a protezione delle stesse masse), la corrente da assumere ai fini del coordinamento è quella minore fra i diversi dispositivi.
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La legge di Ohm, regola la questione in entrambi i sensi.
Fermo restando che normalmente si parla di tensione limite di contatto UL, che per ambienti ordinari e` fissata a 50 V (50-100 Hz), chi realizza l'impianto di terra e chi successivamente coordina gli interruttori differenziali sul valore di Rt ottenuto, lo fa guardando a grandezze diverse, ma concorrenti di una medesima relazione.
A prescindere dal fatto che la messa in opera di un sistema di dispersori intenzionali o di fatto, con tecniche ormai consolidate, volte a raggiungere bassi valori di Rt, difficilmente da esiti insoddisfacenti; per quanto necessario, una valutazione, una stima di massima deve essere fatta.
Si pone cosi un valore, un obbiettivo di Rt minimo, in considarazione anche delle fisiologiche correnti di dispersione (e della sommatoria di queste, tralasciando che vettorialmente esse possano annullarsi) che potranno interessare le singole unita` abitative facenti capo a quel dato impianto di terra.
Dall'altra parte, il progettista o l'installatore, visionato o misurato il valore di Rt, coordinera` ad esso il massimo valore di corrente differenziale installabile per i dispositivi di protezione, secondo quanto gia` specificato da
paolo a m.
Ovviamente l'installazione di piu` dispositivi differenziali (in parallelo, in questo caso) coordinati con Rt, non richiede alcuna revisione strutturale ne` valutazione formale in relazione al valore di Rt stesso, che sarebbe invece conseguenza logica seguendo il discorso della sommatoria algebrica delle varie correnti differenziali per l'assunzione del "giusto" valore di Rt.
Fermo restando che normalmente si parla di tensione limite di contatto UL, che per ambienti ordinari e` fissata a 50 V (50-100 Hz), chi realizza l'impianto di terra e chi successivamente coordina gli interruttori differenziali sul valore di Rt ottenuto, lo fa guardando a grandezze diverse, ma concorrenti di una medesima relazione.
A prescindere dal fatto che la messa in opera di un sistema di dispersori intenzionali o di fatto, con tecniche ormai consolidate, volte a raggiungere bassi valori di Rt, difficilmente da esiti insoddisfacenti; per quanto necessario, una valutazione, una stima di massima deve essere fatta.
Si pone cosi un valore, un obbiettivo di Rt minimo, in considarazione anche delle fisiologiche correnti di dispersione (e della sommatoria di queste, tralasciando che vettorialmente esse possano annullarsi) che potranno interessare le singole unita` abitative facenti capo a quel dato impianto di terra.
Dall'altra parte, il progettista o l'installatore, visionato o misurato il valore di Rt, coordinera` ad esso il massimo valore di corrente differenziale installabile per i dispositivi di protezione, secondo quanto gia` specificato da
Ovviamente l'installazione di piu` dispositivi differenziali (in parallelo, in questo caso) coordinati con Rt, non richiede alcuna revisione strutturale ne` valutazione formale in relazione al valore di Rt stesso, che sarebbe invece conseguenza logica seguendo il discorso della sommatoria algebrica delle varie correnti differenziali per l'assunzione del "giusto" valore di Rt.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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in presenza di piu' differenziali occorre tener conto delle correnti di non intervento dei dispositivi.
mi spiego : se ho 10 differenziali da 30ma in parallelo e l'impianto e' alimentato dalla stessa fase devo tener conto che da ognuno di essi possono passare 10ma senza che intervengono.
se per assurdo( perche' in realta' RT ha un valore molto piu' basso) terrei valido il valore di 1666 hom (coordinata con un differenziale da 30ma) mi troverei una tensione pericolosa sulle masse , senza che nessun dispositivo intervenga.
mi spiego : se ho 10 differenziali da 30ma in parallelo e l'impianto e' alimentato dalla stessa fase devo tener conto che da ognuno di essi possono passare 10ma senza che intervengono.
se per assurdo( perche' in realta' RT ha un valore molto piu' basso) terrei valido il valore di 1666 hom (coordinata con un differenziale da 30ma) mi troverei una tensione pericolosa sulle masse , senza che nessun dispositivo intervenga.
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