Salve,
ho un dubbio riguardo l'interpretazione di alcuni grafici nel piano v i.
Se consideriamo ad esempio un diodo ideale, di cui il grafico è in allegato, mi chiedo cosa accade se consideriamo tensioni positive e/o correnti negative..
Non riesco a capirlo!
Dubbi su grafici V/I
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Ti ringrazio per la risposta, ma non ne sono convinto.. io vedo che per v=0 la corrente va ad infinito (il diodo si comporta come un cortocircuito). Per v > 0 non vedo valori di corrente.. quindi se sottopongo il diodo ad una tensione positiva, cosa accade?
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Solo idealmente, bada bene, scorre una corrente infinita.
V>0 I->infinito
V=0 I=0
V<0 I=0
Nel punto V=0, secondo me, non puo' scorrere corrente nel dispositivo, in quanto non c'è potenziale per poterla creare.
Per tensione positiva si intende il diodo polarizzato in diretta, ovvero il materiale P a potenziale maggiore dell'N.
Per tensione negativa si intende il diodo polarizzato in inversa, ovvero materiale P a potenziale minore dell'N.
V>0 I->infinito
V=0 I=0
V<0 I=0
Nel punto V=0, secondo me, non puo' scorrere corrente nel dispositivo, in quanto non c'è potenziale per poterla creare.
Per tensione positiva si intende il diodo polarizzato in diretta, ovvero il materiale P a potenziale maggiore dell'N.
Per tensione negativa si intende il diodo polarizzato in inversa, ovvero materiale P a potenziale minore dell'N.
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Grazie per la risposta. Non vorrei sembrare testardo, ma credo che se fosse come dici tu, ovvero che per v>0 la corrente può essere qualsiasi purchè positiva, io mi aspetterei di vedere un fascio di semirette improprio originate nell'asse delle corrente e diretto secondo l'asse delle tensioni.
Invece, da come vedo quel grafico, sembra che i valori positivi di v NON siano per niente contemplati..così come i valori negativi delle correnti
Per quanto riguarda il v=0 che non dovrebbe scaturire corrente, sono d'accordo con te se stessimo parlando di diodo reale; qui invece abbiamo un diodo ideale..
Nel caso del diodo reale infatti, come avevi osservato tu, la tensione di questione non è v=0 ma v=0.7..
Invece, da come vedo quel grafico, sembra che i valori positivi di v NON siano per niente contemplati..così come i valori negativi delle correnti
Per quanto riguarda il v=0 che non dovrebbe scaturire corrente, sono d'accordo con te se stessimo parlando di diodo reale; qui invece abbiamo un diodo ideale..
Nel caso del diodo reale infatti, come avevi osservato tu, la tensione di questione non è v=0 ma v=0.7..
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Vedila cosi', il punto V=0 (nel caso reale poniamo ad esempio V=0.7) è la soglia di conduzione, ovvero per V minori della soglia il diodo è un circuito aperto (qualsiasi valore di tensione al di sotto della soglia non fa scorrere corrente, I=0 per ogni V<0 o V<0.7), per V maggiori della soglia invece il diodo è un circuito chiuso.
Quanta corrente puo' scorrere in un circuito chiuso, qualsiasi tensione applico? Infinita, per ogni V>0 o V>0.7.
Convincitente
Quanta corrente puo' scorrere in un circuito chiuso, qualsiasi tensione applico? Infinita, per ogni V>0 o V>0.7.
Convincitente
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GiulioB ha scritto:...
Convincitente
Insomma
La caratteristica i/v è proprio l'insieme di tutte le possibili coppie corrente attraverso, tensione ai capi di quel bipolo,il diodo ideale.
Cioè significa che quell'oggetto "obbliga" il mondo esterno a "scegliere" uno dei punti del grafico, il resto del piano è proibito.
La stessa caratteristica si potrebbe anche enunciare così:

sono due condizioni diverse, una sulla corrente per la "diretta" dove il circuito esterno fissa in qualche modo appunto la corrente (che però deve essere positiva) ed una sulla tensione per "l'inversa" dove invece il circuito esterno fissa la tensione (che però deve essere negativa).
Nota che entrambe comunque "coprono" la condizione I=0,V=0 dove si sovrappongono senza contraddirsi.
In sostanza dice proprio che non ci può essere una Vak maggiore di zero volt ai capi del diodo ideale, deve essere zero volt al massimo o negativa quanto vuoi.
Se pensi di "forzare" in qualche modo una Vak>0 ti poni esattamente nella stessa situazione di un generatore ideale di tensione ideale in cortocircuito, un semplice nonsense, il generatore "impone la tensione ai sui capi indipendentemente da tutto il resto" mentre un corto (la semiretta V=0 del grafico) impone V=0, chi vince?
La stessa cosa ovviamente si avrebbe cercando di forzare una corrente negativa con un GIC (chi vince tra un generatore ideale di corrente ed un circuito aperto ?)
Stessa cosa (solo traslato un attimino in tensione) con il modello con tensione di soglia, invece se si comincia a toccare il modello con resistenza serie o quello esponenziale le cose cominciano a cambiare... ma comunque nel mondo reale la fumatina bianca non te la toglierebbe nessuno
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
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