Porgo un saluto a tutti coloro che fanno parte di questo forum, prima di iniziare.
Sono un elettricista nel veronese, progetto e installo impianti elettrici civili ed industriali da parecchi anni e ho una ditta propria ormai dall' inizio della mia carriera.
Sto installando un impianto elettrico automatizzato per il restauro della casa di un mio cliente, il quale nel suo cinema e nella sua camera vuole un' impianto audio valvolare. Ho installato moltissimi impianto audio a transistor, anche tra le più svariate potenze, ma valvolari mai. Ho suggerito a questo cliente dei validi impianti a transistor con degli altoparlanti molto buoni o addirittura isodinamici.. Ma niente, vuole che l' amplificatore di qualsiasi impianto che andrò ad installare sia valvolare, credo più che altro per l' incantevole lucetta rossa-arancio che queste emanano, più che per la qualità. Ora mi rivolgo a voi, prima di qualsiasi altro negozio che, come solito fare, 'tirano acqua dalla loro parte', chiedendovi dei consigli sulle tipologie di altoparlanti da adottare e soprattutto per l' amplificatore valvolare. Vi riporto le misure delle stanze:
-Cinema: 12x9 metri, completo di pannelli fonoassorbenti a struttura rombica a parete, moquette fonoassorbente a terra, e pannelli fonoassorbenti a struttura tonda sul soffitto;
-Camera: 6x8 metri, nessun tipo di isolamento per audio.
Spero qualcuno possa vivamente aiutarmi nel risolvere questo problema.
Ringraziando anticipatamente porgo i miei migliori auguri per un felice 2014.
Saluti, Andrea.
Impianto audio valvolare.
Moderatore:
IsidoroKZ
14 messaggi
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Ai miei tempi andava per la maggiore l'abbinamento McIntosh e Klipsch, ma da allora ne è passata di acqua sotto i ponti 
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

- Messaggi: 3951
- Iscritto il: 19 mar 2013, 11:43
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Parlo da profano ma quelli valvolari dovrebbero essere migliori lo dico perché un mio amico suona la chitarra elettrica e gli amplificatori a valvole sono visti come divinità in terra.
...e come diceva sempre mio nonno: "Nessuno nasce imparato"
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Concordo pienamente con voi, ma non per forza il termine 'valvolare' significa 'di qualità superiore'.
Sugli amplificatori per chitarre certamente, se sono specifici però per determinati generi musicali.
Cercavo qualcuno che potesse darmi risposte approfondite e consigliarmi la potenza più adeguata per l' impianto, vi ringrazio comunque, Andrea.
Sugli amplificatori per chitarre certamente, se sono specifici però per determinati generi musicali.
Cercavo qualcuno che potesse darmi risposte approfondite e consigliarmi la potenza più adeguata per l' impianto, vi ringrazio comunque, Andrea.
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Andrea1964
0 2 - Messaggi: 12
- Iscritto il: 26 dic 2013, 11:18
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Stante il tipo di richiesta del cliente, il mio consiglio ad
Andrea1964 e' di appoggiarsi a sua volta a un buon negozio di Hi-Fi, di sicura fiducia, esporre il problema e sentire il mercato attuale cosa propone. Eventualmente puo' anche chiedere se vi sono offerte usate (molti negozianti trattano usato di ottimo livello).
I negozi che intendo io (pochi ma esistono) sono in grado di quantificare gli ampli e gli altoparlanti necessari a sonorizzare la sala desiderata, proporre varie soluzioni, e fornire preventivi.
Trattandosi pero' di valvolari, dubito che il cliente di
Andrea1964 se la cavera' con poco 
Max
I negozi che intendo io (pochi ma esistono) sono in grado di quantificare gli ampli e gli altoparlanti necessari a sonorizzare la sala desiderata, proporre varie soluzioni, e fornire preventivi.
Trattandosi pero' di valvolari, dubito che il cliente di
Max
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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Ma niente, vuole che l' amplificatore di qualsiasi impianto che andrò ad installare sia valvolare, credo più che altro per l' incantevole lucetta rossa-arancio che queste emanano, più che per la qualità. Ora mi rivolgo a voi, prima
Credo che il tuo cliente NON s’incanti alla lucetta rossa, il tuo cliente ha “orecchio fino” (non fraintendere con i ghei). La musicalità dell’amplificatore valvolare è molto bella e pastosa, così dicono gli audiofili. A ogni modo basta chiedere nei negozi HI-FI ti sapranno consigliare bene.
Confermo.Gli amplificatori a valvole sono visti come divinità in terra.

OPSSS non avevo notato la data.
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StefanoSunda
2.880 3 6 10 - Master

- Messaggi: 1962
- Iscritto il: 16 set 2010, 19:29
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Saluti, Claudio Cedrone
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15300
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
2
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claudiocedrone ha scritto:...sulla infame e vergognosa leggenda riguardante la presunta superiorità del suono valvolare rispetto a quello della tecnologia solid-state: sono cazzate
Cazzate da audiofili nel senso più spregiativo del termine... Sono arcistufo anche di vedere passare inosservate certe affermazioni su di un forum dalla elevatissima qualità tecnica come EY !
Saluti, Claudio Cedrone
Ne avevo il sospetto...
La scienza ancora una volta trionfa sulla superstizione!
Ciao
Piercarlo
1
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L'amplificatore valvolare è ottimo perché mantiene inalterate tutte le qualità audio per la sua intrinseca linearità apprezzate da uno orecchio decisamente fino...ma accoppiato ad uno strumento acustico, se si usa per ascoltarci degli mp3 ultracompressi non serve ad una beata mxxxxxxx
!!!!!
Diciamo forse che fa figo avere un bel valvolare pagato un botto che ha l'aria di essere un oggetto artigianale invece di un'ultra moderno ed industriale solid-state !!
!!!!!Diciamo forse che fa figo avere un bel valvolare pagato un botto che ha l'aria di essere un oggetto artigianale invece di un'ultra moderno ed industriale solid-state !!
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
1
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Io mi intendo di musica quanto di cucito (=zero) però l'eterno scontro tra sostenitori del suono valvolare e dello stato solido ha un fondamento squisitamente tecnico.
Tutto dipende dalla caratteristica mutua dinamica dell'amplificatore che negli amplificatori valvolari, specialmente quelli a triodi, introduce nel segnale riprodotto una distorsione praticamente priva di componenti di terza armonica.
La cosa non avviene per gli amplificatori valvolari con tetrodi a fascio, pentodi e per amplificatori a stato solido (transistor) nei quali c'è sempre anche la terza armonica, anche se in misura variabile e dipendente dal punto di lavoro del circuito.
Negli amplificatori valvolari a triodi la mancanza della distorsione di terza armonica, unita alla presenza della seconda e quarta armonica, rende il suono pastoso e caldo cosiddetto "valvolare" tanto apprezzato.
L'orecchio umano accetta bene un suono che presenta componenti di distorsione che sono in relazione armonica con il tono fondamentale (armoniche pari o meglio dette ottave superiori) mentre percepisce come "sgradevoli" quelle componenti che non lo sono, cioè le armoniche di distrorsione di ordine dispari.
Questa è la spiegazione fisiologica del perché ci piace un suono piuttosto che un altro.
Una trattazione sull'argomento molto interessante e matematicamente dimostrata si trova su di un testo, anche se datato, che secondo me è una BIBBIA : Elettronica e Radiotecnica di SANTE MALATESTA ed. Colombo Cursi -Pisa- Vol. 1 Cap. XII.
Con buona pace di tutti i contendenti.
Tutto dipende dalla caratteristica mutua dinamica dell'amplificatore che negli amplificatori valvolari, specialmente quelli a triodi, introduce nel segnale riprodotto una distorsione praticamente priva di componenti di terza armonica.
La cosa non avviene per gli amplificatori valvolari con tetrodi a fascio, pentodi e per amplificatori a stato solido (transistor) nei quali c'è sempre anche la terza armonica, anche se in misura variabile e dipendente dal punto di lavoro del circuito.
Negli amplificatori valvolari a triodi la mancanza della distorsione di terza armonica, unita alla presenza della seconda e quarta armonica, rende il suono pastoso e caldo cosiddetto "valvolare" tanto apprezzato.
L'orecchio umano accetta bene un suono che presenta componenti di distorsione che sono in relazione armonica con il tono fondamentale (armoniche pari o meglio dette ottave superiori) mentre percepisce come "sgradevoli" quelle componenti che non lo sono, cioè le armoniche di distrorsione di ordine dispari.
Questa è la spiegazione fisiologica del perché ci piace un suono piuttosto che un altro.
Una trattazione sull'argomento molto interessante e matematicamente dimostrata si trova su di un testo, anche se datato, che secondo me è una BIBBIA : Elettronica e Radiotecnica di SANTE MALATESTA ed. Colombo Cursi -Pisa- Vol. 1 Cap. XII.
Con buona pace di tutti i contendenti.
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