Eh..caro Attilio...hai ragione...l'Ente distributore ..sembra possa permettersi una forbice molto ampia.
In pratica, per avere ragione, un utente dovrebbe essere sottoposto ad un servizio rete con valore Un mendio di 187 VAC, in modo praticamente costante x tempo una settimana...giusto per stare sul sicuro..
CEI EN 50160 e protezione basse tensioni (problema con ENEL)
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
0
voti
elettro ha scritto: per avere ragione, un utente dovrebbe essere sottoposto ad un servizio rete con valore Un mendio di 187 VAC, in modo praticamente costante x tempo una settimana
Non proprio, nel 95% dei campionamenti (media dei periodi di 10') quindi nelle famose 160/168 ore, il valore deve stare nelle tolleranze contrattuali ± 10% su Vn.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
0
voti
Tra i miei incarichi aziendali c'è quello di verificare la qualità dell'energia elettrica, ma non quello di mettere il naso nei contratti, quindi quello che scrivo adesso è un parere personale.
Secondo me, quel valore indicato sui contratti 220 V o 380 V prima e 230V o 400V adesso è un valore superfluo...
Sarebbe meglio sostituirlo con la citazione: "Secondo quanto prescritto dalla delibera ecc..."
Altrimenti ogni cavillo cambiato costringerebbe a cambiare i milioni di contratti che ci sono in tutta Italia.
E come la mettiamo con i contratti stipulati con i venditori, quelli che non sono responsabili della qualità del servizio e che si limitano a venderti l'energia prodotta e distribuita da altri?
Personalmente posso dirti che quando faccio una verifica il tuo contratto non lo guardo nemmeno...mi baso sulla Norma CEI EN 50160 e se i valori registrati sono al di fuori dei limiti, interveniamo per risolvere il problema.
Che tu abbia un contratto firmato ieri con 230 V o firmato nel 1960 con 220 V...
Penso che facciano anche altre Aziende così
0
voti
Mi sono espresso male come al solito, volevo dire questo - che indicativamente un utente può vantare ragione per disservizio rete subito, con un valore di tensione medio indubbiamente molto basso.
0
voti
MSilvano ha scritto:Sarebbe meglio sostituirlo con la citazione: "Secondo quanto prescritto dalla delibera ecc..."
In caso di aggiornamento e/o revisione della delibera, norma o quant' altro si fa come in ogni variazione unilaterale del contratto sottoscritto, dando all'utente la possibilita` di rescindere immediatamente lo stesso.
MSilvano ha scritto:Secondo me, quel valore indicato sui contratti 220 V o 380 V prima e 230V o 400V adesso è un valore superfluo
Non credo che l'utente la veda in questi termini.
L'intestatario di una fornitura monofase 220 V (230 V) 50 Hz, misura quotidianamente per un'ora al giorno una tensione di 196 V ai morsetti del contatore, si fa il conto della signora maria e vede che in quell'intervallo quotidiano, la tensione di fornitura e` inferiore ai limiti contrattuali sottoscritti di soli 2 V in caso di vecchio contratto con Vn = 220 V o di 11 V in caso di contratto su Vn = 230 V.
Nel frattempo, questa situazione gli crea magari qualche danno reale, ipotizzo.
Uno e` convinto di avere ragione, salvo poi sentirsi dire che quanto riportato nel contratto e` superfluo e che in realta` e` necessario fare riferimento ad una delibera o norma tecnica che sia, che ovviamente il contratto nemmeno nominava.
Converrai che uno si possa sentire preso per il culo, o no?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
0
voti
La 50160 dice 230 V +/- 10% per il 95% dei valori...quindi non più di 253V e non meno di 207 V.
Dice anche che TUTTI i valori devono essere entro i +10% e -15%...quindi un solo valore a 254V o a 195,5V e tu la Norma non l'hai rispettata...
Da dove avete preso sto benedetto 187V
inoltre (vado OT) voglio spezzare una lancia a favore dei distributori...come la mettiamo quando poi sono gli utenti stessi, con il loro prelievi di energia, a creare disservizi, squilibri o abbassamenti di tensione, trasferendo questi problemi ai vicini?
0
voti
- durante qualsiasi periodo di una settimana il 95% dei valori efficaci della tensione d’alimentazione, mediato nei 10 minuti, deve essere compreso nell'intervallo Un ±10%.
Il passaggio più critico è quello postato, riporto la mia analisi: il prodotto delle medie efficaci delle tensioni assunte nei periodi frazionati di 10 minuti cadauno, deve rientrare in modo statistico al 95% di tolleranza in una settimana intera - nella indicazione del range compreso tra +/- 10% della tensione nominale armonizzata : Un 230 VAC.
Credo di avere interpretato nel modo corretto il periodo, non è una questione di ore..ma di media dei valori dei periodi frazionati in porzioni di 10 minuti. Comunque, rimane il fatto che - l'ente distributore ha una forbice ampia di operatività.
In pratica, un guasto permanente per 1 setimana : 7gg. con luci neon che flikerano ed elettrodomestici che presentano malfunzionamenti. Ci vuole un Server oper elaborare...? Chissà se uno dei tester per l'analisi di rete e verifiche, ha all'interno una funzione od un software in grado di valutare questa condizione e di eseguire data-logger per 7 gg in sede di perizia, lascio a voi la risposta.
0
voti
Si scusa, errore mio il 187 V e` preso erroneamente su una Vn di 220 V.
edit, ho corretto i valori del precedente mio messaggio.
Ora, puo` sembrare che il mio sia un discorso di lana caprina, ma non e` cosi.
Non e` il merito ma il metodo che a mio avviso e` contorto.
Da una parte l'utente puo` rivendicare quanto scritto sul suo contratto, dall'altra il distributore che gli dice che quelle scritte non valgono niente perche` si applica la norma specifica.
Allora a che serve indicare parametri cosi "volatili" ?
Si Msilvano, diciamo piu` o meno la stessa cosa. E` un vizio formale, ma non e` concepibile.
edit, ho corretto i valori del precedente mio messaggio.
Ora, puo` sembrare che il mio sia un discorso di lana caprina, ma non e` cosi.
Non e` il merito ma il metodo che a mio avviso e` contorto.
Da una parte l'utente puo` rivendicare quanto scritto sul suo contratto, dall'altra il distributore che gli dice che quelle scritte non valgono niente perche` si applica la norma specifica.
Allora a che serve indicare parametri cosi "volatili" ?
Si Msilvano, diciamo piu` o meno la stessa cosa. E` un vizio formale, ma non e` concepibile.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
1
voti
Gli strumenti per la verifica della rispondenza alla 50160 esistono da anni...cosa vogliamo inventarci?
1
voti
Eh....
Pensavo fosse chiaro il mio passaggio, dopo che ho corretto l'analisi inerente l'interpretazione del calcolo.
La faccio più facile per te: << Ho chiesto se negli strumenti in commercio - idonei alla verifica degli impianti e della qualità della rete - sono predisposti - con un set di misure preordinato e software idoneo, per assolvere a alla valutazione che abbiamo descritto, con la media effettiva della tensione di rete relazionata in periodi frazionati di 10 minuti - e nell'arco temporale di 7gg e il risultato finale.>>
Dato che non posseggo siffatti strumenti, e non volevo spulciare i data sheet dei costruttori ho posto il quesito..? tutto qui, volevo sapere se un operatore poteva assolvere questa operazione con un processo automatizzato o deve comunque promuovere dei calcoli dalle misure effettuate.
" Semplice!"
elettro...confesso che fatico a seguire i tuoi ragionamenti...
Gli strumenti per la verifica della rispondenza alla 50160 esistono da anni...cosa vogliamo inventarci?
Pensavo fosse chiaro il mio passaggio, dopo che ho corretto l'analisi inerente l'interpretazione del calcolo.
La faccio più facile per te: << Ho chiesto se negli strumenti in commercio - idonei alla verifica degli impianti e della qualità della rete - sono predisposti - con un set di misure preordinato e software idoneo, per assolvere a alla valutazione che abbiamo descritto, con la media effettiva della tensione di rete relazionata in periodi frazionati di 10 minuti - e nell'arco temporale di 7gg e il risultato finale.>>
Dato che non posseggo siffatti strumenti, e non volevo spulciare i data sheet dei costruttori ho posto il quesito..? tutto qui, volevo sapere se un operatore poteva assolvere questa operazione con un processo automatizzato o deve comunque promuovere dei calcoli dalle misure effettuate.
" Semplice!"
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 91 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


