Ciao a tutti, alcuni dubbi che non mi sono mai stati chiari.
Ma il calcolo della sovratemperatura di un quadro è obbligatoria quando si fa un progetto elettrico o è compito del costruttore del quadro quando fa la certificazione del quadro?
Quadro elettrico e sovratemperatura
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Da ignorante direi che:
- Il progettista non deve progettare un quadro che sicuramente surriscalderà oltre il dovuto.
- Il costruttore deve indubbiamente fare delle verifiche finali e dichiarare il rispetto delle norme, quindi, verificare che non surriscaldi.
Detto questo, bisogna poi vedere se il progettista vuole essere tale, con la P, vuole fare solo il minimo sindacale secondo legge/norma italiana, o vuole solo timbricare. Stesso ragionamento vale per il costruttore, ovviamente.
- Il progettista non deve progettare un quadro che sicuramente surriscalderà oltre il dovuto.
- Il costruttore deve indubbiamente fare delle verifiche finali e dichiarare il rispetto delle norme, quindi, verificare che non surriscaldi.
Detto questo, bisogna poi vedere se il progettista vuole essere tale, con la P, vuole fare solo il minimo sindacale secondo legge/norma italiana, o vuole solo timbricare. Stesso ragionamento vale per il costruttore, ovviamente.
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Candy
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Chi è il costruttore del quadro? Chi il progettista?
Ultima modifica di
Electro il 22 feb 2014, 17:57, modificato 1 volta in totale.
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
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Candy ha scritto:- Il progettista non deve progettare un quadro che sicuramente surriscalderà oltre il dovuto.
Perché mai dovrebbe sicuramente surriscaldare?
Candy ha scritto:Detto questo, bisogna poi vedere se il progettista vuole essere tale, con la P, vuole fare solo il minimo sindacale secondo legge/norma italiana, o vuole solo timbricare.
Magari il Progettista (salvo diversi accordi che lo richiedano esplicitamente) fa quel che fa anche in base alla parcella che gli sarà riconosciuta, non trovi?
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andreandrea
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Ma neanche. Parcella perché deve essere esterno? E se il quadro è in Francia od in Perù che si fa?
Il quadro è comunque, ovunque e sempre progettato. Con quale percorso e da chi è un altro discorso.
Se lo si progetta per non surriscaldare, le verifiche finali saranno positive, altrimenti lo si rifà?
Il quadro è comunque, ovunque e sempre progettato. Con quale percorso e da chi è un altro discorso.
Se lo si progetta per non surriscaldare, le verifiche finali saranno positive, altrimenti lo si rifà?
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Candy
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Candy ha scritto:E se il quadro è in Francia od in Perù che si fa?
Perdonami, non capisco l'osservazione.
Quando faccio un progetto, disegno lo schema del quadro, ne indico le dimensioni e la tipologia costruttiva, tenendo anche conto della temperatura che potrà assumere.
Ma di norma non faccio la verifica della sovratemperatura: la farà chi costruisce il quadro.
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andreandrea
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"La norma considera il quadro come un prodotto a sé, realizzato da un costruttore, il cui nome appare sulla targa del quadro stesso, che si assume la responsabilità sulla conformità del quadro alla norma."(TNE maggio 2010)
Il progettista dell'impianto, progetta l'impianto.
Il costruttore del quadro progetta e assembla il quadro che è un prodotto, un componente dell'impianto.
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etec83 ha scritto:Ma il calcolo della sovratemperatura di un quadro è obbligatoria quando si fa un progetto elettrico o è compito del costruttore del quadro quando fa la certificazione del quadro?
Un eterno dilemma!
Alcuni progettisti dicono: "Se ne occupa chi costruisce i quadri, affari suoi dato che deve consegnare una Dichiazione di Conformità".
Alcuni costruttori rispondono: "Io eseguo quello che dice il progettista, affari suoi visto che rispetto il suo progetto".
Candy ha scritto:Da ignorante direi che:
- Il progettista non deve progettare un quadro che sicuramente surriscalderà oltre il dovuto.
- Il costruttore deve indubbiamente fare delle verifiche finali e dichiarare il rispetto delle norme, quindi, verificare che non surriscaldi.
Mi trovo d'accordo con il punto di vista di Candy, la progettazione deve essere eseguita correttamente, ma anche chi costruisce i quadri elettrici deve osservare gli schemi con il giusto senso critico.
Anche perché in caso di problemi al quadro risponde sia chi fa la progettazione sia il costruttore.

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Se progettista e costruttore sono figure distinte, al limite può esserci simbiosi se il progettista non se la sente di fare tutto da se. Ma non si può progettare un impianto, pertinenza di un edificio, per poi scoprire in fase costruttiva che il od un quadro deve avere dimensioni doppie rispetto al progetto, (o non progetto) per potersi raffreddare, e scoprire ancora peggio che di dimensioni doppie non ci sta dove l'architetto lo aveva messo perché il progettista non deve progettarlo, e tocca portarlo altrove, quadro e mezzo impianto.
Così si fa il bene del mondo. Si progetta per legge.
E' solo un esempio idiota il mio. Per legge si potrebbero anche vietare le invasioni di zanzare.
Così si fa il bene del mondo. Si progetta per legge.
E' solo un esempio idiota il mio. Per legge si potrebbero anche vietare le invasioni di zanzare.
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Candy
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Candy ha scritto:Se progettista e costruttore sono figure distinte, al limite può esserci simbiosi se il progettista non se la sente di fare tutto da se. Ma non si può progettare un impianto, pertinenza di un edificio, per poi scoprire in fase costruttiva che il od un quadro deve avere dimensioni doppie rispetto al progetto, (o non progetto) per potersi raffreddare, e scoprire ancora peggio che di dimensioni doppie non ci sta dove l'architetto lo aveva messo perché il progettista non deve progettarlo, e tocca portarlo altrove, quadro e mezzo impianto.
Così si fa il bene del mondo. Si progetta per legge.
Hai ragione!Da ricordare che il preventivo da presentare al cliente viene fatto sulla base del progetto.

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