Ribadisco che la verifica del rispetto dei limiti di temperatura di un quadro elettrico va fatta, quando previsto, dal costruttore del quadro.
Ciò non toglie che il progettista debba fare bene il suo lavoro.
A prescindere da cosa faccia bene al mondo.
Quadro elettrico e sovratemperatura
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andreandrea
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Io la vedo in maniera più semplice.
Parto dal presupposto che a monte ci sia un capitolato con tanto di marche, quindi sarà indicata anche una carpenteria oltre ai vari interruttori, ausiliari e specifiche tecniche.
Beh... se quel quadro non è verificabile allora il progettista è un pirla, ha consegnato un progetto sbagliato e se ne dovrà assumere le conseguenze.
Poi la documentazione e le verifiche che competono al costruttore del quadro fanno parte del lavoro del costruttore.
A mio parere ribadisco che un progettista non può progettare un quadro sbagliato.
Parto dal presupposto che a monte ci sia un capitolato con tanto di marche, quindi sarà indicata anche una carpenteria oltre ai vari interruttori, ausiliari e specifiche tecniche.
Beh... se quel quadro non è verificabile allora il progettista è un pirla, ha consegnato un progetto sbagliato e se ne dovrà assumere le conseguenze.
Poi la documentazione e le verifiche che competono al costruttore del quadro fanno parte del lavoro del costruttore.
A mio parere ribadisco che un progettista non può progettare un quadro sbagliato.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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rosino ha scritto:
A mio parere ribadisco che un progettista non può progettare un quadro sbagliato.
Perché, conosci qualcuno che ha facoltà di fare qualcosa di sbagliato, senza assumersi le proprie responsabilità?
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Pierluigi2002
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Una cifra....
A partire dalle più piccole amministrazioni comunali finendo a Roma eh eh
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Il progettista dell'impianto deve fare presenti le sue richieste al costruttore del quadro e i vincoli dimensionali a cui si deve sottostare ma poi la progettazione del quadro (compresa la compatibilità in termini di sovratemperatura) spetta al quadrista. Si terrà conto di quanto viene richiesto (ad esempio se s'è l'arrivo in blindo l'interruttore sarà posizionato in alto, se qualche interruttore alimenta linee esistenti questo verrà messo in modo tale che i cavi già posati arrivino ai suoi terminali) ma la responsabilità di tutto spetta poi a chi costruisce il quadro. Il fronte del quadro del progettista sarà in linea di massima indicativo e serve per rappresentare in modo sintetico le esigenze e le caratteristiche richieste. Compatibilmente con quanto è effettivamente fattibile sarà il quadri sta a trovare le soluzioni. I progetti dei quadri dei progettisti di impianti elettrici (che non siano quadri di automazione e controllo, quello è tutt'o un altro discorso) sono quasi sempre volutamente approssimativi e non hanno nessuna ambizione di essere costruttivi, rappresentano soltanto le caratteristiche richieste
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Il progettista dell'impianto elettrico NON è tenuto a progettare il quadro elettrico, ma solo definirne lo schema elettrico, le caratteristiche dei dispositivi e della carpenteria, nonché le prescrizioni di capitolato. Il costruttore che prende l'incarico di realizzarlo si assume la responsabilità di costruirlo in conformità alla regola dell'arte e alle prescrizioni di progetto. Se rileva delle incongruità deve informare il progettista e assieme a lui valutare il da farsi. Se esegue il quadro come da progetto senza averlo valutato e il progetto risulta sbagliato, è il costruttore del quadro l'unico responsabile.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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E se questa incongruenza salta fuori a lavoro appaltato ed importi definiti???
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rosino ha scritto:E se questa incongruenza salta fuori a lavoro appaltato ed importi definiti???
Dipende come è fatto il capitolato. Quando l'installatore fa l'offerta deve aver almeno letto il capitolato e visionato gli schemi di conseguenza aver segnalato l'errore in fase di offerta oppure averne tenuto conto. Errori che invece non possono essere riconosciuti dall'installatore in base alle proprie capacità sono responsabilità del progettista.
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Nei miei capitolati per lavori privati è specificato tutto anche marca e modello, nel caso dei quadri elettrici faccio anche il progetto ma è specificato che l'installatore può, a parte, fare delle proposte alternative purché equivalenti e convenienti economicamente o tecnicamente. Nel progetto del quadro elettrico è specificato che il COSTRUTTORE lo deve verificare prima della sua costruzione. Quindi le responsabilità ci sono ma quelle del progettista si fermano sulla carta, quelle dell'installatore ci sono se costruisce il quadro senza aver verificato prima.
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La mia esperienza si limita a quadri di potenza.
Li sviluppo con software dedicati quindi sono sicuro della loro fattibilità.
Questo non toglie che il costruttore poi dichiarerà anche la rispondenza per la sovratemperatura.
Non trovo concepibile però mettere a capitolato un quadro tecnicamente errato.
Li sviluppo con software dedicati quindi sono sicuro della loro fattibilità.
Questo non toglie che il costruttore poi dichiarerà anche la rispondenza per la sovratemperatura.
Non trovo concepibile però mettere a capitolato un quadro tecnicamente errato.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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