Mi hanno chiesto una installazione particolare:
devo sostituire l'illuminazione stradale di un cliente, e immediatamente dopo tale impianto diventerà comunale.
Vorrei verificare la messa a terra dei singoli pali, con la condizione di scollegarli dall'attuale alimentazione del Cliente, ovvero con la sola alimentazione fase-neutro definitiva sotto contatore enel.
Ho lo strumento per la misura della Rt, ma non avrei un punto certamente a terra cui collegare lo strumento, cosa dovrei fare? Pianto una palina nel terreno e uso quella come riferimento, poi la tolgo??
Scusate ma sono un po' confuso....
Palo illuminazione pubblica a terra?
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Mike
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Non credo di avere capito bene. Cos' e` che vuoi misurare?
I pali e le armature sono collegate a terra?
Ma poi sei sicuro che utilizzando cavi, morsettiere ed armature idonee allo scopo, non sia possibile fare tutto in classe II di isolamento, prescindendo dalla messa a terra?
Saluti
I pali e le armature sono collegate a terra?
Ma poi sei sicuro che utilizzando cavi, morsettiere ed armature idonee allo scopo, non sia possibile fare tutto in classe II di isolamento, prescindendo dalla messa a terra?
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Salvatore Quasimodo
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So di essere stato poco chiaro, purtroppo non ho ancora fatto un sopralluogo, dovrei andare domani. Siccome è parecchio distante volevo capire se potevo partire da "casa" con il necessario per una eventuale verifica.
I conduttori che mi hanno chiesto di utilizzare sono in alluminio per posa aerea, http://static.redi.go.it/cache/custom/r ... X061kV.pdf ma non mi è chiaro se si tratti di doppio isolamento...
La mia domanda era per mettere le mani avanti e poter dire se i pali sono a terra.
Immagino siano annegati in un qualche basamento quindi teoricamente a terra, ma se ne volessi la prova?
I conduttori che mi hanno chiesto di utilizzare sono in alluminio per posa aerea, http://static.redi.go.it/cache/custom/r ... X061kV.pdf ma non mi è chiaro se si tratti di doppio isolamento...
La mia domanda era per mettere le mani avanti e poter dire se i pali sono a terra.
Immagino siano annegati in un qualche basamento quindi teoricamente a terra, ma se ne volessi la prova?
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sottobosco
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Non essendo esperto di posa in opera di pali e relative gabbie, non so dirti se la sola installazione meccanica/edilie del palo garantisca contestualmente anche una buona messa a terra, senza l'ausilio di un collegamento ad un dispersore intenzionale.
Se il palo ha un punto di collegamento a terra, puoi fare la prova a collegarvi la sonda del loop tester e vedere che valori ottieni. In alternativa potresti usare il sistema volt-amperometrico a tre sonde utilizzando sempre il palo come dispersore sotto misura (anche se mi sembra un po` una bioata).
Tu l'attrezzatura portatela, poi magari scopri che la messa a terra nemmeno e` necessaria.
Saluti
Se il palo ha un punto di collegamento a terra, puoi fare la prova a collegarvi la sonda del loop tester e vedere che valori ottieni. In alternativa potresti usare il sistema volt-amperometrico a tre sonde utilizzando sempre il palo come dispersore sotto misura (anche se mi sembra un po` una bioata).
Tu l'attrezzatura portatela, poi magari scopri che la messa a terra nemmeno e` necessaria.
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Grazie Attilio per il chiarimento.
Sto verificando che l'armatura stradale di illuminazione è doppio isolamento, e il cavo è di tipo FG7.
A questo punto potrei considerare di fare tutto come in classe II.
Unico dubbio che devo risolvere domani con sopralluogo è la cassetta in cui farò la giunta tra il cavo aereo (Alluminio da 16mm2) e il cavo FG7 2x1,5 che entrerà nell'armatura.
Se tale scatola di derivazione fosse metallica devo guardarmi ben bene di fissarla sul palo senza averne isolato il contatto meccanico, dico bene?
Sto verificando che l'armatura stradale di illuminazione è doppio isolamento, e il cavo è di tipo FG7.
A questo punto potrei considerare di fare tutto come in classe II.
Unico dubbio che devo risolvere domani con sopralluogo è la cassetta in cui farò la giunta tra il cavo aereo (Alluminio da 16mm2) e il cavo FG7 2x1,5 che entrerà nell'armatura.
Se tale scatola di derivazione fosse metallica devo guardarmi ben bene di fissarla sul palo senza averne isolato il contatto meccanico, dico bene?
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sottobosco
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scusa, è anche vero che all'interno di tale scatola farò giunzioni con morsetti a cappuccio quindi posso considerare in questo caso di aver mantenuto il doppio isolamento?
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sottobosco
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Non ne sono sicuro. Non mi pare proprio che la giuntatura con morsetti di quel tipo, dentro scatola metallica costituisca un insieme in classe 2 per quanto riguarda la connessione in derivazione.
Come detto, non ho grossa esperienza in merito, solitamente (ma con linee di alimentazione interrate) ho sempre visto adottare morsettiere apposite in classe 2 (tipo Conchiglia) provviste anche di eventuale dispositivo di protezione/sezionamento, normalmente una base fusibili 1P o 2P.
Come detto, non ho grossa esperienza in merito, solitamente (ma con linee di alimentazione interrate) ho sempre visto adottare morsettiere apposite in classe 2 (tipo Conchiglia) provviste anche di eventuale dispositivo di protezione/sezionamento, normalmente una base fusibili 1P o 2P.
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Salvatore Quasimodo
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Questo è un argomento che è stato dibattuto molte volte...soprattutto nella fattispecie delle illuminazioni pubbliche.
Premessa:---
Un palo è la carpenteria del corpo illuminate, la plafoniera e si prende in esame come un dispositivo univoco.
Ora, bisogna determinare se questo è un articolo porgettato e certificato dal costruttore come a II isolamento.
Se la risposta è sì, costui - intendo il palo - non è da associare alla "terra" intesa come parte dell'impianto di protezione; il costruttore ne determina le caratteristiche; ormai i pali o i corpi illuminanti di questo tipo sono a II siolamento. Anche se fosse una massa "superconduttrice", essa non è da considereare massa estranea in queste condizione , tantomeno dispersore di fatto, ed alcuna misura della Rt è vincolata.
Se la risposta è no - cioè la carpenteria non è a II isolamento - si procede in altro modo per quanto riguarda la protezione dai contatti indiretti, con il progetto dell'impianto di "terra".
Se questo set illuminante - dovrà passare in futuro alla rete pubblica e diventare un impianto in questo contesto, bisogna valutare anche la normativa vigente in relazione al contesto impiantistico, che a memoria comprende anche le valutazioni dell'inquinamento luminoso.
Spesso, come abbiamo già letto in altre occasioni, i pali per l'illuminazione pubblica sono stati associati ad un impianto di terra locale anche se a II isolamento; un errore.
I corpi illuminanti di questo genere a II isolamento hanno tute le precauzione del caso per eseguire un calbaggio nel rispetto della clasificazione citata.
E' ragionevole pensare che, il palo, seppur nella ipotesi del II isolamento, il suo corpo mettalico potrebbe essere comunque un dispersore di fatto, ma sempre isolato dalla parte elettrica.
Attenzione, molti costruttori inseriscono l'alveolo di terra all'armatura del palo anche se codesto è a II isolamento..probabilmente a fovore della inverosimile ipotesi che il palo possa essere anche una massa estranea in qualche fantomatico contesto di installazione.
Per le giunzioni...bisogna valutare bene, se i cavi pre-esistenti sono in anima alluminio è necessario adottare i loro appositi cablaggi. Se ho capito bene, si ha una linea con conduttori da 1,5mm2 ed innesto su conduttore alluminio da 16mm2..? A mio avviso , la conduttura liena con cavo 2x1,5mm2 è da rivalutare..!
. Io a dire il vero vedo che molti installatori usano spesso i morsetti a mantello.
Magari due foto ci potrebbero aiutare a capire...?
Premessa:---
Un palo è la carpenteria del corpo illuminate, la plafoniera e si prende in esame come un dispositivo univoco.
Ora, bisogna determinare se questo è un articolo porgettato e certificato dal costruttore come a II isolamento.
Se la risposta è sì, costui - intendo il palo - non è da associare alla "terra" intesa come parte dell'impianto di protezione; il costruttore ne determina le caratteristiche; ormai i pali o i corpi illuminanti di questo tipo sono a II siolamento. Anche se fosse una massa "superconduttrice", essa non è da considereare massa estranea in queste condizione , tantomeno dispersore di fatto, ed alcuna misura della Rt è vincolata.
Se la risposta è no - cioè la carpenteria non è a II isolamento - si procede in altro modo per quanto riguarda la protezione dai contatti indiretti, con il progetto dell'impianto di "terra".
Se questo set illuminante - dovrà passare in futuro alla rete pubblica e diventare un impianto in questo contesto, bisogna valutare anche la normativa vigente in relazione al contesto impiantistico, che a memoria comprende anche le valutazioni dell'inquinamento luminoso.
Spesso, come abbiamo già letto in altre occasioni, i pali per l'illuminazione pubblica sono stati associati ad un impianto di terra locale anche se a II isolamento; un errore.
I corpi illuminanti di questo genere a II isolamento hanno tute le precauzione del caso per eseguire un calbaggio nel rispetto della clasificazione citata.
E' ragionevole pensare che, il palo, seppur nella ipotesi del II isolamento, il suo corpo mettalico potrebbe essere comunque un dispersore di fatto, ma sempre isolato dalla parte elettrica.
Attenzione, molti costruttori inseriscono l'alveolo di terra all'armatura del palo anche se codesto è a II isolamento..probabilmente a fovore della inverosimile ipotesi che il palo possa essere anche una massa estranea in qualche fantomatico contesto di installazione.
Per le giunzioni...bisogna valutare bene, se i cavi pre-esistenti sono in anima alluminio è necessario adottare i loro appositi cablaggi. Se ho capito bene, si ha una linea con conduttori da 1,5mm2 ed innesto su conduttore alluminio da 16mm2..? A mio avviso , la conduttura liena con cavo 2x1,5mm2 è da rivalutare..!
. Io a dire il vero vedo che molti installatori usano spesso i morsetti a mantello.
Magari due foto ci potrebbero aiutare a capire...?
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approfondisco ancora:
il cavo è così isolato e inguainato
Il tecnico del comune pretende comunque il differenziale, quindi tutti i pali dovranno essere a terra.
Verifiche precedenti hanno dimostrato che i pali sono connessi a un impianto dispersore (credo quello di fabbrica da cui sono attualmente alimentati).
Ad oggi non so se lo sono tramite conduttore posato sulla linea aerea che sarà sostituita...
L'attuale fornitura andrà smantellata e la nuova fornitura partirà da un nuovo contatore di energia in loco.
Probabilmente mi troverò nella situazione in cui ciascun palo è a terra (con il suo picchetto) ma senza un conduttore di terra che collega tutti i pali al dispersore (picchetto ex novo) in prossimità del contatore di energia. Il differenziale generale sarà unico sotto il contatore.
Che situazione sarebbe in questo caso? Mi mancherebbe il collegamento fisico tra i dispersori....
[ora leggo le vs risposte prima della mia...]
il cavo è così isolato e inguainato
"Isolante in polietilene reticolato(non a secco).XLPE
Guaina in polietilene reticolato."
Il tecnico del comune pretende comunque il differenziale, quindi tutti i pali dovranno essere a terra.
Verifiche precedenti hanno dimostrato che i pali sono connessi a un impianto dispersore (credo quello di fabbrica da cui sono attualmente alimentati).
Ad oggi non so se lo sono tramite conduttore posato sulla linea aerea che sarà sostituita...
L'attuale fornitura andrà smantellata e la nuova fornitura partirà da un nuovo contatore di energia in loco.
Probabilmente mi troverò nella situazione in cui ciascun palo è a terra (con il suo picchetto) ma senza un conduttore di terra che collega tutti i pali al dispersore (picchetto ex novo) in prossimità del contatore di energia. Il differenziale generale sarà unico sotto il contatore.
Che situazione sarebbe in questo caso? Mi mancherebbe il collegamento fisico tra i dispersori....
[ora leggo le vs risposte prima della mia...]
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sottobosco
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Il collegamento tra le messe a terra dei singoli pali non mi pare sia richiesto da nessuna parte.
Il problema nasce dalla possibilita` fisica che in uno spazio ristretto si possa entrare in contatto con due masse a potenziale diverso (svincolato, non equipotenziale insomma), ma dieri che tra due pali, ci sara` distanza sufficiente.
Per il resto, se l'addetto del comune ha gia` sentenziato differenziali e quant'altro la discussione e` praticamente gia` finita
Occhio a segnalare e rifiutare l'eventuale messa a terra di componenti che non lo prevedano e che anzi ne sconsigliano categoricamente il collegamento.
Saluti
Il problema nasce dalla possibilita` fisica che in uno spazio ristretto si possa entrare in contatto con due masse a potenziale diverso (svincolato, non equipotenziale insomma), ma dieri che tra due pali, ci sara` distanza sufficiente.
Per il resto, se l'addetto del comune ha gia` sentenziato differenziali e quant'altro la discussione e` praticamente gia` finita
Occhio a segnalare e rifiutare l'eventuale messa a terra di componenti che non lo prevedano e che anzi ne sconsigliano categoricamente il collegamento.
Saluti
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