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Ennesimo scatto interruttore differenziale

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[1] Ennesimo scatto interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utentepres89 » 1 mar 2014, 4:46

Salve a tutti sono a riproporre l'ennesima domanda sullo scatto intempestivo di un interruttore differenziale.
Da poco un cliente di un collega ha installato all'interno della sua abitazione un sistema di condizionamento con split interno. Da quando ha effettuato questa modifica all impianto saltuariamente scatta il differenziale generale (differenziale, di cui ancora non conosco le caratteristiche suppungo il classico 0,03A clAC, che funge come generale del quadro con una serie di interruttori magnetotermici derivati a valle ) e, a detta del cliente, prima di installare il sistema il differenziale non scattava.
Precisando che il differenziale scatta anche quando il sistema di condizionamento non funziona (in funzione stand-by) quale potrebbe essere la causa?

classiche sovratensioni dalla linea di alimentazione del distributore? (questo però non spiegherebbe il fatto che il differenziale scatta solo dopo aver installato l'impianto di condizionamento)

una dispersione verso terra dovuta a un "errato" collegamento dell'alimentazione in qualche punto di spilt o unità esterna?

la somma delle correnti di dispersione di ogni singolo apparecchio protetto dall'unico differenziale è superiore al 40% della sua corrente nominale? (in questo caso essendo una abitazione alimentata monofase per la misura considero una media di 2mA per ogni apparecchio con spina vedi tabella http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... rso&id=137)

ho già letto gli articoli presenti su questo sito riguardo l'argomento e volevo chiedere a qualcuno di esperto se era possibile capire la causa di questo, magari effettuanto misure col tester sulle linee o altro
(ovviamente per una pura conoscenza personale dato che la soluzione più valida e veloce è quella di sostituire il differenziale esistente con uno nuovo resistente ai disturbi es. AP-R di ABB, SI di Merlin Gerin, HPI di BTicino, etc.)

Inoltre, ultima domanda :lol: , se sostituisco il differenziale con uno del tipo selettivo (dato che ce l'avrei già sottomano) invece di andare in cerca di uno restitente ai disturbi commetto un errore? devo verificare che l'intervento dello stesso sia entro e non oltre 1s?

grazie a tutti e scusate per la lunga domanda :D :ok:
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[2] Re: Ennesimo scatto interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utenteeliop » 1 mar 2014, 8:42

Premesso che non sono un esperto di differenziali ,secondo me la prima cosa da fare sarebbe di misurare con apposita pinza amperometrica a quanto ammonta la corrente di dispersione dell'intero impianto in esercizio, a volte basta l'aggiunta di un utilizzatore per far superare la soglia di intervento di un differenziale da 30mA,il quale può intervenire già a 15-18mA (ripetere la misura con climatizzatore totalmente staccato,e anche sulla sola linea di alimentazione di quest'ultimo).
Queste correnti di dispersioni "Fisiologiche" come sappiamo sono dovute all'uso massiccio dell'elettronica in qualsiasi elettrodomestico, nonchè ai filtri di rete all'ingresso di essi.
Sarebbe utile suddividere l'impianto su più differenziali(se questo è possibile senza stravolgimenti dell'impianto).
Riguardo l'idea del selettivo nel quadro d'appartamento ,credo che questo non sia ammesso.
Naturalmente può anche essere un malfunzionamento del clima o un suo montaggio un po' lacunoso.
In questi casi con il tester puoi fare ben poco per non dire nulla ,l'unico strumento valido è una buona pinza per correnti disperse,ed al limite un misuratore di isolamento usato con le dovute cautele.
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[3] Re: Ennesimo scatto interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utenteattilio » 1 mar 2014, 9:58

pres89 ha scritto:se sostituisco il differenziale con uno del tipo selettivo (dato che ce l'avrei già sottomano) invece di andare in cerca di uno restitente ai disturbi commetto un errore? devo verificare che l'intervento dello stesso sia entro e non oltre 1s?

Sei in ambito residenziale, distribuzione terminale, un interruttore selettivo (non istantaneo, ma con ritardo imposto) non e` in grado di garantire la protezione addizionale obbligatoria per i circuiti prese fino a 20 A.
Non solo, anche correnti differenziali nominali superiori a 30 mA non sono considerate accettabili per eseguire la protezione addizionale (contatti diretti) per i circuiti prese e per i luoghi a maggior rischio elettrico (docce, bagni).
L'idea del selettivo, che poi negli interruttori modulari ha un ritardo di intervento molto inferiore ad 1s e non regolabile, non la vedo utile nel caso specifico, anche volendogli collegare a valle solo una parte dei carichi che non richiedono il 30 mA (carichi fissi e/o allacciati direttamente all'impianto, senza ausilio di prese e spine) ivi compresa la macchina recentemente installata, e in parallelo l'attuale differenziale per tutti gli altri carichi.

Da quello che scrivi, oppure mi e` sfuggito, non si capisce se il cliente abbia una o piu linee in uscita dal quadro.
Qualora fosse possibile, sceglierei la suddivisione di queste sotto piu` magnetotermici differenziali (30 mA), sostituendo il generale con un semplice magnetotermico, o sezionatore se il montante e` idoneamente protetto dalle sovracorrenti.
Tuttavia, se il cdz e` derivato da una linea in partenza dal centralino e se il differenziale selettivo di cui sei in possesso ha Idn coordinata con la resistenza di terra dell'utente (normalmente con un 300 mA non hai problemi da nessuna parte, ma va comunque verificato) e lo stesso circuito che alimenta macchina e split non alimenta in derivazione altre utenze diverse, puoi anche provare a collegarlo in parallelo al generale del quadro.
Resta inteso che devi eventualmente inserire adeguata protezione magnetotermica e dirci magari, le caratteristiche di questo differenziale che vorresti usare.
Potrebbe essere una prova.

Saluti

Edit, non avevo letto l'intervento di eliop, che mi sono trovato a ridondare, ovviamente sottoscrivo al 100% quello che ha detto.
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[4] Re: Ennesimo scatto interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utentesoltec » 1 mar 2014, 10:45

pres89 ha scritto:differenziale, di cui ancora non conosco le caratteristiche suppungo il classico 0,03A clAC, che funge come generale del quadro con una serie di interruttori magnetotermici derivati a valle

Scusate se mi permetto ma fare ipotesi sulle cause di un guasto che potrebbe essere dovuto da mille motivi basandosi su supposizioni mi sembra poco utile. Potremmo stare giorni a scrivere.
Partiamo da dati reali e poi riflettiamo.
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[5] Re: Ennesimo scatto interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utenteattilio » 1 mar 2014, 10:50

Il fatto e` che quella supposta e` tra le piu` comuni in circolazione ;-) e quindi tanto vale assumerla come veritiera. Poi vien da se che... etc... etc...
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[6] Re: Ennesimo scatto interruttore differenziale

Messaggioda Foto UtentePierluigi2002 » 1 mar 2014, 10:55

Se posso dire, se lo scatto dipendesse dal fatto che le dispersioni si sommano, prova a inserire lo split su IMD dedicato.
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[7] Re: Ennesimo scatto interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utenteattilio » 1 mar 2014, 10:58

Pierluigi2002 ha scritto:Se posso dire

Certo che lo puoi dire, tra l'altro e` stato gia` detto e ribadito poco sopra.
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[8] Re: Ennesimo scatto interruttore differenziale

Messaggioda Foto UtentePierluigi2002 » 1 mar 2014, 11:51

Scusate ho sbagliato, avevo cancellato, il messaggio, ma con l'iPhone non è andato a buon fine
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[9] Re: Ennesimo scatto interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utentepres89 » 1 mar 2014, 11:54

ringrazio per le risposte :ok:
Premetto che purtroppo non posso avere la certezza del tipo di differenziale attualmente installato poiché non ho effettuato un rilievo in campo, mi sono solo dovuto basare sui dati comunicati dal mio collega, e così come non so so dire quante linee in partenza ci sono dal quadro né come è stato collegato il nuovo sistema di condizionamento.
Quindi una delle soluzioni più rapide veloci indolori e "da spender meno" è quella di collegare il sistema di condizionamento (a patto che l'alimentazione sia effettuata direttamente dal quadro elettrico, che non alimenti altre utenze e aggiungendo adeguata protezione magnetotermica) al mio differenziale selettivo (S.E. ID PURO 2x40A 300mA cl.A si sel.) oppure provare a sostituire il differenziale esistente che funge da generale di quadro con uno resistente ai disturbi.
Non vedo altre cose da poter fare per mantenere i costi di intervento relativamente bassi perche suddividere l'impianto sotto più magnetotermici differenziali è più dispendioso.


chiedo perdono non avevo letto il commento di eliop!! quindi con una pinza amperometrica dovrei fare tutto :ok: ma proprio ai termini pratici della manovra come riesco a misurare la corrente di dispersione dell'intero impianto in esercizio? misurando con la pinza su ciascuna linea in partenza dal quadro? o misurando sulla linea di alimentazione a monte del generale del quadro? scusate l'ignoranza :lol:
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[10] Re: Ennesimo scatto interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utentesoltec » 1 mar 2014, 12:43

pres89 ha scritto:Quindi una delle soluzioni più rapide veloci indolori e "da spender meno" è quella di collegare il sistema di condizionamento (a patto che l'alimentazione sia effettuata direttamente dal quadro elettrico, che non alimenti altre utenze e aggiungendo adeguata protezione magnetotermica) al mio differenziale selettivo (S.E. ID PURO 2x40A 300mA cl.A si sel.) )

Ma che ti è rimasto sul groppone e lo vuoi sbolognare a tutti i costi? :mrgreen:

Il fatto che i problemi sono sopraggiunti dopo l'installazione del condizionamento possono portare a pensare che il problema derivi da quello. Esiste anche il fattore casualità che non da certezze al 100% e il problema potrebbe stare altrove.
Per prima mossa controllerei la parte elettrica del condizionamento.
Sostituire il generale con uno resistente ai disturbi non mi sembra una buona idea come prova di risoluzione, corregetemi se sbaglio insensibile ai disturbi non significa insensibile alle dispersioni, quindi in una ipotesi di risparmio potrebbe essere controproducente, se il problema fosse una dispersione.
(che invece spossa essere una buona idea metterlo comunque è un altro discorso)
Forse separare l'alimentazione del condizionamento con proprio differenziale è la soluzione migliore perché se il problema fosse somma di dispersioni lo elimini e comunque avresti modo di individuare la parte che ha problemi in caso continuassi ad averne.

pres89 ha scritto:quindi con una pinza amperometrica dovrei fare tutto :ok: ma proprio ai termini pratici della manovra come riesco a misurare la corrente di dispersione dell'intero impianto in esercizio?

Ti ci vuole una pinza amperometrica che misura anche dispersioni non una normale pinza amperometrica che in genere non lo fa.
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