salve a tutti
scusate ma ho un "occhiometro" troppo grossolano per scegliere le protezioni a naso per cui le linee più lunghe e caricate sono state tutte calcolate con carta , penna e calcolatrice,
per i calcoli sono partito dal GEM calcolandone l'impedenza di ingresso sulla base del potere di interruzione del gem stesso ( in pratica ho fatto, non avendo nessun dato sulla potenza di cc della rete a mote , molto brutalmente: Zin = 230/6000 = 0.038 Ohm) , poi ho sommato le singole impedenze dei singoli tratti di linea sia a temperatura ambiente che alle temperature di lavoro e infine perquelle degli isolanti, ed infine applicato la legge di Ohm alle impedenze (utilizzando Zt = Zi +[√(∑R² +j∑x²)] con Zt= impedenza globale, Zi = impedenza equivalente della rete a monte,∑R²= somma dei quadrati delle resistenze dei singoli tratti di linea,∑X²= somma dei quadrati delle impedenze dei singoli tratti di linea) così tratto dopo tratto ho calcolato anche tutte le portate sulla base delle tabelle CEI-UNEL e tenedo conto dei fattori di correzione e le cdt in modo da rispettare tutti i criteri, mi sono dimensionato anche i corrugati dei montanti in modo che potessero essere riempiti al massimo del 40% del loro volume, ipotizzando per alcuni tubi anche qualche modifica in futuro e tenendo anche conto dello spazio occupato dai PE.
per la scelta del tipo di isolante mi sono basato sul tipo di posa e sulle condizioni ambientali
per il calcolo delle portate dei conduttori ho misurato uno per uno tutte le potenze dei singoli carchi e le ho aumentate di un bel margine ( circa del 30-40% in più rispetto alla corrente realmente assorbita, almeno sui carichi fissi)
detto ciò la linea che va dal centralino al pannello è di 40 m , la potenza assorbita dalla resistenza del bollitore da 350L è di 2500W ( al max), il cavo è un FG7OR da 2.5 mmq
la caduta massima partendo dal GEM è del 3.71%
la portata ( considerando i fattori di riduzione dovuti alla presenza nello stesso tratto di cavidotto interrato di altre 8 linee attive ( 16 conduttori), di una temperatura media del terreno di 20°C e di tutti gli altri fattori pari a 19A
la Icc max a freddo(30°C) è di 2.283KA sul centralino
la Icc min alla temperatura massima di esercizio dell'isolante ( 90°C per l'isolante) è di 148A
e di 289A alla temperatura di lavoro (e qui ci potrebbe anche stare un curva C)
la Icc min è, alla temperatura max per l'isolante, inferiore anche se di poco, alla corrente di sgancio magnetico (Imf) con curva c da 16 A, che è pari a 10 In, vale a dire 160A ,
Rifacimento impianto elettrico
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Mike
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dimenticavo di dirvi che il mtd é il DS941B16/10mA A, che protegge un totale di 4 montanti, ciascuno col suo mt , l' mt che protegge la linea del pannello è sempre un curva b ma da 13A , la corrente assorbita dal pannello è di 10-12A ( la tensione varia parecchio durante la giornata e l'assorbimento non è mai stabile inoltre occorre tener conto anche della temperatura dell'acqua),
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Sei certo dell'esito matematico dei calcoli che hai postato..? hai provato a compararli con l'esito di un software idoneo..? giusto per verificarene l'autenticità...
Per caso hai scelto una curva B poiché hai determinato a fondo linea una Icc di valore esiguo tale da richiedere un magneto-termico curva B..?
Per caso hai scelto una curva B poiché hai determinato a fondo linea una Icc di valore esiguo tale da richiedere un magneto-termico curva B..?
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Attilio ha scritto:Io non vedo l'utilita` di installare un curva B.
Talvolta si preferiscono perché danno una protezione migliore dai rischi di incendio in caso di guasto con impedenza non trascurabile. Non si tratta di proteggere il cavo, ma di minimizzare il rischio di incendio nel punto del guasto (es. presenza di materiale combustibile). Però, in effetti, in Italia non si trovano facilmente.
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confrontando i miei risultati con sw A__ la cdt risulta un po psiù bassa, mentre le Icc sono identiche, con sw G____s non mi da la posa giusta ( tubo annegato nella muratura, da solo tubo in parete isolante), da le icc min e max simili ma mi sembra un sw abbastanza approssimativo
ho ripetuto i calcoli più volte dando sempre gli stessi risultati,
ho ripetuto i calcoli più volte dando sempre gli stessi risultati,
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2.283KA sul centralino
Il valore indicato, è approssimativamente quello reale alla base dell'utenza finale. La normativa impone alla prima protezione una corrente di interuzione di 6kA, poiché è la coincidente massima di cabina utente, o fornita da distributore. In pratica si dice che indicativamente la Icc al punto di consegna utente non dovrebbe assumere un valore maggiore di 3kA.
E' chiaro che oltre alla cabina utente è razionale associare al calclo la lunghezza della linea BT dell'ente distribuotore, ma è inverosimile stabilirne la lunghezza ed i parametri.
In questo ambito il calcolo della Icc minima sulla tratta finale si può escludere, poiché anche se fosse minore della curva C classica, la protezione termica assolverebbe comunque l'interruzione dell'enegia sul conduttore, sempre se il medesimo può sopportarla.
Per la curva B, non mi esprimo ...non ho contezza degli usi destinati a tale caratteristica.
A dire il vero, ci sono degli strumenti come analizzatori per verifiche impianti che la Icc possono misurarla..
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elettro ha scritto:E' chiaro che oltre alla cabina utente è razionale associare al calclo la lunghezza della linea BT dell'ente distribuotore
Deciditi, e` una cabina utente o una cabina del distributore?
elettro ha scritto:La normativa impone alla prima protezione una corrente di interuzione di 6kA, poiché è la coincidente massima di cabina utente, o fornita da distributore.
Eh?
PS: il voto negativo e` mio. Molte imprecisioni senza nessun accenno al "condizionale".
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
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Scusa Attilio...parliamo di questo argomento - avvalorato da 3 pagine di post: è un impianto domestico residenziale in BT con sistema TT . Vabbeh.! ...ho scritto cabina utente..era invece "cabina di zona dell'ente distributore"! e questo è scontato.
Ora stiamo analizzando le ipotetiche correnti di cc presunte - massima e minina - in una linea terminale di ben 40m in questo impianto, per consolidare l'ipotesi della adozione di una protezione MT con curva B a monte del redetto tratto. Per questo motivo il relatore ha argomentato le sue analisi partendo dalla Icc ipotetica al punto di consegna seguita dagli altri passaggi. Anche se la normativa, in questo caso non impone un calcolo a favore della Icc minima
Il concetto di fondo era chiaro....oppure.. falli tu i calcoli e le considerazioni..

Ora stiamo analizzando le ipotetiche correnti di cc presunte - massima e minina - in una linea terminale di ben 40m in questo impianto, per consolidare l'ipotesi della adozione di una protezione MT con curva B a monte del redetto tratto. Per questo motivo il relatore ha argomentato le sue analisi partendo dalla Icc ipotetica al punto di consegna seguita dagli altri passaggi. Anche se la normativa, in questo caso non impone un calcolo a favore della Icc minima
Il concetto di fondo era chiaro....oppure.. falli tu i calcoli e le considerazioni..

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salve a tutti,
vi vorrei ricordare che la linea è composta da tre tratte:
-la prima è dal GEM al sottocontatore , che vista la lunghezza non fa testo o quasi ( sono meno di mezzo metro di tratta ;
la seconda , che parte dal sotto contatore fino al centralino ed è lunga 30 m,
ed infine la terza tratta che parte dal centralino fino al pannello di altri 40 m (che sta sopra il garage, non mi è stato concesso di metterlo sul tetto della casa o in un posto più vicino, altrimenti non mi sarei messo troppi problemi anche perché si sa in casa mia sarò pure il generale, ma sono i parenti che comandano... purtroppo
).
lo avevo già scritto sul mio primo post
da ciò che sto leggendo, mi pare che stiate considerando solo l'ultima tratta e non tutto il percorso,
in realtà ho un totale di ben 70 m di linea ,
detto questo so che le norme non impongono, per impianti elettrici civili in bassa tensione, senza cabina propria, per uso residenziale e senza l'obbligo di progetto, con potenza impegna fino a 6 kW compresi
la verifica dell'energia specifica passante, ma nessuno mi proibisce di farlo, per me questo è uno di quei casi in cui la verifica secondo me è indispensabile o quasi, vista la particolarità della linea, e meno male che è casa mia , almeno non ho grossi problemi di tempo,
per quanto riguarda la norma di riferimento se vi può interessare , l'avevo letta da qualche parte ma ora mi sfugge, penso che si trattasse di un articolo della 64/8 ma non prendetelo troppo per buono
vi vorrei ricordare che la linea è composta da tre tratte:
-la prima è dal GEM al sottocontatore , che vista la lunghezza non fa testo o quasi ( sono meno di mezzo metro di tratta ;
la seconda , che parte dal sotto contatore fino al centralino ed è lunga 30 m,
ed infine la terza tratta che parte dal centralino fino al pannello di altri 40 m (che sta sopra il garage, non mi è stato concesso di metterlo sul tetto della casa o in un posto più vicino, altrimenti non mi sarei messo troppi problemi anche perché si sa in casa mia sarò pure il generale, ma sono i parenti che comandano... purtroppo
lo avevo già scritto sul mio primo post
da ciò che sto leggendo, mi pare che stiate considerando solo l'ultima tratta e non tutto il percorso,
in realtà ho un totale di ben 70 m di linea ,
detto questo so che le norme non impongono, per impianti elettrici civili in bassa tensione, senza cabina propria, per uso residenziale e senza l'obbligo di progetto, con potenza impegna fino a 6 kW compresi
la verifica dell'energia specifica passante, ma nessuno mi proibisce di farlo, per me questo è uno di quei casi in cui la verifica secondo me è indispensabile o quasi, vista la particolarità della linea, e meno male che è casa mia , almeno non ho grossi problemi di tempo,
per quanto riguarda la norma di riferimento se vi può interessare , l'avevo letta da qualche parte ma ora mi sfugge, penso che si trattasse di un articolo della 64/8 ma non prendetelo troppo per buono
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che cosa ho scritto di tanto brutto da ottenere questo silenzio?
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