Infatti nelle relazioni scrivo sempre che il progettista non può essere ritenuto responsabile di eventuali fulminazioni in quanto si tratta di una valutazione statistica.
Nella valutazione in oggetto, è dato fondamentale la presa in atto dei dati statistici inerenti il numero di cadute annue dei fulmini sul territorio nazionale - e in sintesi nella zona interessata al progetto - il resto è una razionale previsione di tipo scientifico.
E' chiaro che, nessuno può dare certezza assoluta di effettivo manifestarsi della caduta fulmine in quel contesto impiantistico.
Si determina razionalmente se è concreto il rischio - e se la risposta è affermativa si progetta l'impianto destinato al caso.
Giusto per fare due chiacchere per un argomento analogo in termini di previsione: "mi viene in mente caso inerente il Comitato Nazionale Grandi Rischi, chiamato in causa dalla AG per non avere previsto in concreto un evento di natura tellurica in una certa zona."

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)





