Devo realizzare l'impianto, per una serigrafia, che si trasferisce di capannone.
Il nuovo stabile ha una fornitura trifase 220 (Roma), cosa che io non ho mai avuto modo di imbattermi se non sui libri di scuola/università, non avrei mai creduto di trovare questa fornitura.
Alcune macchine principali hanno l'alimentazione 380 trifase (con o senza netruo), quello che mi chiedevo e se sia il caso di mettere un unico trasformatore subito a valle del contatore, per avere l'intero impianto trifase 380, o voi preferireste inserire un trasformatore dedicato per le sole utenze che richiedono la 380 trifase?
Io pensavo di inserire un trasformatore generale, anche per evitare di portare ovunque due fasi (luce, fm etc etc).
Buona giornata
230 V trifase
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[2] Re: 220 TRIFASE
E' una realtà impiantistica sotto tutti i punti di vista...nelle periferie della capitale è sovente trovare questa particolare ed anacronistica condizione..
In questo forum abbiamo già affrontato al questione, credo che la soluzione sia l'inserimento di un trafo specifico.
Fatto salvo che non sia possibile avere una nuova fornitrura specifica armonizzata a 400VAC trifase+N ditribuito, rimane solo da seguire la strada del trafo specifico.
Francamente, credo sia il caso di porre rimedio a questa condizione, visto che ormai siamo nel 2014...
In questo forum abbiamo già affrontato al questione, credo che la soluzione sia l'inserimento di un trafo specifico.
Fatto salvo che non sia possibile avere una nuova fornitrura specifica armonizzata a 400VAC trifase+N ditribuito, rimane solo da seguire la strada del trafo specifico.
Francamente, credo sia il caso di porre rimedio a questa condizione, visto che ormai siamo nel 2014...
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[4] Re: 220 TRIFASE
Mi è capitato diverse volte a Roma. Io ho sempre risolto installando un trasformatore 220/400 V a valle dell'interruttore generale e a servizio di tutto l'impianto. Ti consiglio il trasformatore e non l'autotrasformatore (che costa un po' meno) perché ti risolve quache seccatura da un punto di vista della protezione dai contatti indiretti.


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[5] Re: 220 TRIFASE
Ti consiglio il trasformatore e non l'autotrasformatore (che costa un po' meno) perché ti risolve quache seccatura da un punto di vista della protezione dai contatti indiretti.
Credo sia l'unica...l'autotrasformatore costa meno...ma è meglio la soluzione classica..
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[6] Re: 220 TRIFASE
MaxL ha scritto:Mi è capitato diverse volte a Roma. Io ho sempre risolto installando un trasformatore 220/400 V a valle dell'interruttore generale e a servizio di tutto l'impianto. Ti consiglio il trasformatore e non l'autotrasformatore (che costa un po' meno) perché ti risolve quache seccatura da un punto di vista della protezione dai contatti indiretti.
In termini di costi, sicuramente potrebbe convenire installare un trasformatore a servizio delle sole utenze che necessitano della 380 trifase, in quanto di potenza inferiore, rispetto ad un trafo generale unico per tutto l'impianto.
Ma a mio avviso, negli uffici, spogliatoi io preferisco realizzare l'impianto tradizionale F N, quindi cercherò di convincere il cliente per l'acquisto di un trafo generale.
Che poi in fin dei conti, parliamo di un trafo da 40 kVA per le sole utenze che lo richiedono, oppure un trafo da 80 kVA se ne inserisco uno generale.
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[8] Re: 220 TRIFASE
elettro ha scritto:Se installi il trafo, fai attenzione alle caratteristiche del costruttori nei termini delle condizioni di utilizzo ordinartio e in regime di saturazione,..
In che senso?
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Intendo questo: in linea di amssima o in teoria, un trafo dovrebbe lavorare fino all'80% del valore mominale.
A corredo di questo concetto, i costruttori ponogono le caratteristiche di utilizzo pratico , come ad esempio utilizzabile al 100% per un tempo max di 3 ore o al 110% per 1 ora max; è un esempio.
Se la fornitura è inerente a 40kW in trifase, è bene valutare se il trafo debba essere della talgia paritaria di 40KVA, o superiorie in base al tipo di carico e al fattore di contemporaneità.
La scelta della taglia del trafo è da valutare in sede di progetto e non da scegliere a caso...
A corredo di questo concetto, i costruttori ponogono le caratteristiche di utilizzo pratico , come ad esempio utilizzabile al 100% per un tempo max di 3 ore o al 110% per 1 ora max; è un esempio.
Se la fornitura è inerente a 40kW in trifase, è bene valutare se il trafo debba essere della talgia paritaria di 40KVA, o superiorie in base al tipo di carico e al fattore di contemporaneità.
La scelta della taglia del trafo è da valutare in sede di progetto e non da scegliere a caso...
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