In base a quanto detto da
Tricka90 e basandomi anche sulla mia personale esperienza, consiglierei, per il prosieguo degli studi il POLITO, che oltretutto è anche geograficamente abbastanza vicino.
Per quanto riguarda l'incertezza della scelta tra elettronica e meccatronica, io farei cosi: assumendo che nella triennale hai acquisito conoscenze di meccanica a livello medio, puoi benissimo proseguire con l'elettronica. Alla fine del corso di studi dovresti avere solide basi in ambedue i campi, tali da consentirti comunque l'approfondimento di qualsiasi tematica si renda necessaria, sia per esigenze lavorative che per interesse personale.
Di fatto, per un ingegnere serio, lo studio non finisce mai, dura tutta la vita. Ciò è inevitabile per vari motivi, i principali essendo il dover mantenersi aggiornati e al passo con l'evoluzione delle tecnologie, e il dover a volte "saltare" da un campo all'altro per esigenze di lavoro (difficile che un ingegnere, soprattutto nel campo dell'automazione o della robotica si ritrovi a svolgere lo stesso compito e progettare le stesse cose tutta la vita).
Io stesso ne sono la prova: ho superato i 50 ma continuo a studiare, ripassare, approfondire,sperimentare, esattamente come quando avevo 20-30 anni. Sono ing elettronico, ma mi occupo anche di informatica e programmazione avanzata. Questo perché alla mia epoca non esisteva la specializzazione informatica, e notoriamente chi programmava (specialmente a basso livello, in assembvly o C) era spesso anche un elettronico specializzato. In definitiva quindi adesso sono costretto a mantenermi aggiornato sia nel campo elettronico sia nel campo della programmazione, per non correre il rischio di rimanere al "palo".
Tutto sommato però tutto questo impegno non mi dispiace, anzi. Mi mantiene i neuroni in forma e sono sicuro che mi garantirà un invecchiamento sereno, col cervello sempre sveglio (almeno spero)
