La questione è piuttosto interessante e vedo che le posizioni sono all'incirca allineate ma non concordi sui principi di base.
Vi porto la mia esperienza sull'argomento derivata da anni di installazioni (e relativi problemi) e da un interessante chiarimento che ho avuto da un colloquio con un ingegnere progettista di un altro produttore italiano di automatismi: Nic* !
La posizione riguarda il fatto che la questione va vista anche dall'altra parte: ovvero che non solo si deve garantire la sicurezza elettrica (per evitare che, per un cedimento degli isolamenti, le parti metalliche vadano a tensione di rete) ma occorre garantire anche che le parti dell'automazione (chiarisco sotto) non siano influenzate da "fenomeni elettrici" provenienti dall'ambiente circostante.
Parlavo di "parti dell'automazione" perché il cancello è una macchina estesa il cui circuito elettrico è piuttosto ramificato; non solo i motori ma anche il lampeggiante, la chiave di comando, le fotocellule, la ricevente radio con le sua antenna, il tasto e la spia di segnalazione che sono in casa...
Le ante metalliche del cancello (quello della foto in particolare, che prosegue con lunghe ringhiere metalliche della recinzione) sono sostanzialmente delle grandi antenne ... che "captano l'energia" dall'ambiente circostante che produce differenze di potenziale fra queste parti e la terra. Sto parlando di campi elettrici (es elettrostatici) ed elettromagnetici oppure di scariche atmosferiche (fulmini).
Un tutti questi casi se il cancello non è messo a terra accade che questa energia potrebbe raggiungere tensioni molto elevate (fino a perforare gli isolamenti, altro che classe II) e passare attraverso l'attuatore o una delle parti ci cui sopra, arrivare alla centrale e scaricarsi verso terra lungo il collegamento di terra della centrale stessa; e se non c'è la terra, attraverso il Neutro della linea elettrica.
Questo, in caso di fulmini (anche solo l'energia indiretta degli stessi) ha effetti devastanti, ma anche in caso di semplici scariche elettrostatiche potrebbe danneggiare delle parti anche se con effetti molto meno evidenti e comunque creare dei problemi di funzionamento ai circuiti.
Secondo i tecnici di cui sopra il cancello andrebbe SEMPRE messo a terra con una terra di buona qualità (il plinto sparato nel calcestruzzo non risponde a questo); e, nel caso di recinzioni abbinate ed elettricamente collegate al cancello, anche con una terra separata e fisicamente posta in prossimità della recinzione.
Secondo loro stime il mancato rispetto di questa avvertenza è la causa di almeno il 20% dei guasti elettrici dei loro prodotti.
Personalmente, dopo questo chiarimento, collego sempre a terra le parti metalliche delle ante ed in caso di ringhiere in qualche modo collegate alle ante (e. della foto) provvedo a mettere un dispersore di terra a se stante.
Non so se grazie a questo accorgimento ma le mie statistiche di guasti sono molto più basse del 20% !
Bye

Ser.Tom