buongiorno a tutti,
in un impianto di rilevazione incendio, posso installare targhe ottico acustiche autoalimentate?
Mi spiego, le targhe sono del tipo autoalimentato con batteria a bordo, l'alimentazione a 220 V, verrebbe prelevata da un alinea elettrica locale, senza particolari caratteristiche.
La centrale di tipo digitale di nota marca, fornisce il segnale alle targhe per mezzo di cavo resistente al fuoco.
Leggo sulla Norma UNI 9795 ultima versione al punto 5.5.3.3 che:
Qualora siano state utilizzate anche uscite diverse da quella di tipo "C", deve comunque
essere garantito il monitoraggio della linea di interconnessione e/o il controllo del
funzionamento dei dispositivi di allarme utilizzati. Non sono ammessi dispositivi
autoalimentati (intesi come alimentati tramite batteria tampone a bordo dispositivo)
allorquando non sia possibile né monitorare la linea di interconnessione né utilizzare
alimentazione conforme alla UNI EN 54-4
Cosa significa "uscite diverse da quella di tipo C"?
PEr garantire il monitoraggio delle linee di interconnessione, devo posare un cavo supplementare, oppure la centrale di allarme esegue il monitoraggio, con il normale cavo di segnale?
grazie
Alimentazione targhe ottico-acustiche
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dunque, ora non ho sottomano la norma, però ci provo lo stesso.
Le uscite di tipo C mi pare di ricordare che siano le uscite allarme della centrale (io non le uso mai per colegare i dispositivi di allarme). Dunque se colleghi il dispositivo ottico acustico sul loop devi eseguire il collegamento con uscita supervisionata (il modulo di uscita esegue una verifca sulla tensione dei morsetti ed in caso di anomalie genera una segnalazione di guasto). Non occorre alcun cavo in più.
perché vuoi usare le autoalimentate? c'è un motivo particolare?
Io non le uso più in quanto non hanno alcun vantaggio e sono maggiormente costose.
Le uscite di tipo C mi pare di ricordare che siano le uscite allarme della centrale (io non le uso mai per colegare i dispositivi di allarme). Dunque se colleghi il dispositivo ottico acustico sul loop devi eseguire il collegamento con uscita supervisionata (il modulo di uscita esegue una verifca sulla tensione dei morsetti ed in caso di anomalie genera una segnalazione di guasto). Non occorre alcun cavo in più.
perché vuoi usare le autoalimentate? c'è un motivo particolare?
Io non le uso più in quanto non hanno alcun vantaggio e sono maggiormente costose.
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Danielex ha scritto:dunque, ora non ho sottomano la norma, però ci provo lo stesso.
perché vuoi usare le autoalimentate? c'è un motivo particolare?
Io non le uso più in quanto non hanno alcun vantaggio e sono maggiormente costose.
E' una questione di passaggio cavi.
L'impianto è esistente ed i passaggi sono stretti, mi è più facile portare in giro il cavetto del loop e prelevare 220 V in zona, piuttosto che portare in giro il cavetto del loop di sezione più grande per portare anche l'alimentazione alle targhe.
Quindi se io le targhe le collego sull'uscita loop della centrale, dove metto anche i rilevatori ed i pulsanti per intenderci, in ogni caso è supervisionata.
Non ho bisogno di usare l'uscita di tipo C
Giusto?
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Giuliano58
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forse fai meglio ad avere pannelli O.A. su loop.
avere "n" auto-alimentate (1° problema il controllo ovvero moduli, ovvero costi).
in fase di manutenzione poi si crea il 2* problema...
avere "n" auto-alimentate (1° problema il controllo ovvero moduli, ovvero costi).
in fase di manutenzione poi si crea il 2* problema...
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Io mi sono stancato della disquisizione sulle targhe autoalimentate con batteria tampone e no.
Ormai faccio tutti gli impianti con sirene ottico acustiche indirizzate ed alimentate da loop, già conformi alla EN 54-3. Non faccio altro che aggiungerci a fianco un banale cartello con la scritta allarme incendio
Costano pure meno delle targhe eh eh
Ormai faccio tutti gli impianti con sirene ottico acustiche indirizzate ed alimentate da loop, già conformi alla EN 54-3. Non faccio altro che aggiungerci a fianco un banale cartello con la scritta allarme incendio
Costano pure meno delle targhe eh eh
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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l'uscita C puoi tranquillamente evitare di usarla.
Ma se prelevi l'alimentazione delle targhe localmente come fai a garantire la resistenza al fuoco della conduttura? non sarà mica tutto resistente al fuoco l'impianto?
io userei la soluzione di
rosino. Dispositivi di allarme alimentati da loop e via.
Attenzione però che dovrai utilizzare dispositivi adatti, come appunto le sirene indirizzate. Le targhe che conosco io non possono venire alimentare da loop.
Ma se prelevi l'alimentazione delle targhe localmente come fai a garantire la resistenza al fuoco della conduttura? non sarà mica tutto resistente al fuoco l'impianto?
io userei la soluzione di
Attenzione però che dovrai utilizzare dispositivi adatti, come appunto le sirene indirizzate. Le targhe che conosco io non possono venire alimentare da loop.
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Danielex ha scritto:l'uscita C puoi tranquillamente evitare di usarla.
Ma se prelevi l'alimentazione delle targhe localmente come fai a garantire la resistenza al fuoco della conduttura? non sarà mica tutto resistente al fuoco l'impianto?
Cosa mi serve avere la conduttura di alimentazione resistente al fuoco?
Se è bruciata è bruciata di sicuro anche la targa
Se è bruciata la conduttura in un punto distante, la targa ha la sua batteria
Ovviamene il cavo del loop è resistente al fuoco
o sbaglio?
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Giuliano58
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Io opterei per le targhe da loop.
Hai innumerevoli vantaggi.
Non utilizzi cavi in piú ma lo stesso cavo del loop che è già resistente al fuoco, e son giá supervisionate.
Non devi prevedere alimentatori ausiliari o alimentazioni di zona che poi vanno supervisionati e non ti devi preoccupare dell'autonomia delle batterie di eventuali alimentatori dislocati nell'impianto, rendendo la vita più facile ai manutentori..
Son programmabili per zone o comunque gestibili via software.
Alcune hanno anche due tonalitá, o lampeggi misti a tonalità.
Direi che vincono le targhe da loop!!!
Hai innumerevoli vantaggi.
Non utilizzi cavi in piú ma lo stesso cavo del loop che è già resistente al fuoco, e son giá supervisionate.
Non devi prevedere alimentatori ausiliari o alimentazioni di zona che poi vanno supervisionati e non ti devi preoccupare dell'autonomia delle batterie di eventuali alimentatori dislocati nell'impianto, rendendo la vita più facile ai manutentori..
Son programmabili per zone o comunque gestibili via software.
Alcune hanno anche due tonalitá, o lampeggi misti a tonalità.
Direi che vincono le targhe da loop!!!
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siamo tutti d'accordo con il tuo ragionamento
Giuliano58, se ne è già discusso molto in altri topic.
Però fatto sta che la norma prevede l'utilizzo di cavi resistenti al fuoco. Anche per questo la targa autoalimentata perde significato.
Il cavo loop deve essere anch'esso resistente al fuoco. La marca che uso io propone cavo loop twistato e schermato resistente al fuoco.
Però fatto sta che la norma prevede l'utilizzo di cavi resistenti al fuoco. Anche per questo la targa autoalimentata perde significato.
Il cavo loop deve essere anch'esso resistente al fuoco. La marca che uso io propone cavo loop twistato e schermato resistente al fuoco.
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Danielex ha scritto:Il cavo loop deve essere anch'esso resistente al fuoco. La marca che uso io propone cavo loop twistato e schermato resistente al fuoco.
Però che sezione di cavo minima devo avere per alimentare le targhe con il cavo del loop?
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Giuliano58
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