buonasera! ho appena iniziato lo studio dell'elettronica, perdonate il quesito banale.
Nei circuiti che vi riporto, sono rappresentate le porte OR ed AND, di cui conosco le tabelle di verità ma non riesco ad applicarle per capirne il funzionamento.
Tanto per esser chiari, il mio professore sul primo circuito ha detto che la V = 3V perché "prevale il diodo a potenziale più alto" e sul secondo ha detto che V= 1V perché "conduce prima il diodo a potenziale più basso". Sarà anche corretto, numericamente, ma non mi aiuta a capire il funzionamento di questi circuiti: qualcuno mi aiuta?
Vi ringrazio
Porte OR ed AND con diodi ideali
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
14 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
Circuito di sinistra:
1) Togliamo D2, D1 è ideale, polarizzato direttamente. Trasferisce la tensione di 1 V sul terminale di uscita, non avendo c.d.t.;
1.1) Rimettiamo D2. La tensione di Anodo è maggiore della tensione di catodo, quindi conduce. Sul terminale di uscita il potenziale sale a 3 V non essendoci c.d.t. su D2.
1.2) D1 si trova polarizzato inversamente.
Circuito di destra:
1) Togliamo D2. D1 è polarizzato direttamente, conduce, sul terminale di uscita ci sarà la tensione di 1 V presente sul catodo di D1 in quanto ideale non presenta c.d.t.
1.1) Inseriamo D2. Sull'anodo si trova la tensione di 1 V, cul catodo la tensione di 3 V, è polarizzato inversamente.
Spero ti sia utile.
Gli schemi li posti con FidocadJ come da regolamento. Non inviare immagini raster se possono essere rimpiazzate elegantemente da FidocadJ, che è tra l'altro interattivo.
1) Togliamo D2, D1 è ideale, polarizzato direttamente. Trasferisce la tensione di 1 V sul terminale di uscita, non avendo c.d.t.;
1.1) Rimettiamo D2. La tensione di Anodo è maggiore della tensione di catodo, quindi conduce. Sul terminale di uscita il potenziale sale a 3 V non essendoci c.d.t. su D2.
1.2) D1 si trova polarizzato inversamente.
Circuito di destra:
1) Togliamo D2. D1 è polarizzato direttamente, conduce, sul terminale di uscita ci sarà la tensione di 1 V presente sul catodo di D1 in quanto ideale non presenta c.d.t.
1.1) Inseriamo D2. Sull'anodo si trova la tensione di 1 V, cul catodo la tensione di 3 V, è polarizzato inversamente.
Spero ti sia utile.
Gli schemi li posti con FidocadJ come da regolamento. Non inviare immagini raster se possono essere rimpiazzate elegantemente da FidocadJ, che è tra l'altro interattivo.
-

Candy
32,5k 7 10 13 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 10123
- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
0
voti
intanto, grazie!
la spiegazione sbrigativa del prof lasciava parecchio a desiderare. scusandomi per non aver postato lo schema in Fidocad, ti chiedo altre due cose:
- in casi del genere, quindi, conviene sempre ragionare attivando alternatamente un diodo piuttosto che l'altro?
- l'altra cosa che mi crea dubbi è: considerando il primo circuito, se in ingresso ai due diodi ho 1 V e 3 V, questi posso considerarli come '1' logico? e quindi non avrei sempre 1 in uscita (1 OR 1)? ma poi, mi chiedevo, a questo 1 devo attribuire il valore di 1V o 5V? in cosa sbaglio in questo ragionamento?
- in casi del genere, quindi, conviene sempre ragionare attivando alternatamente un diodo piuttosto che l'altro?
- l'altra cosa che mi crea dubbi è: considerando il primo circuito, se in ingresso ai due diodi ho 1 V e 3 V, questi posso considerarli come '1' logico? e quindi non avrei sempre 1 in uscita (1 OR 1)? ma poi, mi chiedevo, a questo 1 devo attribuire il valore di 1V o 5V? in cosa sbaglio in questo ragionamento?
0
voti
Leggi bene la risposta di
Candy:
Su D1 non passa corrente se in ingresso a D2 hai 3 V, quindi in uscita hai solo 3 V.
Candy ha scritto:Circuito di sinistra: . . . 1.2) D1 si trova polarizzato inversamente.
Su D1 non passa corrente se in ingresso a D2 hai 3 V, quindi in uscita hai solo 3 V.
0
voti
mi sono espresso male, intendevo dire: il fatto che al punto 1) abbiam detto che in uscita viene trasferita una tensione di 1V, non mi deve portare a pensare che questa tensione si sommi alla nuova tensione di uscita che rilevo al punto 2) ?
0
voti
Robert8 ha scritto:Non capisco cosa intendi: punto 1, punto 2?
Se fai uno schema con FidocadJ riusciamo ad avere dei riferimenti precisi.
intendo il primo ed il secondo punto della spiegazione fatta da Candy sul circuito OR
1
voti
andres90 ha scritto:mi sono espresso male, intendevo dire: il fatto che al punto 1) abbiam detto che in uscita viene trasferita una tensione di 1V, non mi deve portare a pensare che questa tensione si sommi alla nuova tensione di uscita che rilevo al punto 2) ?

P. s. Robert8 ti ha anche dato una indicazione sui valori da assegnare ai livelli logici per costruire la tabella di verità relativa ai due circuiti in esame
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15300
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
14 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 63 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


ma sul fatto che, sempre nel circuito di sinistra, prima abbia 1V in uscita e poi 3V, non comporta che i due potenziali vadano "sommati", vero?