Eccomi qua ... ,
Per la 485: avevo visto anch'io quella indicazione a pag.17; si tratta di un errore.
Dovendo fare una scelta (non si sa quale e' quello sbagliato) propenderei per considerare attendibile la dicitura della colonna "funzione" (ma dove c'e' la morsettiera non e' presente una serigrafia ?).
In ogni caso non ti dovresti preoccupare; se si invertono, sulla linea di trasmissione, A con B, non succede nulla, o meglio non funziona la comunicazione ma non comprometti l'interfaccia del bus.
Per la sirena: sono anch'io dell'avviso, per quanto ho letto dal manuale che hai segnalato (parco comunque di indicazioni, sopratutto se lo legge una persona che ha poca confidenza con questi argomenti) che il morsetto "NC" della centralina sia da collegare al "COM ALL" della sirena.
Leggendo a pag.3 direi che il "COM TEST", per ora, puoi anche ignorarlo; stando a quanto riportato nella stessa pag.3 attivi la funzione associata se "gli fai arrivare" i 12V.
Questo significa che per predisporre la sirena all'esecuzione del test potresti interporre un interruttore (o selettore) che in condizioni normali deve essere aperto mentre quando lo "sposti" "fai arrivare" i 12V al "COM TEST".
Il morsetto "COM LED" fa riferimento al "Segnale di comando led impianto" (c'e' un led sulla sirena ?) e, per quando descritto, potresti anche collegarlo al 12V come il "COM TEST"; sta poi a te agire sui jumper, come indicato a pag.4, per fare in modo che la presenza di tensione (su "COM TEST" e "COM LED") venga interpretata, dalla sirena, come una condizione "normale" ("impianto funzionante" e "non in allarme").
Spero d'essere stato chiaro; mi rendo conto che la documentazione in dotazione richieda anche un po' d'interpretazione.
Saluti e Buona Notte
Impianto antintrusione Comelit: consigli
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.WALTERmwp ha scritto:Eccomi qua ... ,
Per la 485: avevo visto anch'io quella indicazione a pag.17; si tratta di un errore.
.....(ma dove c'e' la morsettiera non e' presente una serigrafia
Si c'è la serigrafia e corrisponde a quanto riportato sul manualetto. Partendo dal basso c'è scritto quanto riportato nella colonna "Nome".
WALTERmwp ha scritto:Eccomi qua ... ,
Per la sirena: sono anch'io dell'avviso, per quanto ho letto dal manuale che hai segnalato (parco comunque di indicazioni, sopratutto se lo legge una persona che ha poca confidenza con questi argomenti) che il morsetto "NC" della centralina sia da collegare al "COM ALL" della sirena.
Leggendo a pag.3 direi che il "COM TEST", per ora, puoi anche ignorarlo; stando a quanto riportato nella stessa pag.3 attivi la funzione associata se "gli fai arrivare" i 12 V.
Questo significa che per predisporre la sirena all'esecuzione del test potresti interporre un interruttore (o selettore) che in condizioni normali deve essere aperto mentre quando lo "sposti" "fai arrivare" i 12 V al "COM TEST".
Ma non dovrebbe essere un comando eseguibile direttamente dalla tastiera ?
WALTERmwp ha scritto:Eccomi qua ... ,
Per la sirena: ...Il morsetto "COM LED" fa riferimento al "Segnale di comando LED impianto" (c'e' un LED sulla sirena ?) ...
Ce ne sono ben 5. uno per segnalazione allarme, uno per segnalazione stato d'impianto e ben 3 colorati per segnalazioni stato impianto e parzializzazioni...
A questo punto penso che non userò le funzioni COM LED e ING TEST così non mi complicherò la vita ulteriormente.
Per quanto riguarda tutte le masse dei cavi, sul manuale c'è scritto che vanno unite e collegate tutte insieme ad un unico punto negativo in centrale per evitare la formazione di anelli di massa.
Alle estremità opposte dei cavi, quindi nei sensori, nei radar, nelle sirene, che devo fare ? Tagliare la massa a filo della guaina ?
E quando si parla di massa si intendono solo i fili nudi del cavo oppure anche la sottile lamina che avvolge tutti i conduttori è da considerarsi e quindi da usarsi ?
Buona notte
Ale
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... dunque ...
La tastiera, mi sembra d'avere capito, e diversamente sarebbe ben difficile, e' lo "strumento" di configurazione.
Penso ci si possa fare "tutto" (e' probabile che si possa anche attivare la funzione di test della sirena).
Ma la sirena quando esegue il test ?
Quando, al morsetto "ING TEST", si verifica una variazione di tensione: il livello di tensione che, come ho scritto nel post precedente, viene "interpretato" dalla sirena quale richiesta di esecuzione del test e' scelto e stabilito tramite i jumper (pag.4 del docum.sirena).
I morsetti "ING TEST" e "COM LED" sono, per la sirena, degli ingressi.
Uscite, dalla sirena verso la centralina, tali che quest'ultima ne possa interpretare il "comportamento" io non ne vedo.
Il test, riferito alla sirena e', alla fin fine, l'esecuzione di una funzione (deve fare delle cose che tu ti aspetti) per la quale non e' previsto un feedback verso la centralina.
Invece ...
Poi ...
Parlando dei sensori (essendo il cavetto impiegato per il rilevamento dello stato del segnale oltre a fornire i 12Vcc) non credo ci sia un "giallo/verde" da gestire ma solo la calza in metallo e/o (solo) la pellicola di alluminio che avvolge i fili.
Dunque, fai cosi': tagliare la calza (foglio alluminio) a filo guaina, all'interno del "guscio" del sensore, sei sempre in tempo; conservalo quindi della medesima lunghezza dei fili avendo l'accortezza di garantirne l'isolamento rispetto a tutto il resto.
La stessa cosa all'interno della centralina.
In un secondo momento, dopo che avrai consolidato la configurazione del sistema e ne avrai verificato il comportamento (taratura dei sensori e valutazione dell'affidabilita', compresa) potrai valutare se collegare lo schermo dei cavetti (parlerei di "schermo", non di "massa") a massa oppure no.
Saluti
... dipende da quello che riporta la documentazione.ale0703 ha scritto:Ma non dovrebbe essere un comando eseguibile direttamente dalla tastiera ?
La tastiera, mi sembra d'avere capito, e diversamente sarebbe ben difficile, e' lo "strumento" di configurazione.
Penso ci si possa fare "tutto" (e' probabile che si possa anche attivare la funzione di test della sirena).
Ma la sirena quando esegue il test ?
Quando, al morsetto "ING TEST", si verifica una variazione di tensione: il livello di tensione che, come ho scritto nel post precedente, viene "interpretato" dalla sirena quale richiesta di esecuzione del test e' scelto e stabilito tramite i jumper (pag.4 del docum.sirena).
I morsetti "ING TEST" e "COM LED" sono, per la sirena, degli ingressi.
Uscite, dalla sirena verso la centralina, tali che quest'ultima ne possa interpretare il "comportamento" io non ne vedo.
Il test, riferito alla sirena e', alla fin fine, l'esecuzione di una funzione (deve fare delle cose che tu ti aspetti) per la quale non e' previsto un feedback verso la centralina.
Invece ...
... per questo non ti preoccupare, li abiliterai in un secondo momento quando avrai risolto le incertezze relative alle questioni prioritarie.ale0703 ha scritto:A questo punto penso che non userò le funzioni COM LED e ING TEST così non mi complicherò la vita ulteriormente.
Poi ...
... per semplificare quando si parla di "massa", di solito, si fa riferimento al filo "giallo/verde" (che porti col cavo della 230Vac alla centralina).ale0703 ha scritto:Per quanto riguarda tutte le masse dei cavi, sul manuale c'è scritto che vanno unite e collegate tutte insieme ad un unico punto negativo in centrale per evitare la formazione di anelli di massa.
Alle estremità opposte dei cavi, quindi nei sensori, nei radar, nelle sirene, che devo fare ? Tagliare la massa a filo della guaina ?
E quando si parla di massa si intendono solo i fili nudi del cavo oppure anche la sottile lamina che avvolge tutti i conduttori è da considerarsi e quindi da usarsi ?
Parlando dei sensori (essendo il cavetto impiegato per il rilevamento dello stato del segnale oltre a fornire i 12Vcc) non credo ci sia un "giallo/verde" da gestire ma solo la calza in metallo e/o (solo) la pellicola di alluminio che avvolge i fili.
Dunque, fai cosi': tagliare la calza (foglio alluminio) a filo guaina, all'interno del "guscio" del sensore, sei sempre in tempo; conservalo quindi della medesima lunghezza dei fili avendo l'accortezza di garantirne l'isolamento rispetto a tutto il resto.
La stessa cosa all'interno della centralina.
In un secondo momento, dopo che avrai consolidato la configurazione del sistema e ne avrai verificato il comportamento (taratura dei sensori e valutazione dell'affidabilita', compresa) potrai valutare se collegare lo schermo dei cavetti (parlerei di "schermo", non di "massa") a massa oppure no.
Saluti
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Avrei bisogno di alcuni consigli di carattere pratico.
Parliamo di sensori. Il manuale consiglia di collegare le resistenze per eseguire il doppio bilanciamento il più vicino possibile ai sensori, per ridurre al minimo il rischio di sabotaggi.
Pensavo di saldare le resistenze dove il cavo esce dal corrugato sotto traccia, isolare bene e coprire con guaina termo restringente e poi "spingere" il tratto di cavo all'interno del tubo corrugato.
Per evitare poi il rischio che acqua e umidità entrino nel corrugato (è a pavimento perché i sensori andranno montati a pavimento) pensavo di tapparlo con del silicone. Cosa ne pensi ? C'è un modo migliore per eseguire questo lavoro ?
Ale
Parliamo di sensori. Il manuale consiglia di collegare le resistenze per eseguire il doppio bilanciamento il più vicino possibile ai sensori, per ridurre al minimo il rischio di sabotaggi.
Pensavo di saldare le resistenze dove il cavo esce dal corrugato sotto traccia, isolare bene e coprire con guaina termo restringente e poi "spingere" il tratto di cavo all'interno del tubo corrugato.
Per evitare poi il rischio che acqua e umidità entrino nel corrugato (è a pavimento perché i sensori andranno montati a pavimento) pensavo di tapparlo con del silicone. Cosa ne pensi ? C'è un modo migliore per eseguire questo lavoro ?
Ale
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Comprendo il "tenore" della preoccupazione tuttavia, dal mio punto di vista, il sabotaggio dei sensori sarebbe (e') l'ultimo dei mie pensieri.
Il sistema di rilevamento dovrebbe essere affidabile al punto da "mettere il sensore" in condizione tale da rilevare una presenza (e quindi intervenire) prima che questa possa approssimarsi allo stesso col proposito di metterlo fuori uso.
E' comunque ragionevole utilizzare il contatto tamper (visto che c'e' e la centralina prevede l'interpretazione della variazione del valore di resistenza) ottimizzando la gestione degli ingressi ricorrendo al "doppio bilanciamento".
Eviterei piuttosto, la' dove esiste un minimo di spazio all'interno del contenitore del sensore, di dissimulare le resistenze in altro luogo (per altro difficili da verificare e controllare dopo averle "nascoste").
Io le posizionerei quindi nel sensore, li' dove si trovano i morsetti del segnale e del tamper.
Se successivamente ti dovessi trovare a metterci le mani eviteresti complicazioni ed imprecazioni.
Saluti
Il sistema di rilevamento dovrebbe essere affidabile al punto da "mettere il sensore" in condizione tale da rilevare una presenza (e quindi intervenire) prima che questa possa approssimarsi allo stesso col proposito di metterlo fuori uso.
E' comunque ragionevole utilizzare il contatto tamper (visto che c'e' e la centralina prevede l'interpretazione della variazione del valore di resistenza) ottimizzando la gestione degli ingressi ricorrendo al "doppio bilanciamento".
Eviterei piuttosto, la' dove esiste un minimo di spazio all'interno del contenitore del sensore, di dissimulare le resistenze in altro luogo (per altro difficili da verificare e controllare dopo averle "nascoste").
Io le posizionerei quindi nel sensore, li' dove si trovano i morsetti del segnale e del tamper.
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Concordo su tutto ciò che dici. Purtroppo però, molto probabilmente, i contatti, che sto ancora attendendo che mi vengano consegnati, sono dotati di cavetto che fuoriesce dal loro contenitore e sono sprovvisti di morsetti. Quindi non posso alloggiare le resistenze al loro interno. Comunque, una volta che li avrò in mano, ci studierò sopra e vedrò cosa potrò fare. Se ci sarà la minima possibilità di aprirli per lavorarci all'interno, non esiterò a farlo.
Ale
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A questo ...
Il presupposto e' che "i contatti" di cui parli, rendendoti disponibile anche il "tamper", si presentino con quattro fili (due del segnale e due del tamper); stabilito questo dovresti usare, per ogni "contatto", quattro fili del cavo associato (escludendo i due fili dei 12Vcc per i sensori che devono ricevere l'alimentazione) per alloggiare le due resistenze (due per ogni "contatto") nel contenitore della centralina.
Se vogliamo, cosi', forse per te potrebbe essere anche piu' comodo e pulito.
Saluti
... un'alternativa c'e'.ale0703 ha scritto:Concordo su tutto ciò che dici. Purtroppo però, molto probabilmente, i contatti, che sto ancora attendendo che mi vengano consegnati, sono dotati di cavetto che fuoriesce dal loro contenitore e sono sprovvisti di morsetti. Quindi non posso alloggiare le resistenze al loro interno
Il presupposto e' che "i contatti" di cui parli, rendendoti disponibile anche il "tamper", si presentino con quattro fili (due del segnale e due del tamper); stabilito questo dovresti usare, per ogni "contatto", quattro fili del cavo associato (escludendo i due fili dei 12Vcc per i sensori che devono ricevere l'alimentazione) per alloggiare le due resistenze (due per ogni "contatto") nel contenitore della centralina.
Se vogliamo, cosi', forse per te potrebbe essere anche piu' comodo e pulito.
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WALTERmwp ha scritto: ... un'alternativa c'e'.
Il presupposto e' che "i contatti" di cui parli, rendendoti disponibile anche il "tamper", si presentino con quattro fili (due del segnale e due del tamper); stabilito questo dovresti usare, per ogni "contatto", quattro fili del cavo associato (escludendo i due fili dei 12Vcc per i sensori che devono ricevere l'alimentazione) per alloggiare le due resistenze (due per ogni "contatto") nel contenitore della centralina.
Se vogliamo, cosi', forse per te potrebbe essere anche piu' comodo e pulito.
Saluti
I contatti in effetti hanno 4 fili due per il contatto 2 per il tamper. Tu mi stai suggerendo di mettere le resistenze nella centralina, ho capito bene ? Se così fosse sicuramente sarebbe più comodo, però verrebbe meno l'indicazione del manuale che mi dice di mettere le resistenze il più possibile vicino al contatto.
In effetti per il ladro basterebbe "cortocircuitare" i contatti in prossimità della finestra per bypassare l'allarme...
Ale
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Potrei sbagliarmi (e' anche tardi, quindi come alibi puo' andare bene) ma, il doppio bilanciamento, viene adottato per poter interpretare come "anomalia" il "cortocircuito" (in quanto non ammesso da questo tipo di configurazione).
Saluti
..., si !ale0703 ha scritto:Tu mi stai suggerendo di mettere le resistenze nella centralina, ho capito bene ?
...
..., no !ale0703 ha scritto:Se così fosse sicuramente sarebbe più comodo, però verrebbe meno l'indicazione del manuale che mi dice di mettere le resistenze il più possibile vicino al contatto.
In effetti per il ladro basterebbe "cortocircuitare" i contatti in prossimità della finestra per bypassare l'allarme...
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Potrei sbagliarmi (e' anche tardi, quindi come alibi puo' andare bene) ma, il doppio bilanciamento, viene adottato per poter interpretare come "anomalia" il "cortocircuito" (in quanto non ammesso da questo tipo di configurazione).
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Il collegamento si fa con una resistenza in serie ai due contatti normalmente chiusi e una resistenza in parallelo al contatto magnetico. Per questo dico che basterebbe mettere in corto i contatti a monte delle resistenze per vanificare il doppio bilanciamento. Questo perché i contatti sono normalmente chiusi e cortocircuitarli significa confermarne la chiusura.
Mettendo le resistenze nel quadro, tutto il tratto di cavo che va dai contatti alla centrale è da considerarsi a monte, e di conseguenza a disposizione del ladro per sabotare. Qualsiasi punto della linea andrebbe bene. E questo lo noti meglio se osservi lo schemino a pag. 16: basta mettere in corto i fili del tamper e i fili del sensore allarme per ottenere questo risultato, perché la resistenza totale della linea non varia. Ovvio che se le resistenze fossero in prossimità del sensore sarebbe sicuramente più difficile per il ladro andare a beccare il punto preciso tra resistenze e contatti. La differenza sta tutta nella distanza tra contatti e resistenze: tanto è alta la distanza più e facile sabotare. Per questo le istruzioni raccomandano di mettere le resistenze il più possibile vicino ai contatti, meglio se internamente al loro contenitore
Nel radar invece non c'è questo rischio, perché sulla morsettiera interna c'è la possibilità di collegare le resistenze per effettuare il bilanciamento.
Ale
Mettendo le resistenze nel quadro, tutto il tratto di cavo che va dai contatti alla centrale è da considerarsi a monte, e di conseguenza a disposizione del ladro per sabotare. Qualsiasi punto della linea andrebbe bene. E questo lo noti meglio se osservi lo schemino a pag. 16: basta mettere in corto i fili del tamper e i fili del sensore allarme per ottenere questo risultato, perché la resistenza totale della linea non varia. Ovvio che se le resistenze fossero in prossimità del sensore sarebbe sicuramente più difficile per il ladro andare a beccare il punto preciso tra resistenze e contatti. La differenza sta tutta nella distanza tra contatti e resistenze: tanto è alta la distanza più e facile sabotare. Per questo le istruzioni raccomandano di mettere le resistenze il più possibile vicino ai contatti, meglio se internamente al loro contenitore
Nel radar invece non c'è questo rischio, perché sulla morsettiera interna c'è la possibilità di collegare le resistenze per effettuare il bilanciamento.
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