Vorrei sentire il parere di qualcuno che sia esperto in materia relativamente ull'utilizzo di rami di impianto chiusi ad anello
Mi spiego, in idraulica, nella realizzazione di impianti di irrigazione, alcuni progettisti cercano di fare in modo che il percorso del tubo di alimentazione degli irrigatori sia chiuso ad anello
Mettiamo un caso semplice, una superficie quadrata con gli irrigatori disposti sul perimetro, alcuni fanno in modo che l'ultimo irrigatore, oltre che venire alimentato da un tubo che proviene dal penultimo irrigatore, venga alimentato anche da un tubo che viene direttamente dal primo irrigatore, realizzando in tal modo un anello
ovviamente l'acqua avrà due diversi percorsi per arrivare agli irrigatori ed in tal modo si raddoppia la sezione di passaggio
Un conoscente, alcuni decenni orsono, realizzò l'impianto elettrico di casa allo stesso modo, non tanto per diminuire la sezione del filo, quanto per avere una sezione ridondante
Visto che di mestiere non faccio l'elettricista ne' sono tecnico in materia, mi piacerebbe sapere se questo modo di fare ha un senso anche nell'impiantistica elettrica o no, o se sia addirittura escluso dalle normative vigenti
Grazie
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Tecnica usata un tempo e abbandonata. Si utilizza ancora per alimentazioni di lunghe tratte di blindotrolley. Nel civile non ha alcun senso.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Da quel poco (molto poco) che ricordo di Kirckhhoff...
La condizione da te esposta è comparabile alla posa di due conduttori in parallelo per polo. Se la chiusura rispecchia letteralmente un anello, non si ha nemmeno influenza e declassamento reciproco dei due semi-rami.
In sostanza, la chiusura dell'anello consente un assorbimento doppio (escluse ovviamente le singole derivazioni), su di esso.
C' è però da considerare che i carichi risultano essere disposti, distribuiti ed utilizzati in maniera assai asimmetrica lungo l'anello.
Il partitore di corrente impone che la corrente si divida esattamente nei due semi-rami, solo se le relative impedenze siono identiche (ed ovviamente anche i cavi hanno una loro impedenza).
Nella realtà, a meno di non avere un unico punto presa ai capi dell'anello, non è mai così.
La condizione da te esposta è comparabile alla posa di due conduttori in parallelo per polo. Se la chiusura rispecchia letteralmente un anello, non si ha nemmeno influenza e declassamento reciproco dei due semi-rami.
In sostanza, la chiusura dell'anello consente un assorbimento doppio (escluse ovviamente le singole derivazioni), su di esso.
C' è però da considerare che i carichi risultano essere disposti, distribuiti ed utilizzati in maniera assai asimmetrica lungo l'anello.
Il partitore di corrente impone che la corrente si divida esattamente nei due semi-rami, solo se le relative impedenze siono identiche (ed ovviamente anche i cavi hanno una loro impedenza).
Nella realtà, a meno di non avere un unico punto presa ai capi dell'anello, non è mai così.
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Grazie per le risposte
Come ho detto, la mia era una curiosità
nello specifico, la persona che conosco e che realizzò l'impianto in quel modo, usò conduttori che sarebbero stati sufficienti al circuito, il fatto che poi lo chiuse fu un extra ed in quel modo le prese ricevevano tensione tramite due linee (anche se di diversa lunghezza), delle quali una sola sarebbe stata sufficiente a sopportare il carico
K
Come ho detto, la mia era una curiosità
nello specifico, la persona che conosco e che realizzò l'impianto in quel modo, usò conduttori che sarebbero stati sufficienti al circuito, il fatto che poi lo chiuse fu un extra ed in quel modo le prese ricevevano tensione tramite due linee (anche se di diversa lunghezza), delle quali una sola sarebbe stata sufficiente a sopportare il carico
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Kagliostro
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Le configurazioni ad anello a volte vengono fatte sopra i 1000V, per la media e l'alta tensione.
In particolare per questioni di continuità di servizio.
In particolare per questioni di continuità di servizio.
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ferri ha scritto:Se per due linee sottendi anche due protezioni MT [...]
E che senso avrebbe?
VRI ha scritto:Le configurazioni ad anello a volte vengono fatte sopra i 1000V, per la media e l'alta tensione
Che io ricordi, solitamente si tratta di anello aperto e come hai giustamente ricordato è una tecnica utilizzata per aumentare la continuità di servizio in caso di guasti.
Ma stiamo ampiamente sconfinando rispetto alla domanda di
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VRI ha scritto:Le configurazioni ad anello a volte vengono fatte sopra i 1000V, per la media e l'alta tensione.
In particolare per questioni di continuità di servizio.
Concordo, però mi sembra di ricordare (ricordare? fra un po' non ricorderò neanche cosa significa ricordare
E poi in BT ci sono le strip led: oltre una certa lunghezza le versioni ad elevato flusso luminoso devono essere alimentate alle due estremità e, nel loro piccolo, diventano una "linea" ad anello.
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gioca21 ha scritto: in MT le linee ad anello vengano comunque esercite ad "anello aperto"
.
Non viene mai chiuso l'anello in MT?
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VRI ha scritto:gioca21 ha scritto: in MT le linee ad anello vengano comunque esercite ad "anello aperto"
.
Non viene mai chiuso l'anello in MT?
In caso di guasto si mette fuori servizio un tratto e si chiude quello aperto. C'è una procedura che permette di individuare il guasto grazie a questo.
L'anello chiuso in BT, può costituire un pericolo in caso di manutenzione.
Ultima modifica di
Electro il 3 apr 2014, 10:59, modificato 1 volta in totale.
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