Avevo letto che se il condominio è anche un 'luogo di lavoro' è obbligatoria una verifica periodica (biennale o quinquennale) dell'impianto di terra; nel caso specifico non c'è la portineria, per cui in un primo momento avevo escluso la possibilità di chiedere conto di questa verifica periodica... però al piano terra ci sono un ristorante e un bar, che sia in quanto luoghi di lavoro sia in quanto locali pubblici credo meritino un po' più di attenzione, o sbaglio?
Ho anche letto cose terrificanti sulla sicurezza, non sono sicura di aver capito, vi chiedo ancora (sempre con parole mie): se l'impianto di terra è perfettamente funzionante la sicurezza c'è anche se non tutti gli appartamenti sono dotati di differenziale? L'appartamento che ho acquistato aveva, inizialmente, un interruttore generale di quelli vecchi, con i due tasti I/O, che protezione dà quella roba lì? perché ho il sospetto che in alcuni appartamenti ci sia ancora tutto allo stato originale (anni '60).
Quello che non capisco è perché l'obbligo delle termovalvole è stato almeno presentato in assemblea mentre sulla questione degli impianti elettrici fuori norma, che mi sembra molto più importante, si sorvola; in fondo i costi non sarebbero proibitivi per l'adeguamento 'al minimo' (che è quello che ho fatto fare io).
Anomalie impianto di terra condominiale
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Mike
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Ila ha scritto:Ho anche letto cose terrificanti sulla sicurezza, non sono sicura di aver capito, vi chiedo ancora (sempre con parole mie): se l'impianto di terra è perfettamente funzionante la sicurezza c'è anche se non tutti gli appartamenti sono dotati di differenziale?
In via teorica, un guasto a terra potrebbe essere interrotto da un interruttore automatico magnetotermico anche in un sistema TT. Ma la teoria e la pratica in questo caso sono improponibili, bisognerebbe infatti realizzare un impianto di terra con resistenza di qualche decimo di ohm al massimo. Cosa non facile, dispendiosa e soprattutto inutile vista l'invenzione dell' interruttore differenziale, il quale permette il cordinamento anche con valori di resistenza di qualche centinaio di ohm.
E` bene ricordare che con la parola "cordinamento" si intende la capacita` del dispositivo di rilevare il guasto a terra al fine di aprire il circuito dell'utente nei tempi prestabiliti, limitando la tensione di contatto al di sotto dei 50 V.
Capirai che per quanto bassa sia la resistenza del vostro impianto di terra, un utente privo di interruttore differenziale che si trovi ad avere nel proprio impianto un guasto franco a terra (scaldabagno in dispersione per esempio), vista l'equipotenzialita` delle masse comuni (condutture idriche, del gas, ecc..) determini la messa in tensione delle stesse.
La conseguenza e` semplice, le masse comuni si portano ad un certo potenziale (anche pericoloso) senza che gli interruttori differenziali degli "altri" utenti possano rilevare alcuna condizione di guasto.
Sara` per questo motivo che un magnetotermico differenziale da 30 mA (quello che viene chiamato salvavita) costa meno di 20 euro!
E` semplicemente assurdo, ma al contempo tutt'altro che raro, constatare che in Italia siano ancora parecchi gli impianti in queste condizioni.
Saluti
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CEI 64/8-413.1.4.2: Nei sistemi TT si devono utilizzare dispositivi di protezione a corrente differenziale.
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andreandrea
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E riporto su anche questo topic perché, dopo tante insistenze e forse anche in virtù delle 'energie positive' emanate da questo forum, si è sbloccata un po' la situazione. Domani verrà l'elettricista incaricato dall'amministratore e farà le sue verifiche, da incompetente non posso certo mettermi a disquisire e prenderò necessariamente per buono tutto quello che farà e dirà.... ma qualche suggerimento?
Certo la cosa migliore sarebbe chiedere al 'mio' elettricista di esserci, ma non ho avuto tempo e modo di concordare giorno e ora
, comunque provo a sentirlo.
Certo la cosa migliore sarebbe chiedere al 'mio' elettricista di esserci, ma non ho avuto tempo e modo di concordare giorno e ora
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Il problema effettivamente c'era ed è stato risolto: come ipotizzato da alcuni di voi era limitato al tratto tra l'interno dell'appartamento e la scatola di derivazione nel pianerottolo, cosa che il mio elettricista non aveva guardato per mancanza di tempo e/o per non mettere le mani sulla parte comune; era un cavo vecchio 'rigido' e probabilmente interrotto, non è stato possibile sfilarlo per cui è stato isolato e ne è stato messo uno sostitutivo, con un percorso non propriamente lineare ma insomma sono riusciti a farlo arrivare nella scatola di derivazione all'interno dell'appartamento.
Lo strumento che hanno utilizzato per le misurazioni somigliava a questo (per quel poco che ho visto e che posso capirci):

e prima dell'intervento segnalava errore, dopo la sostituzione segnava 1.79 ohm, vi torna?
Quello che invece mi lascia ancora perplessa è il valore di prima, ho il dubbio che il dipendente del mio elettricista non abbia effettuato correttamente la misurazione, perché a rigor di logica (si, vabbè, detto da me... diciamo per quel che presumo di aver capito) e anche in base alla primissima prova fatta dal titolare il valore era pari a zero.
Lo strumento che hanno utilizzato per le misurazioni somigliava a questo (per quel poco che ho visto e che posso capirci):

e prima dell'intervento segnalava errore, dopo la sostituzione segnava 1.79 ohm, vi torna?
Quello che invece mi lascia ancora perplessa è il valore di prima, ho il dubbio che il dipendente del mio elettricista non abbia effettuato correttamente la misurazione, perché a rigor di logica (si, vabbè, detto da me... diciamo per quel che presumo di aver capito) e anche in base alla primissima prova fatta dal titolare il valore era pari a zero.
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Ila ha scritto:come ipotizzato da alcuni di voi era limitato al tratto tra l'interno dell'appartamento e la scatola di derivazione nel pianerottolo
Quello che non capisco è per quale motivo il tuo elettricista non ha controllato. Non regge il discorso della "parte comune", la derivazione dalla montante di terra è dell'utente, mah! Come credo anche io avevo auspicato, a controllare ci stava un attimo.
Ila ha scritto:prima dell'intervento segnalava errore, dopo la sostituzione segnava 1.79 ohm, vi torna?
Suppongo si tratti di una misura del loop di terra, in questo caso anche se il valore fosse di un ordine di grandezza superiore, sarebbe comunque ottimo.
Ila ha scritto:Quello che invece mi lascia ancora perplessa è il valore di prima, ho il dubbio che il dipendente del mio elettricista non abbia effettuato correttamente la misurazione, perché a rigor di logica (si, vabbè, detto da me... diciamo per quel che presumo di aver capito) e anche in base alla primissima prova fatta dal titolare il valore era pari a zero.
C' è da capire che cosa abbiano misurato e come l'abbiano misurato, ma ammetto che non sono andato alle origini della discussione per cercare di capirne di più. L'importante è che ora le cose siano state messe a posto.
Saluti
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e prima dell'intervento segnalava errore, dopo la sostituzione segnava 1.79 ohm, vi torna?
Mi piacerebbe sapere come è stata eseguita la misura con il risultaqto di cui sopra...dovrebbe essere una misura metodo a Loop..?
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