Per uno studio dentistico mi viene chiesto, dall'ASL competente, "Progetto degli impianti, schemi di distribuzione, dichiarazione di conformità, certificazione di collaudo secondo il DM 37/08".
Tutto ok tranne il certificato di collaudo.
Il certificato di collaudo non lo trovo sul DM 37/08 .... potrebbe trattarsi della voce
"controllato l’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge" riportata sulla DICO?
Collaudo secondo il DM 37/08
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E' sbagliata la richiesta, il DM 37/08 art. 11
Deposito presso lo sportello unico per l'edilizia del progetto, della
dichiarazione di conformita' o del certificato di collaudo.
e il certificato di collaudo viene redatto, OVE PREVISTO DALLE LEGGI VIGENTI.
Sinceramente non ho idea di quali siano le leggi vigenti che richiedano un certificato di collaudo sugli impianti. Presumo che quel certificato di collaudo sia rimasto dalla L. 46/90 che all'art. 14 prevedeva il famoso albo dei verificatori (di cui faccio parte e mai fatto una verifica).
Nella L. 46/90 art 14 (verifiche):
1. Per eseguire i collaudi, ove previsti, e per accertare la conformita' degli impianti alle disposizioni della presente legge e della normativa vigente, i comuni, le unita' sanitarie locali, i comandi provinciali dei vigili del fuoco e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) hanno facolta' di avvalersi della collaborazione dei liberi professionisti, nell'ambito delle rispettive competenze, di cui all'articolo 6, comma 1, secondo le modalita' stabilite dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 15.
2. Il certificato di collaudo deve essere rilasciato entro tre mesi dalla presentazione della relativa richiesta.
Deposito presso lo sportello unico per l'edilizia del progetto, della
dichiarazione di conformita' o del certificato di collaudo.
e il certificato di collaudo viene redatto, OVE PREVISTO DALLE LEGGI VIGENTI.
Sinceramente non ho idea di quali siano le leggi vigenti che richiedano un certificato di collaudo sugli impianti. Presumo che quel certificato di collaudo sia rimasto dalla L. 46/90 che all'art. 14 prevedeva il famoso albo dei verificatori (di cui faccio parte e mai fatto una verifica).
Nella L. 46/90 art 14 (verifiche):
1. Per eseguire i collaudi, ove previsti, e per accertare la conformita' degli impianti alle disposizioni della presente legge e della normativa vigente, i comuni, le unita' sanitarie locali, i comandi provinciali dei vigili del fuoco e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) hanno facolta' di avvalersi della collaborazione dei liberi professionisti, nell'ambito delle rispettive competenze, di cui all'articolo 6, comma 1, secondo le modalita' stabilite dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 15.
2. Il certificato di collaudo deve essere rilasciato entro tre mesi dalla presentazione della relativa richiesta.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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anche l'art. 9:
1. il certificato di agibilità è rilasciato dalle autorità competenti previa acquisizione della dichiarazione di conformità di cui all'art. 7, nonchè del certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto dalle norme vigenti
Io in ogni caso ribadisco che consegnerei all'ASL un rapporto delle verifiche iniziali magari con la parola "collaudo" buttata lì...
1. il certificato di agibilità è rilasciato dalle autorità competenti previa acquisizione della dichiarazione di conformità di cui all'art. 7, nonchè del certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto dalle norme vigenti
Io in ogni caso ribadisco che consegnerei all'ASL un rapporto delle verifiche iniziali magari con la parola "collaudo" buttata lì...
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marco61 ha scritto:La 64-8/710 parla di verifiche iniziali non di collaudo
appunto. La parola collaudo la aggiungerei nel rapporto da consegnare all'ASL per farli contenti.
contenta l'ASL contenti tutti no?
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Io pensavo di dare loro in pasto le verifiche periodiche degli impianti nei locali ad uso medico.
Ho un po paura che non trovando scritto DM 37/08 cominciano a "dar di matto" ma non è che posso inventarmi un qualcosa che non esiste....
Ho un po paura che non trovando scritto DM 37/08 cominciano a "dar di matto" ma non è che posso inventarmi un qualcosa che non esiste....
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ma lo studio è nuovo o è stato oggetto di ristrutturazione per quanto riguarda l'impianto elettrico?
non ti devi inventare niente, io consegnerei loro un documento con questo titolo:
verifiche iniziali secondo quanto previsto dal DM 37/08 e collaudo
al suo interno metti semplicemente il risultato di tutte le prove.
non ti devi inventare niente, io consegnerei loro un documento con questo titolo:
verifiche iniziali secondo quanto previsto dal DM 37/08 e collaudo
al suo interno metti semplicemente il risultato di tutte le prove.
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io in passato per accontentare un funzionario ASL avevo fatto come ti ho descritto sopra, senza puntare il dito sul fatto che il DM37 non prevedesse alcun certificato di collaudo.
All'epoca si parlava di un nuovo impianto.
Ora, nel tuo caso, cercherei di estorcere all'installatore un rapporto di verifiche iniziali, magari preparandogli un modello che lui compilerà (così aggiungi la parola magica). Chiarisco che questo non implica nessuna possibile conseguenza per l'installatore in questione (né il fatto che tu chiami "collaudo" questo rapporto e neppure il fatto che lo faccia dopo 2 anni, in quanto è un allegato facoltativo alla DICO e lui potrebbe difendersi dicendo che non l'aveva semplicemente consegnato al committente).
Altrimenti come dicevi tu li riempi di carta e mandi i rapporti di tutte le verifiche dei locali ad uso medico, l'omologazione dell'impianto di terra, ecc.
p.s. strano che non ti abbiano chiesto l'omologazione
p.p.s. se fosse un luogo MARCIO potresti mandare anche il rapporto della verifica biennale (ma credo sia ordinario)
All'epoca si parlava di un nuovo impianto.
Ora, nel tuo caso, cercherei di estorcere all'installatore un rapporto di verifiche iniziali, magari preparandogli un modello che lui compilerà (così aggiungi la parola magica). Chiarisco che questo non implica nessuna possibile conseguenza per l'installatore in questione (né il fatto che tu chiami "collaudo" questo rapporto e neppure il fatto che lo faccia dopo 2 anni, in quanto è un allegato facoltativo alla DICO e lui potrebbe difendersi dicendo che non l'aveva semplicemente consegnato al committente).
Altrimenti come dicevi tu li riempi di carta e mandi i rapporti di tutte le verifiche dei locali ad uso medico, l'omologazione dell'impianto di terra, ecc.
p.s. strano che non ti abbiano chiesto l'omologazione
p.p.s. se fosse un luogo MARCIO potresti mandare anche il rapporto della verifica biennale (ma credo sia ordinario)
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