In realtà, i termini che sono spesso considerati sinonimi sono tre:
trasduttore,
sensore e
rivelatore. Il dizionario di riferimento per termini metrologici è il
VIM, dizionario redatto dal Joint Committee for Guides in Metrology, un comitato composto da membri dei principali istituti normativi in campo scientifico e tecnico (BIPM, IEC, IFCC, ILAC, ISO, IUPAC, IUPAP e OIML).
Le definizioni del VIM per i tre termini non sono equivalenti. Le riporto qui con qualche mio commento e qualche esempio:
Trasduttore di misura (Measuring transducer): device, used in measurement, that provides an output quantity having a specified relation to the input quantity.
Qui la definizione del VIM si riferisce in modo specifico ai trasduttori di misura. Partiamo da questa, poi ne vedremo una più generale. Innanzitutto, la definizione data sopra è molto ampia e non pone limiti al tipo di grandezza di ingresso e di uscita. In particolare, la grandezza di uscita non deve essere necessariamente elettrica. Ad esempio, una lamina fissata a un'estremità può essere considerata un trasduttore di forza con grandezza di uscita sempre di tipo meccanico (una deformazione o uno spostamento); un termometro a colonna di mercurio è un trasduttore di temperatura con uscita di tipo meccanico (una lunghezza). Un trasformatore di misura di tensione è un trasduttore in cui le grandezze di ingresso e di uscita sono entrambe elettriche.
Non volendo limitarsi ai trasduttori di misura, basta togliere la specificazione "used in measurement", così da comprendere dispositivi più generali (v. anche
qui). Un altoparlante, per esempio, è un trasduttore, così come lo è un attuatore piezoelettrico.
Le definizioni date sopra sono sostanzialmente compatibili con quanto riportato da
gotthard (l'UNI pesca dal VIM, ma anche gli esempi sono corretti).
Sensore (Sensor):element of a measuring system that is directly affected by a phenomenon, body, or substance carrying a quantity to be measured.
Anche questa definizione è in accordo con quanto già scritto da
gotthard. Cerchiamo di interpretarla. La maggior parte dei trasduttori sono in realtà costituiti da una catena di trasduttori; tipicamente 2, qualche volta 3. Per esempio, un trasduttore di pressione piezoresistivo è costituito da un diaframma (un primo trasduttore da grandezza meccanica a grandezza meccanica, la deformazione) su cui sono montati degli estensimetri (un gruppo di trasduttori, che trasformano da una grandezza meccanica a una grandezza elettrica, la resistenza). Un accelerometro (
trasduttore di accelerazione) è composto dalla concatenazione di un sistema massa-molla, che trasforma un'accelerazione in uno spostamento, e da un trasduttore di spostamento (p.es. capacitivo). Un rivelatore ottico di tipo termico è costituito da uno strato assorbitore, che trasforma la potenza radiante in una differenza di temperatura, e da un termometro (p.es. una termopila). Il primo elemento della catena - il diaframma nel primo esempio, il sistema massa-molla nel secondo e l'assorbitore nel terzo - è il sensore. Alcuni vecchi testi chiamavano il sensore, secondo la definizione data sopra,
sensore primario, ma non mi sembra di aver più visto in giro tale denominazione.
Rivelatore (Detector): device or substance that indicates the presence of a phenomenon, body, or substance when a threshold
value of an associated quantity is exceeded.
Secondo la definizione sopra un rivelatore segnala soltanto che l'intensità di un certo fenomeno o la quantità di una certa sostanza hanno superato una certa soglia. In alcuni campi, però, il termine rivelatore è usato come sinonimo di trasduttore o di sensore. Per esempio, nel campo dell'optoelettronica, il termine fotorivelatore viene utilizzato per fotodiodi, fotoresistori ecc. che sono, in realtà, trasduttori.
PS: sconsiglio quasi sempre i normali dizionari per i termini tecnici.