Premesso che da questa parte dello schermo c'è una persona alla quale sembra proprio impossibile che uno studente arrivato a studiare l'evoluzione di un sistema via equazioni differenziali, non sappia quale sia l'unità di misura di un prodotto
RC (che non per nulla viene chiamata costante di tempo), che non conosca in cosa si misuri una derivata (ovvero un rapporto incrementale), e che non sappia che in una somma si possono sommare solo termini che la condividano, come cercavo di suggerirti in [23]
RenzoDF ha scritto:A questo punto, direi sia ora di ridare un occhio a quell'equazione differenziale
Freezix ha scritto:...Ho trovato l'equazione differenziale:

...
dove è evidente una incongruenza dimensionale.

l'incongruenza è determinata, per esempio, dal fatto che mentre il primo termine ha il volt quale unità di misura, il secondo è di certo errato in quanto non è possibile sommare gli henry dell'induttore ai secondi del prodotto RC.
Questa incongruenza ci fa anche capire dove potrebbe nascondersi l'errore, in quanto se al posto della semplice L ci fosse un'altra costante di tempo, per esempio un L/R, anche il secondo termine verrebbe a misurarsi in volt ... e così per il terzo ... e per il quarto, per i quali lascio a te estendere lo studio.