A proposito delle magiche virtù del differenziale da 30 mA:
L'infortunato, specie se attraversato da corrente alternata, non riesce ad
allontanarsi dall'elemento in tensione e, se il contatto perdura nel tempo, possono
verificarsi fenomeni di asfissia, svenimento e stato di incoscienza. Il più elevato
valore di corrente per il quale il soggetto è ancora in grado di lasciare la presa è
detto corrente di rilascio, ed è pari a 10 mA per le donne e 15 mA per gli uomini,
ad una frequenza di 50 Hz. La tetanizzazione è causa del 10% delle morti per
folgorazione.
(non è una novità)
Tensione e corrente: quanto diventa pericolosa?
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Mi inserisco con una domanda: se la tensione ad esempio è di 3V il limite di amper sopportabili rimangono 30mA? La domanda sorge perché ho visto un video progetto di una saldatrice-puntatrice autocostruita recuperando un trasformatore di un forno a microonde ed eliminandone il secondario per far posto a 2 o 3 spire di cavo grosso isolato, e nel video si dice che toccare i puntali della saldatrice non sia pericoloso in quanto scorre bassa tensione anche se alta corrente.
Illuminatemi, grazie.
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la corrente circolante nel corpo umano (NB:contatto con pelle) e' data dalla divisione tra tensione e resistenza
dell'individuo.
3 volt non riusciranno mai a far circolare una corrente pericolosa
per quanto riguarda il differenziale da 30ma e' risaputo che la sicurezza non sono tanto i 30ma ( che se non interrotti tempestivamente possono essere mortali ma e' data dall'alta velocita' del dispositivo ad aprire il circuito sede dell'infortunio.
detto valore costituisce un compromesso abbastanza valido tra sicurezza e continuita' del servizio.
se si usassero differenziali con Idn piu' bassa sarebbe aumentata la sicurezza ma sarebbe compromessa la continuita' del servizio a causa degli scatti intempestivi , soprattutto con impianti di una certa estensione
dell'individuo.
3 volt non riusciranno mai a far circolare una corrente pericolosa
per quanto riguarda il differenziale da 30ma e' risaputo che la sicurezza non sono tanto i 30ma ( che se non interrotti tempestivamente possono essere mortali ma e' data dall'alta velocita' del dispositivo ad aprire il circuito sede dell'infortunio.
detto valore costituisce un compromesso abbastanza valido tra sicurezza e continuita' del servizio.
se si usassero differenziali con Idn piu' bassa sarebbe aumentata la sicurezza ma sarebbe compromessa la continuita' del servizio a causa degli scatti intempestivi , soprattutto con impianti di una certa estensione
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ivano ha scritto: e' risaputo che la sicurezza non sono tanto i 30ma ( che se non interrotti tempestivamente possono essere mortali ma e' data dall'alta velocita' del dispositivo ad aprire il circuito
Infatti lo scopo del differenziale è quello di limitare la tensione di contatto a valori "accettabili", ovvero non in grado di condurre correnti "pericolose" tra il soggetto interessato, la parte attiva (o meglio la massa guasta) con cui esso entra in contatto e la richiusura verso terra, tipicamente questo valore è fissato a 50 V in corrente alternata a 50 Hz.
Purtroppo molti cadono nell'ambiguità del termine con cui questo dispositivo (il differenziale) viene comunemente identificato: "salvavita", che come sanno anche i muri è solo un nome commerciale.
MMyers560 ha scritto:nel video si dice che toccare i puntali della saldatrice non sia pericoloso in quanto scorre bassa tensione anche se alta corrente.
Attenzione a distinguere comunque tra un contatto indiretto o diretto unipolare e un contatto bipolare (contatto con due fasi o tra fase e neutro).
In quest'ultimo caso, il differenziale può anche non sentire alcuna corrente di guasto (e quindi non intervenire) poiché nel gioco delle impedenze il corpo umano è visto prevalentemente come un carico e come tale viene "alimentato".
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Attilio ha scritto: lo scopo del differenziale è quello di limitare la tensione di contatto a valori "accettabili"
Questa frase mi sembra ambigua.
E' vero che il livello di sicurezza è accettabile se Re x Idn è inferiore a 50 V (per sistemi TT e ambienti ordinari) ma la tensione di contatto dipende dalle impedenze dell'anello di guasto e in misura preponderante dalle resistenze degli impianti di terra del distributore e dell'utente. Il differenziale può solo interrompere l'alimentazione il più in fretta possibile.
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Sì, ho semplicifato troppo.
Ma non mi sembra scorretto dire che per limitare la tensione sulle masse (oggetto di guasti di isolamento) a valori accettabili, viene impiegato un dispositivo di interruzione automatica del circuito sensibile alla corrente di squilibrio vettoriale tra i conduttori attivi del sistema.
Tale dispositivo deve avere un valore di corrente differenziale nominale in accordo con la resistenza dell'impianto di terra per soddisfare appunto la relazione (che tu stesso hai ricordato) che lega tensione (i 50 V di prima), corrente (la nostra incognita) e resistenza, quella di terra.
Questo come detto, vale in generale nei sistemi TT.
Va anche detto però, che la protezione dai contatti indiretti può anche essere fatta in altro modo, lavorando sull'isolamento delle parti attive.
Ma non mi sembra scorretto dire che per limitare la tensione sulle masse (oggetto di guasti di isolamento) a valori accettabili, viene impiegato un dispositivo di interruzione automatica del circuito sensibile alla corrente di squilibrio vettoriale tra i conduttori attivi del sistema.
Tale dispositivo deve avere un valore di corrente differenziale nominale in accordo con la resistenza dell'impianto di terra per soddisfare appunto la relazione (che tu stesso hai ricordato) che lega tensione (i 50 V di prima), corrente (la nostra incognita) e resistenza, quella di terra.
Questo come detto, vale in generale nei sistemi TT.
Va anche detto però, che la protezione dai contatti indiretti può anche essere fatta in altro modo, lavorando sull'isolamento delle parti attive.
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Attilio ha scritto:Ma non mi sembra scorretto dire che per limitare la tensione sulle masse (oggetto di guasti di isolamento) a valori accettabili, viene impiegato un dispositivo di interruzione automatica del circuito sensibile alla corrente di squilibrio vettoriale tra i conduttori attivi del sistema.
Ok, ma lo trovo sempre un po' ambiguo perché la presenza del differenziale non altera le tensioni di contatto. Quello che risulta drammaticamente ridotto è il rischio.
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gioca21 ha scritto:...la presenza del differenziale non altera le tensioni di contatto.
Perché?
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