DirtyDeeds ha scritto:Ma poi, perché questa mania di voler trovare dei surrogati?![]()
Ma sì!
L'ho visto fare molte volte, quando una piccola boccetta di flussante costa pochi euro.
La qualità sarà dozzinale, ma pur sempre superiore a quella delle brode homemade.
Non ho mai capito l'utilità di farsi in casa un qualcosa che si trova in commercio così facilmente.
Se poi l'uso diventa professionale e servono dei flussanti costosi di qualità, a maggior ragione
serve un prodotto commerciale ben testato.
Boh.
gammaci ha scritto: l'anima dello stagno da saldatura è fatta di colofonia e cloruro di zinco che all'atto della fusione sgrassano e proteggono dall'ossigeno atmosferico consentendo una adesione ottimale della lega al rame.
Più o meno.
La colofonia si usa ancora, ma l'ossido di zinco corrode ed è un discreto conduttore, che lascia dei residui conduttivo/corrosivi sulla scheda. Non si usa più come disossidante se non per usi non elettronici (per esempio la brasatura dei tubi di rame e simili). Che io sappia oggi si usano delle soluzioni di sali organici che hanno un pH non così basso e che si attivano per effetto della temperatura.
Molte aziende hanno dei brevetti sulle miscele che producono, specialmente in campo professionale.
Dopo la saldatura le schede vengono lavate con sgrassatori, solventi organici ed inorganici ed alcoli, per immersione in vasche dove i liquidi vengono movimentati per evitare il deposito delle emulsioni di colofonia e altre sostanze più difficilmente solubili.Le composizioni chimiche dei lavaggi cambiano anche in funzione di cosa è stato montato sulla scheda, per esempio so che viene utilizzata anche la separazione per flottazione, ma, se ricordo bene, non si può utilizzare sulle schede che hanno connettori in ABS (ma non ricordo perché, forse per il solvente utilizzato
Anyway, le lozioni fai-da-te, fatte in casa, sono solo degli inguacchi che servono per sporcare le schede, corroderle e fare delle saldature pessime, perché non hanno la composizione e la quantità giusta dei vari componenti chimici utilizzati.
Se poi serve proteggerle dall'ossidazione perché, per esempio, devono funzionare in ambienti umidi o con condensa, ci sono degli incapsulanti siliconici o resinofenolici, da colare dentro il contenitore che ospita la scheda. Per protezioni "light" esistono delle lacche spray.
Ma io non le userei se non dovessi per forza farlo.
Basta pensare al momento in cui, hobbisticamente, mi troverò a dover riparare la scheda
gammaci ha scritto:La vernice isolante a base di colofonia è invece fatta con una miscela di colofonia e cera d'api, non l'ho mai provata non tolto che prediligo gli esperimenti da piccolo chimico preferisco dei prodotti sicuri e commerciali
Concordo!
A quanto vedo, ti piace molto anche la chimica.
Ciao,
Pietro.

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