Salve a tutti!
Ho bisogno di aiuto nel tirare fuori uno schema, ed in seguito costruire, un alimentatore switching per un digital lab home made. Tecnicamente non dovrebbe essere un problema, ma praticamente lo è (anche in termini di costi).
L'alimentatore da associare al progetto deve fornire una tensione a ±15V regolabile individualmente per ramo, e due tensioni fisse di +5V e +3.3V (quest'ultima probabilmente è ricavabile dai +5V). Come correnti non serve più di 1A per ramo (se è possibile di più va bene lo stesso ovviamente).
Vorrei però costruire l'alimentatore partendo direttamente dai 220 V AC della rete di casa e senza passare prima per un trasformatore lineare, sia perché ingombrante, sia per i costi. In rete si trovano circuiti con LM2576 e altri integrati ma richiedono una tensione di input già ridotta e stabilizzata a 40V DC. Inoltre, non ho trovato info su come ottenere una tensione duale dagli alimentatori switching, tantomeno come regolare le tensioni individualmente...
Potete darmi una mano ?
Alimentatore switching ±15V variabile, 3.3V e 5V fissi
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Sì, in realtà stavo pensando proprio a costruirlo da zero... purtroppo un trasformatore andrebbe ad occupare moltissimo spazio. Dopo svariati giorni di ricerca però mi sto rendendo conto che non ho speranze di trovare un circuito "pronto all'uso".
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guarda che a me piace autocostruire , ma non mi sogno mai e poi mai di fare uno switching, mentre per fare un alimentatore serie è una passeggiata. è chiaro che ha altri pesi , ingombri e potenza persa , ma è molto più semplice ed in alcuni casi anche praticamente insostituibile soprattutto se alimenti apparati ad alta frequenza per via dei disturbi che provoca.il mio consiglio è di usare ed eventualmente modificare qualcosa di pronto ed eventualmente andare di SERIE. e basta.
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T3STY ha scritto:Potete darmi una mano ?
Io comincerei a leggermi questo, a proposito del risparmio.
Tecnicamente, invece, mi associo a coloro ti hanno detto e ti diranno di lasciar perdere la costruzione di uno switching, sia per la complessità ed esperienza che richiede la sua costruzione, sia perché la quasi totalità degli alimentatori da laboratorio sono lineari: alimentare un circuito sotto test e in fase di sviluppo richiede un ambiente privo di rumore e dalla alimentazione davvero stabile.
Ciao,
Pietro.
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PietroBaima
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hmm... sinceramente non vedo tutta questa problematica nell'uso degli switching come alimentatori da laboratorio e, ad ogni modo, non verrà usato come un vero e proprio alimentatore da laboratorio (magari per quello faccio un progetto separato e costruisco un alimentatore per bene). Questo alimentatore serve per far funzionare i componenti in linea generale e per test "veloci", o comunque, non per applicazioni che richiedono alimentazione stabile e pulita. Inoltre, dei filtri LC sulle uscite degli switching riducono di molto i problemi di alimentazione rumorosa, e tra l'altro, vengono impiegati anche negli alimentatori lineari per lo stesso scopo.
Detto questo, credo che alla fine andrò per una via più facile... uso un alimentatore per PC portatili come punto d'inizio, e dei regolatori switching (LM2576 e simili) per crearmi le tensioni che mi servono.
riguardo il << "Fai-da-te" o ... è meglio che facciano gli altri? >> potrei elencare diversi motivi per i quali le cose fai-da-te sono migliori, ma quello che mi spinge ad andare avanti è la passione per queste imprese "colossali" e la soddisfazione di vederle compiute quando sono finite :)
Detto questo, credo che alla fine andrò per una via più facile... uso un alimentatore per PC portatili come punto d'inizio, e dei regolatori switching (LM2576 e simili) per crearmi le tensioni che mi servono.
riguardo il << "Fai-da-te" o ... è meglio che facciano gli altri? >> potrei elencare diversi motivi per i quali le cose fai-da-te sono migliori, ma quello che mi spinge ad andare avanti è la passione per queste imprese "colossali" e la soddisfazione di vederle compiute quando sono finite :)
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