con
con A=1mV, t=1HzIo farei la sovrapposizione degli effetti. In questo modo considerando prima E trovo che

poi con

dove 
Quindi
anche se mi sembra un po' troppo grossa la parte immaginaria...Magari ho sbagliato qualche conto...
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con
con A=1mV, t=1Hz

dove 
anche se mi sembra un po' troppo grossa la parte immaginaria...Magari ho sbagliato qualche conto...
occhio però che la tensione sul piedino invertente
è positiva e vale
. Ciò significa che la corrente attraverserà R3 da DESTRA verso SINISTRA visto che il nodo a sinistra di R3 è a massa. Se supponi l'OPAMP ideale, ossia con corrente assorbita sui piedini di ingresso nulla, questo implica che il diodo D2 non può condurre, altrimenti, sarebbe polarizzato in diretta e attraversato da una corrente negativa! Se rifai i conti ti dovrebbe venire un risultato finale diverso. Come ti verrà il guadagno?Un'ultima cosa, mi viene chiesto di calcolarecon
con A=1mV, t=1Hz
f
) con f=1Hz, comunque in questo caso ad occhio non puoi applicare la sovrapposizione degli effetti perché il circuito non è lineare, comprende infatti due diodi. Questo lo vedi anche provando ad applicarla lo stesso e confrontando i risultati ottenuti: se agisce solo E, avrai lo stesso risultato calcolato prima (con la correzione del diodo). Se provi ad applicare solo
, otterresti che per metà periodo (quello in cui la tensione è positiva) avresti corrente in R2 da sinistra verso destra (chiamiamola "positiva"), quindi interesserà uno solo dei due diodi (quale?). Per la restante metà, invece, la tensione diventa negativa e la corrente scorrerà in R2 da destra verso sinistra ("negativa"), interessando l'altro dei due diodi. Se ora invece provi a vedere cosa cambia mantenendo attivi entrambi i generatori, puoi vedere che il nodo
sarà fisso a
, mentre il nodo del generatore
varierà sinusoidalmente tra -1mV e +1mV (non l'hai specificato ma suppongo valori di picco). Ma questo comporta che la corrente in R2 sarà solo negativa (infatti la caduta di tensione su R2 sarà compresa tra 0.999V e 1.001V, sempre positiva), ossia circolante da destra verso sinistra, interessando sempre e comunque un solo diodo, ma questo è diverso dal risultato calcolato con la sovrapposizione degli effetti! Non può essere infatti che in un caso "sparisca" dal nulla una porzione di corrente circolante su un diodo: senza sovrapposizione (procedimento sicuramente giusto) dovresti ottenere alla fine lo stesso risultato della "somma" delle sovrapposizioni, cosa che qui non avviene.
, ma non fare la somma complessa tra fasore e componente continua, trattando la componente continua come parte reale! Tutte le somme "grezze" tra componenti presuppongono che tu stia trattando le componenti come grandezze riferite alla stessa frequenza, quindi in generale puoi fare la somma complessa SOLO di grandezze riferite alla stessa frequenza!gill90 ha scritto:Nel caso di studioocchio però che la tensione sul piedino invertente
è positiva e vale
. Ciò significa che la corrente attraverserà R3 da DESTRA verso SINISTRA visto che il nodo a sinistra di R3 è a massa. Se supponi l'OPAMP ideale, ossia con corrente assorbita sui piedini di ingresso nulla, questo implica che il diodo D2 non può condurre, altrimenti, sarebbe polarizzato in diretta e attraversato da una corrente negativa! Se rifai i conti ti dovrebbe venire un risultato finale diverso. Come ti verrà il guadagno?
quindi guadagna 
gill90 ha scritto:Probabilmente intendevif
) con f=1Hz, comunque in questo caso ad occhio non puoi applicare la sovrapposizione degli effetti perché il circuito non è lineare, comprende infatti due diodi. Questo lo vedi anche provando ad applicarla lo stesso e confrontando i risultati ottenuti: se agisce solo E, avrai lo stesso risultato calcolato prima (con la correzione del diodo). Se provi ad applicare solo
, otterresti che per metà periodo (quello in cui la tensione è positiva) avresti corrente in R2 da sinistra verso destra (chiamiamola "positiva"), quindi interesserà uno solo dei due diodi (quale?). Per la restante metà, invece, la tensione diventa negativa e la corrente scorrerà in R2 da destra verso sinistra ("negativa"), interessando l'altro dei due diodi. Se ora invece provi a vedere cosa cambia mantenendo attivi entrambi i generatori, puoi vedere che il nodo
sarà fisso a
, mentre il nodo del generatore
varierà sinusoidalmente tra -1mV e +1mV (non l'hai specificato ma suppongo valori di picco). Ma questo comporta che la corrente in R2 sarà solo negativa (infatti la caduta di tensione su R2 sarà compresa tra 0.999V e 1.001V, sempre positiva), ossia circolante da destra verso sinistra, interessando sempre e comunque un solo diodo, ma questo è diverso dal risultato calcolato con la sovrapposizione degli effetti! Non può essere infatti che in un caso "sparisca" dal nulla una porzione di corrente circolante su un diodo: senza sovrapposizione (procedimento sicuramente giusto) dovresti ottenere alla fine lo stesso risultato della "somma" delle sovrapposizioni, cosa che qui non avviene.
L'approccio corretto è quindi considerare entrambi i generatori attivi, da cui dalle considerazioni precedenti puoi eliminare il ramo contenente il diodo che non sarà mai in conduzione e procedere con le semplificazioni. Ti torna?
, compresa l'eventuale componente continua
un valore di 1V, mentre la componente alternata ha ampiezza 1mV, quindi 100 volte di meno, che rende
più simile a un disturbo che ad un segnale voluto. Questo implica che nel nodo a destra di R2 avrai un potenziale fisso di 1V, mentre a sinistra un potenziale che varia tra -0.001V e +0.001V, con caduta sulla resistenza compresa tra 0.999V e 1.001V, quindi praticamente niente. Questo giusto per considerare anche l'ordine di grandezza che ti aspetteresti in uscita: prevalentemente continua, poca alternata. Sapendo che la corrente sarà entrante alla destra di R2, puoi subito dire che sicuramente non scorrerà in uno dei due rami contenenti un diodo, e il circuito si semplificherà quindi in un ramo contenete diodo (polarizzato in diretta) + resistenza, e da un altro ramo in parallelo contenente un condensatore. A questo punto puoi supporre che la caduta sul diodo sia fissa (la tua
) e ti resta dunque un circuito contenente solo condensatori, resistenze e generatori. Cosa puoi affermare di questa rete?
, la corrente che scorre su
è 

e tutto il resto in parallelo è come se ci fossero 
è quasi come se non ci fosse come dici tu e l'operazionale è come se fosse in configurazione non invertente.
, ti verrà cioè fuori un'espressione del tipo
. Questo lo puoi fare o con il circuito intero, oppure adottando delle semplificazioni. Ti riformulo la domanda: cosa puoi concludere ora che la rete è formata solo da resistori, generatori ideali e condensatori?gill90 ha scritto:Esatto!
, faccio il procedimento giusto. (
visto come generatore di piccolo segnale, senza un'ampiezza e una frequenza specifica), mantenendo il punto di lavoro che avevo trovato con 

la configurazione appare come non invertente, da
invece è invertente, ma immagino abbia sbagliato a scrivere perché la formula del guadagno l'hai messa giusta Visitano il forum: Nessuno e 37 ospiti