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Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[1] Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Messaggioda Foto UtenteMattWatt » 18 mag 2014, 14:12

Buon giorno a tutti. Qualcuno mi sa dare qualche consiglio su come costruire un carico fittizio con materiali di recupero? Non ho roba enorme da collegarci ma comunque se regge roba piuttosto grossa, meglio.

Grazie
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[2] Re: Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Messaggioda Foto Utentemrc » 18 mag 2014, 14:25

Ciao Foto UtenteMattWatt.

Penso che dovresti specificare meglio alcune cose.

1) Il carico fittizio che vorresti costruire a quale tipo di circuito lo collegheresti?

2) Parli di materiali di rscupero, di quali tipi di materiali stai parlando?

Cosa intendi con la frase:
MattWatt ha scritto:...Non ho roba enorme da collegarci ma comunque se regge roba piuttosto grossa, meglio.


Cerca di spiegare meglio quello che vuoi fare.
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[3] Re: Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Messaggioda Foto UtenteCandy » 18 mag 2014, 14:36

Ma questo carico fittizio cosa dovrebbe essere? Cosa dovrebbe caricare? A cosa dovrebbe servire? Per quanto tempo?
Detto in altri termini: ma di cosa stiamo parlando?
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[4] Re: Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Messaggioda Foto Utenteabusivo » 18 mag 2014, 15:12

MattWatt ha scritto:... Non ho roba enorme ...se regge roba piuttosto...

Ho un coso alquanto cosato se ti può essere utile!
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[5] Re: Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Messaggioda Foto UtenteMattWatt » 19 mag 2014, 0:23

buona sera a tutti

per carico fittizio intendo uno di quei cosi cosi' denominati su internet e da una persona che ne aveva da vendere ( ma costavano troppo ) per poter misurare gli assorbimenti di corrente massimi dei trasformatori o di circuiti dove manca magari un motore o comunque una macchina che assorbe
sembra di aver capito che ci voglia un qualcosa che la assorba , sarebbe comodo aver un carico da poter usare per le misurazoni senza dover sempre cercare un pacco batterie o simile ( che se non e' del tensione giusto rischi di rovinarle )

faccio volontariato in un mercatino di roba usata onlus , ci arriva un po di tutto , quasi sempre roba per la casa ,ama a volte anche da piccole officine ( per da r un idea i motori o trasformatori piu' grosi magari son da 3 kW o poco piu' dunque non da centrale elettrica )

materiale di recupero come quello che potete trovare alla discarica comunale , solo in minore quantita'

grazie a tutti , non avevo pevisto che carico fittizio fosse un termine che avrebbe lasciato perplessi i lettori , chiedo scusa per la mia ignoranza , pensavo fosse facile da interpretare come trasformatore o motore

pace e bene

non ho studiato scolasticamente elettrotecnica , solo da autodidatta , non so bene quale sia la macchina piu' utile per questo uso


per misurare gli assorbimenti dei trasformatori ?
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[6] Re: Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 19 mag 2014, 1:28

:-) Proviamo a ricominciare... ti serve un carico fittizio resistivo ? Se sì di che valore resistivo e di quale potenza ? Ti serve un carico passivo o attivo ? Cosa intendi per "assorbimento di un trasformatore" :?: Se ti serve un carico resistivo passivo ti servono resistori di potenza antiinduttivi che generalmente si recuperano... da carichi fittizi resistivi passivi :lol: e non certo da apparecchiature generiche ;-) ; chiarisciti le idee sulle caratteristiche degli apparecchi che desideri testare col carico fittizio e comunicacele in modo che possiamo, con maggior cognizione di causa consigliarti... di lasciar perdere ! :mrgreen: O_/
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[7] Re: Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Messaggioda Foto UtenteMavKtr » 19 mag 2014, 1:49

MattWatt ha scritto:...non so bene quale sia la macchina piu' utile per questo uso...per misurare gli assorbimenti dei trasformatori ?

:-M

Senza dubbio ogni trasformatore ha un limite di corrente che può erogare, e superato questo limite il trasformatore inizia a scaldare fino a bruciarsi o (se c'è) salta il fusibile interno.

Ma la corrente la decide il carico... quindi se metti un carico che richiede una corrente molto inferiore al limite massimo del trasformatore, con un multimetro puoi misurare quella corrente, ma non vuoldire che è la massima corrente che il trasformatore può erogare.

Se non hai proprio alcun dato su questi trasformatori, la cosa migliore che puoi fare sono delle foto da postare qui fornendo le dimensioni e magari anche le tensioni sui secondari, e probabilmente gli utenti più esperti ti potranno aiutare.
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[8] Re: Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Messaggioda Foto UtenteMattWatt » 19 mag 2014, 8:22

buona iornata a tutti

di solito per capitre quale potenza eroga un trasformatore di cui non ho nessun dato misuro per prima cosa il diametro dei fili , e da li lo calcolo con una tabella di nuova elettronica poi fornisco una tensone in ngresso e misuro le tensioni in uscita , mi sa che continueroì a fare cosi' !

oltre ai carichi fittizi resistivi che altri tipi di carichi fittizi esistono ? ( cosi leggo qualcosa a riguardo e mi istruisco)

grazie
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[9] Re: Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 19 mag 2014, 8:30

MattWatt ha scritto:senza dover sempre cercare un pacco batterie o simile

Dal carico fittizio siamo passati ad un generatore "ideale".

Procurati un idoneo reostato (resistenza variabile).
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[10] Re: Come costruirsi un carico fittizio coi rottami?

Messaggioda Foto UtenteMattWatt » 19 mag 2014, 8:47

c'e' qualcuno che sa fornire un link che spieghi qualcosa sui materiali usati per gli impasti dei carichi fittizi antiinduttivi (in italiano inglese spagnolo o francese ) ? che materiali sono che caratteristiche hanno e perche' le molecole si comportano in quella maniera nei confronti degli lelettroni ?

dite che nei vecchi impianti delle antenne televisive ( amplificatori e le alte scatolette lungo i cavi tra antenna e tv c) i sono resistenze antiinduttive che potrei recuperare ?

anche se a me non importa che la resistenza sia stabile in un piu' ampio range di frequenze potrei continuare a fare le prove con resistenze meno specifiche

ho gia' usato dei reostati in passato per i trasformatori ,

nn ho capito perche' avevte scritto alimentatore ideale , l' alimentazione la faccio sempre da 0 a 220 V , a volte 380 da un inverter se dai fili sembra che sia una macchina trifase quella da provare

grazie
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