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Dichiarazione di conformità: da rifare?

L'iter relativo alla marcatura CE e problemi connessi.

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[31] Re: Dichiarazione di conformità: da rifare?

Messaggioda Foto Utentegioca21 » 23 mag 2014, 13:00

Mike ha scritto:Tra un prodotto marcato CE e un prodotto marcato CE + un marchio di qualità la differenza è solamente la credibilità del produttore.
Stai dimenticando quello che avevi appena scritto sopra: la differenza sta anche nella credibilità dell'ente certificatore (terzo) che della propria credibilità ci vive.
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[32] Re: Dichiarazione di conformità: da rifare?

Messaggioda Foto UtenteMike » 23 mag 2014, 13:07

gioca21 ha scritto:Stai dimenticando quello che avevi appena scritto sopra: la differenza sta anche nella credibilità dell'ente certificatore (terzo) che della propria credibilità ci vive.


Quello è implicito, un organismo notificato è sottoposto a vigilanza.
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[33] Re: Dichiarazione di conformità: da rifare?

Messaggioda Foto UtenteGiudiceDiPace » 24 mag 2014, 8:50

Mike ha scritto:... I marchi di qualità, che ricordo sono facoltativi, non sono "luccicanti lustrini" ma bensì una garanzia aggiuntiva sulla sicurezza e/o prestazione del prodotto da parte di un ente terzo, rispetto all'autocertificazione del produttore con l'apposizione della marcatura CE. ...


Potrei essere d'accordo se consideriamo "i furbi"; ovvero chi dichiara il falso ! Ma questo può valere sia per il produttore che per l'ente certificatore. Faccio presente che entrambi vivono e "lavorano" per i soldi ...

Ma fra un produttore serio che applica diligentemente le norme ed un ente che certifica che esattamente le stesse norme sono state effettivamente applicate ... la differenza sono i soldi che il produttore deve ulteriormente sborsare per ottenere il "bollino".
E perché lo fanno quindi se non per abbellire il prodotto con dei "luccicanti lustrini".

Purtroppo nella vita professionale ho avuto a che fare con diversi enti certificatori (Italiani ed esteri) ... e ho visto tanto di quel qualunquismo, improvvisazione e ingiustificata cocciutaggine che sempre mi domando: ma chi ce lo fa fare ...?
Lustrini ... soltanto lustrini ! E niente sostanza.

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[34] Re: Dichiarazione di conformità: da rifare?

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 mag 2014, 9:14

Stai facendo inutile demagogia.
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[35] Re: Dichiarazione di conformità: da rifare?

Messaggioda Foto UtenteGiudiceDiPace » 26 mag 2014, 8:34

Demagogia ? No ! Purtroppo è la cruda realtà dei fatti vissuti personalmernte ... e non un caso isolato ma situazioni che si sono ripetute anche con differenti titolari dei diritti dei "bollini".

Troppe volte ho sentito aziende che facevano un ragionamento del tipo: "Quanto ci costa questo bollino ..." invece che "Come possiamo migliorare il prodotto con quei soldi ...".

Evidentemente, oggi, il Marketing vale più della sostanza.

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P.S: scusate l'out of topic !
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[36] Re: Dichiarazione di conformità: da rifare?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 26 mag 2014, 9:45

GiudiceDiPace ha scritto:Faccio presente che entrambi vivono e "lavorano" per i soldi ...

ma che c'entra questo? tu sei forse una Onlus?
cerchiamo di fare discorsi seri.

Saprai meglio di me che gli istituti come è l' IMQ in Italia, non si limitano ad eseguire la certificazione dei sistemi di gestione della qualità, ma certificano direttamente "i prodotti". Vuol dire che hanno laboratori attrezzati e figure professionali preposte.
Inoltre il marchio di qualità non è obbligatorio ma volontario, diversamente dalle varie certificazioni ISO che sono invece spesso richiesta imprescindibile nel rapporto tra cliente e fornitori.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[37] Re: Dichiarazione di conformità: da rifare?

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 mag 2014, 12:05

GiudiceDiPace ha scritto:Troppe volte ho sentito aziende che facevano un ragionamento del tipo: "Quanto ci costa questo bollino ..." invece che "Come possiamo migliorare il prodotto con quei soldi ...".


Beh! E cosa c'è di sbagliato? Sono scelte di costi/benefici, cose del tutto normali per un'azienda. Ma da questo a dire che tutti i marchi di qualità e gli Organismi notificati rilascino solo dei bollini ce ne passa, questa è pura demagogia.
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[38] Re: Dichiarazione di conformità: da rifare?

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 21 giu 2014, 14:13

Attenzione:

anche la più sfigata delle DdC ha una data ed in questo caso ha un numero di serie.
La EN 60335-1, madre di quella citata, esplicita i test di fine linee che garaiscono la conformità di produzione ergo, se il firmatario non ha il potere di controllare il corretto flusso di produzione e collaudo, può rifiutarsi di firmare una DdC per un dato lotto o per un dato anno.

Qui siamo in presenza di un palese abuso, a mio avviso.

Non facciamo confusione con una macchina che ha un numerto di serie e quindi, a vita, chi ha firmato la DdC ha delle responsabilità.

Qui parliamo di una produzione in serie che, causa crisi, potrebbe aver SOSTANZIALMENTE MODIFICIATO IL PROGETTO INIZIALE e quindi il firmatario (obtrto collo) sta firmado qualcosa di illegale
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[39] Re: Dichiarazione di conformità: da rifare?

Messaggioda Foto Utentegioca21 » 21 giu 2014, 16:42

Serafino ha scritto:Qui parliamo di una produzione in serie che, causa crisi, potrebbe aver SOSTANZIALMENTE MODIFICIATO IL PROGETTO INIZIALE e quindi il firmatario (obtrto collo) sta firmado qualcosa di illegale

Se il produttore è appena serio, dietro al numero di serie della macchina c'è tutta la documentazione prevista dalle direttive: calcoli, prove, disegni costruttivi, distinta base, ecc.
Se il produttore cambia sostanzialmente il progetto iniziale, allora cambia il numero di serie della macchina e la dichiarazione di conformità va rifatta.
Credo che se il produttore continua a usare una dichiarazione non più valida sono cavoli suoi, non del firmatario. Così come sono cavoli del firmatario se questo non controlla quello che firma.
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[40] Re: Dichiarazione di conformità: da rifare?

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 23 giu 2014, 8:09

Ma andiamo...

1- il numero di serie è il numero che identifica la progressione produttiva da non confodersi con il MODELLO o la revisione
2- se tu sei il firmatario di qualcosa sei responsabile ed hai il diritto di controllare. Se ti viene impedito tale diritto, devi farti valere nelle forme e nei modi previsti
3- se il fabbricante una una DdC non valida non sono cavoli suoi: è un reato PENALE e come tale coinvolge la comunità
4- se un fabbricante è serio ed ha fatto il fascicolo tecnico iniziale, ma non esegue i controlli di routine, poteva quasi far a meno di fare il FT, tanto la conformità al tipo NON E' dimostrabile.

Aver ficcato nella direttiva macchine alcune apparecchiature elettriche "professionali" ha creato una decente confusione...
Se in una apparecchiatura elettrica cambio il tipo di plastica (molto facile in ragione della riduzione dei costi), potrei in fase di produzione regalarmi una non conformità al rischio di incendio...

Un tagliaerba elettrico difficilmente collasserà dal punto di vista meccanico (ed infatti vengono solitamente fatte delle "prove di carico" piuttosto che dei calcoli) ma è probabile che ci sia un significativo rischio elettrico (contatto diretto ed indiretto (forse per il secondo), sovratemperature, incendio, fail del sistema di blocco automatico (hold to run) della lama ecc, tutti pericoli che possono venir "riattivati" cambiando pochi componenti apparentemente non significativi
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