Devo adeguare l'impianto elettrico di un capannone industriale in cui si fabbricano infissi in alluminio.
Le plafoniere esistenti (circa 300, di tipo ormai introvabile) sono quasi tutte prive degli schermi diffusori, pertanto il grado di protezione è quello associato al semplice innesto del tubo fluorescente nel catodo (non ci sono copricatodi).
Le risorse economiche sono scarse, non vorrei eauririrle per cambiare le lampade, preferisco destinarle alla protezione delle persone (contatti diretti/indiretti, protezione da sovracorrenti etc).
L'ambiente è compreso nelle 97 attività controllate dai VV.F. ma unicamente per il parametro superficie (> 1000 mq). Il carico di incendio è bassissimo, l'affollamento praticamente inesistente.
Pertanto mi sento di affermare che il luogo, anche se soggetto ai controlli VV.F. è un ambiente ordinario.
Il grado di protezione degli apparecchi illuminati in amb. ord. deve essere non inferiore a IP2X, requisito che ritengo soddisfatto dall'accoppiamento tubo-catodo.
Il rischio di caduta lampade è inesistente (sono a oltre 5m da terra e non soggette a sollecitazioni meccaniche) e comunque facilmente risolvibile con un paio di fascette.
La mia conclusione (che scandalizzerà qualche pompiere) è di lasciare le lampade come sono e usare i soldi per fare altro.
Che ne pensate?
Grazie
Adeguare un impianto elettrico quando non ci sono i soldi
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Non entro nel merito delle varie prescrizioni di legge ma...
dove hanno fabbricato l'infisso del soggiorno (4m x 3m circa), per farlo uscire hanno dovuto smontare la porta dell'officina.
Un profilo particolarmente lungo maneggiato da un operaio potrebbe urtare una delle lampade.
Le lampade non sono protette ed i profili sono in alluminio...
Io non sottovaluterei la cosa. Parere personale ovviamente.

Franco140751 ha scritto:[...] Le plafoniere esistenti [...] sono quasi tutte prive degli schermi diffusori [...] Il rischio di caduta lampade è inesistente [...]
dove hanno fabbricato l'infisso del soggiorno (4m x 3m circa), per farlo uscire hanno dovuto smontare la porta dell'officina.
Un profilo particolarmente lungo maneggiato da un operaio potrebbe urtare una delle lampade.
Le lampade non sono protette ed i profili sono in alluminio...
Io non sottovaluterei la cosa. Parere personale ovviamente.

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Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (A. Einstein)
Se non c'e` un 555 non e` un buon progetto (IsidoroKZ)
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posta10100
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Grazie per la risposta posta10100.
Se ho capito bene la tua preoccupazione è la caduta di qualche lampada colpita da un profilato in alluminio maneggiato in maniera poco accorta.
Mi sono posto anch'io il problema e ho considerato il rischio trascurabile.
Certamente non avrei dubbi a sostituire gli apparecchi illuminati, se avessi la disponiobilità economica.
Il fatto è che, avendo risorse limitate, debbo scegliere di cautelarmi contro il rischio maggiore, ed ho privilegiato i rischi di natura strettamente elettrica.
Se ho capito bene la tua preoccupazione è la caduta di qualche lampada colpita da un profilato in alluminio maneggiato in maniera poco accorta.
Mi sono posto anch'io il problema e ho considerato il rischio trascurabile.
Certamente non avrei dubbi a sostituire gli apparecchi illuminati, se avessi la disponiobilità economica.
Il fatto è che, avendo risorse limitate, debbo scegliere di cautelarmi contro il rischio maggiore, ed ho privilegiato i rischi di natura strettamente elettrica.
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Franco140751
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premesso che per le norme e per le leggi Italiane se non sei in grado di avere gli impianti a norma è un tuo problema quindi dovresti indebitarti e chiudere..
il mio consiglio è di mediare la cosa ovvero:
1. essendo un officina di lavorazione probabilmente gli operai stanno 6 ore su 8 con apparecchi elettrici portatili o trasportabili in mano (trapani, flessibili, levigatrici ecc..) quindi la priorità va ai contatti diretti/indiretti e verifica impianto di terra (che in un sistema TT ovvero contatore ENEL in bassa tensione viene sempre e comunque prima di tutto).
Quindi direi:
1. verificare che il conduttore di protezione è in tutte le prese e che arriva a tutte le masse presenti (anche le plafoniere aldilà dello stato dello schermo)
2. misurare il dispersore di terra (ovviamente prima verifica che esiste ancora un dispersore o che non se lo sia mangiato l'erosione dopo tanti anni)
3. installare differenziali a monte dei circuiti a protezione di tutte le masse o almeno verificare che gli esistenti funzionino.
Poi se posso consigliare ancora 2 cosine direi di:
1. chiedere all'elettricista che ti fa il lavoro che mentre verifica il conduttore di protezione dia un occhiata in giro e ti scriva le sezioni e tipologia di cavi dei circuiti che individua... ti servirà per futuri controlli o as built di progetto se le carte che hai dentro son troppo vecchie.
2. non sarà a norma ma almeno per evitare di andar a prendere con i profilati i bulbi delle lampade potresti fargli fissare al corpo delle plafoniere delle reti metalliche a maglia fitta.. almeno da buon padre di famiglia riduci il rischio di rotture accidentali mentre si cerca di raccattare i soldi per le lampade.
il mio consiglio è di mediare la cosa ovvero:
1. essendo un officina di lavorazione probabilmente gli operai stanno 6 ore su 8 con apparecchi elettrici portatili o trasportabili in mano (trapani, flessibili, levigatrici ecc..) quindi la priorità va ai contatti diretti/indiretti e verifica impianto di terra (che in un sistema TT ovvero contatore ENEL in bassa tensione viene sempre e comunque prima di tutto).
Quindi direi:
1. verificare che il conduttore di protezione è in tutte le prese e che arriva a tutte le masse presenti (anche le plafoniere aldilà dello stato dello schermo)
2. misurare il dispersore di terra (ovviamente prima verifica che esiste ancora un dispersore o che non se lo sia mangiato l'erosione dopo tanti anni)
3. installare differenziali a monte dei circuiti a protezione di tutte le masse o almeno verificare che gli esistenti funzionino.
Poi se posso consigliare ancora 2 cosine direi di:
1. chiedere all'elettricista che ti fa il lavoro che mentre verifica il conduttore di protezione dia un occhiata in giro e ti scriva le sezioni e tipologia di cavi dei circuiti che individua... ti servirà per futuri controlli o as built di progetto se le carte che hai dentro son troppo vecchie.
2. non sarà a norma ma almeno per evitare di andar a prendere con i profilati i bulbi delle lampade potresti fargli fissare al corpo delle plafoniere delle reti metalliche a maglia fitta.. almeno da buon padre di famiglia riduci il rischio di rotture accidentali mentre si cerca di raccattare i soldi per le lampade.
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@demos81
Certamente, tutti i controlli che tu dici sono stati da me prescritti. E' proprio per sanare le lacune emerse da questi controlli che intendo impiegare i pochi soldi che ho.
E' per questo che non posso spendere soldi per fronteggiare un rischio remoto come quello della rottura di una lampada o di un contatto profilato-bulbo, quanto mai improbabile, visto che l'accoppiamento tubo fluorescente-catodo garantisce ad abundantiam il grado IP2X.
Certamente, tutti i controlli che tu dici sono stati da me prescritti. E' proprio per sanare le lacune emerse da questi controlli che intendo impiegare i pochi soldi che ho.
E' per questo che non posso spendere soldi per fronteggiare un rischio remoto come quello della rottura di una lampada o di un contatto profilato-bulbo, quanto mai improbabile, visto che l'accoppiamento tubo fluorescente-catodo garantisce ad abundantiam il grado IP2X.
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Franco140751
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ah è che non sapevo a che punto eri con le verifiche e non sapendo ho cercato di dare un parere più esaustivo possibile.
Ad ogni modo al limite con la soluzione della rete metallica tamponi il rischio di rottura delle lampade e poi le sostituisci con manutenzione ordinaria; se le disponibilità son quelle altro non vedo come via di uscita..
Ad ogni modo al limite con la soluzione della rete metallica tamponi il rischio di rottura delle lampade e poi le sostituisci con manutenzione ordinaria; se le disponibilità son quelle altro non vedo come via di uscita..
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Franco140751 ha scritto:Che ne pensate?
Concordo perfettamente! Per il rischio rottura lampade, verificherei il registro infortuni per verificare quante volte è successo.
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Mike
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L'adeguamento dell'impianto elettrico di un capannone industriale non può assolutamente essere soggetto a "le condizioni economiche sono scarse" sarebbe troppo comodo, purtroppo le leggi e le norme vigenti non prevedono questa possibilità.
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orsinibruno
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orsinibruno ha scritto:L'adeguamento dell'impianto elettrico di un capannone industriale non può assolutamente essere soggetto a "le condizioni economiche sono scarse" sarebbe troppo comodo, purtroppo le leggi e le norme vigenti non prevedono questa possibilità.
Come no! Tutto è soggetto alle condizioni economiche, infatti la "valutazione del rischio" permette di individuare quali sono le priorità e dove impiegare al meglio le risorse.
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