Avevo già postato in passato lo stesso argomento su altro forum, ma con scarso successo.
Eppure ritengo l'argomento di grande rilevanza, per i risparmi che, in certi casi, si possono conseguire a costo zero, semplicemente centrando il contratto di fornitura di energia elettrica.
Il libero mercato dell'energia elettrica mi sembra popolato da una varietà di soggetti, più o meno professionali e spregiudicati.
Mi sono capitate tra le mani proposte in cui, per accaparrarsi un cliente, il venditore presentava la propria offerta in modo volutamente poco trasparente, tenendo bassi i costi della componente energia e caricandoli poi con altri oneri sapientemente nascosti tra le pieghe del contratto.
Mi piacerebbe aprire un confronto nel forum sul tema del costo dell'energia elettrica.
In particolare sarebbe opportuno evidenziare quali sono i trabocchetti in cui occorre evitare di cadere ed individuare i punti delle condizioni generali di fornitura (e, più in generale, dell’offerta) ai quali un cliente deve prestare particolare attenzione.
Fatture energia elettrica e trabocchetti
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
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L'unico trabocchetto che mi viene in mente è la mancanza di trasparenza, ovvero una trasparenza scritta con un font praticamente illeggibile, accompagnato da una sorta di premura nel chiudere il contratto.
Il punto di partenza per cercare di valutare un piano d'offerta, è sicuramente legato alla consapevolezza dei propri stili di vita "energetica", il target del consumo annuale di energia elettrica definito per stagione e per ripartizione del 100% nelle varie fasce orarie di consumo. Questo perché modificare i propri stili e le proprie abitudini non è cosa facile. Non dico che è impossibile, ma se si ha un lavoro, una famiglia e magari anche il cane, difficilmente si potranno cambiare abitudini ormai acquisite.
Questo vuol dire che non bisogna respirare tutto il fumo che ci viene messo negli occhi, non sempre il top dell'economico e del risparmioso è quello che fa al caso nostro (in proposito domandare sempre riguardo le penali).
Non essendo un esperto né un conoscitore delle varie offerte a livello energetico però, non posso fare ulteriori valutazioni oggettive e specifiche.
Il punto di partenza per cercare di valutare un piano d'offerta, è sicuramente legato alla consapevolezza dei propri stili di vita "energetica", il target del consumo annuale di energia elettrica definito per stagione e per ripartizione del 100% nelle varie fasce orarie di consumo. Questo perché modificare i propri stili e le proprie abitudini non è cosa facile. Non dico che è impossibile, ma se si ha un lavoro, una famiglia e magari anche il cane, difficilmente si potranno cambiare abitudini ormai acquisite.
Questo vuol dire che non bisogna respirare tutto il fumo che ci viene messo negli occhi, non sempre il top dell'economico e del risparmioso è quello che fa al caso nostro (in proposito domandare sempre riguardo le penali).
Non essendo un esperto né un conoscitore delle varie offerte a livello energetico però, non posso fare ulteriori valutazioni oggettive e specifiche.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Aggiungerei che la scelta del tipo di contratto e operatore è la fase finale di un processo di analisi tecnica economica di un impianto energetico.
Scoprire troppo tardi che le scelte impiantistiche fatte (magari ottime dal punto di vista ambientale, energetico ed economico, risultano valide solo in parte quando si scopre che il costo energia in bolletta è solo un terzo del costo totale per cui un kWh viene a costare alla fine più di 30 centesimi.
Purtroppo i termotecnici, gli impiantisiti e fornitori non valutano importanti questi aspetti che riguardano alla fine solo l'utente.
Faccio due esempi che mi sono capitati a conoscenza.
Ristrutturazione centrale termica condominiale (ex gasolio) con caldaia metano a condensazione e scambiatore a piastre per ACS: l'impianto va bene, consuma meno di combustibile ma il costo della bolletta elettrica (a causa delle maggior comnplessità e utilities dell'impianto) è più che raddoppiato, senza che ne l'impiantista ne il termotecnico lo avessero preventivato!
Ristrutturazione totale degli impianti termici e ACS con pompa di calore geotermica e riscaldamento a soffitto: soluzione valida per comfort ed efficienza, peccato che l'utenza a 4,5 kW necessaria per la pompa abbia costi fissi in bolletta superiori al 100%. Anche qui ne' il termotecnico ne l'impiantista avevano valutato la cosa.
Nelle grandi aziende ormai si fanno valutazione LCA (life Cycle Assessment) per le scelte strategiche di nuovi prodotti e/o impianti, dovrebbero diventare necessarie anche a livelli inferiori, nei nostri atti quotidiani, altrimenti crediamo di vedere la convenienza "solo alla pompa" come avveniva con i primi diesel.
Scoprire troppo tardi che le scelte impiantistiche fatte (magari ottime dal punto di vista ambientale, energetico ed economico, risultano valide solo in parte quando si scopre che il costo energia in bolletta è solo un terzo del costo totale per cui un kWh viene a costare alla fine più di 30 centesimi.
Purtroppo i termotecnici, gli impiantisiti e fornitori non valutano importanti questi aspetti che riguardano alla fine solo l'utente.
Faccio due esempi che mi sono capitati a conoscenza.
Ristrutturazione centrale termica condominiale (ex gasolio) con caldaia metano a condensazione e scambiatore a piastre per ACS: l'impianto va bene, consuma meno di combustibile ma il costo della bolletta elettrica (a causa delle maggior comnplessità e utilities dell'impianto) è più che raddoppiato, senza che ne l'impiantista ne il termotecnico lo avessero preventivato!
Ristrutturazione totale degli impianti termici e ACS con pompa di calore geotermica e riscaldamento a soffitto: soluzione valida per comfort ed efficienza, peccato che l'utenza a 4,5 kW necessaria per la pompa abbia costi fissi in bolletta superiori al 100%. Anche qui ne' il termotecnico ne l'impiantista avevano valutato la cosa.
Nelle grandi aziende ormai si fanno valutazione LCA (life Cycle Assessment) per le scelte strategiche di nuovi prodotti e/o impianti, dovrebbero diventare necessarie anche a livelli inferiori, nei nostri atti quotidiani, altrimenti crediamo di vedere la convenienza "solo alla pompa" come avveniva con i primi diesel.
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Il problema della bolletta sia elettrica che del gas sono la moltitudini di voci che la popolano. La componente energia è solo una voce. Purtroppo la trasparenza in Italia non è cosa: Nel torbido si rumega meglio...
Ecco perché è sempre difficile fare confronti. Poi sull'energia elettrica con la tariffa a maggiore tutela il costo delle perdite di rete è incluso nel prezzo unitario dell'energia. In quelle a mercato libero no. In linea generale ci sono sempre 3-4 fornitori del mercato libero più convenienti del mercato a maggiore tutela. Vai sul sito AEEG per il confronto.
Occhio che spesso le tariffe del mercato libero sono fisse per 1 anno. Se il prezzo della tariffa a maggiore tutela cala (si aggiorna ogni 3 mesi) allora forse la tariffa bloccata mesi fa non conviene più e bisogna cambiare perché calano tutte.
Ovviamente tutte le tariffe a forfait o prezzo tutto compreso sono sconvenienti.
Ecco perché è sempre difficile fare confronti. Poi sull'energia elettrica con la tariffa a maggiore tutela il costo delle perdite di rete è incluso nel prezzo unitario dell'energia. In quelle a mercato libero no. In linea generale ci sono sempre 3-4 fornitori del mercato libero più convenienti del mercato a maggiore tutela. Vai sul sito AEEG per il confronto.
Occhio che spesso le tariffe del mercato libero sono fisse per 1 anno. Se il prezzo della tariffa a maggiore tutela cala (si aggiorna ogni 3 mesi) allora forse la tariffa bloccata mesi fa non conviene più e bisogna cambiare perché calano tutte.
Ovviamente tutte le tariffe a forfait o prezzo tutto compreso sono sconvenienti.
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