Buonasera,
1) in un impianto fotovoltaico, il punto di parallelo con la rete deve essere nel quadro sotto contatore lato rete, oppure posso fare il parallelo anche in un quadro intermedio ?
2) sapete di qualche software gratuito di dimensionamento impianti fotovoltaici con sintesi economica ? Avevo il Sunseeker, ma non lo aggiornano più...e si parla ancora di tariffa conto energia.
3) come posso stimare il contributo in conto scambio sul posto ? Ho un impianto FV da 3,7 kWp dal quale ricevo circa 300 euro l'anno di contributo. Per un impianto da 19,5 kWp è direttamente proporzionale ? Quindi circa € 1500 euro all'anno ?
Grazie
Fotovoltaico varie
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Per quanto riguarda il discorso "software" se vuoi fare un buon dimensionamento del tuo impianto ti consiglio SIMULARE dell'ingegner Caffarelli....un lavoro davvero ben fatto.
Per quanto riguarda il contributo in conto scambio secondo me l'assunzione di un incremento del
proporzionale alla potenza lo puoi usare come verifica PRELIMINARE per il tuo progetto....nel senso che quei 1500 € li usi per verificare se il tuo progetto è fattibile (a grandi linee) a livello economico
Siccome il contributo in conto scambio dipende da quanta energia IMMETTI in rete e da quanta ne PRELEVI dalla rete (+ oneri di trasmissione e distribuzione) allora la cosa giusta da fare se vuoi metter su un progettino "fatto bene" sarebbe quella di stimare i tuoi consumi nel corso della giornata e confrontarli con la producibilità attesa del tuo impianto (che dipende dalla potenza di picco che andrai a installare e dalla zona geografica in cui installerai)...da lì puoi ricavare quanto ti aspetti di immettere in rete e quanto invece dovrai prelevare oltre naturalmente a quanta energia AUTOCONSUMI.
Spero di averti aiutato
Per quanto riguarda il contributo in conto scambio secondo me l'assunzione di un incremento del
proporzionale alla potenza lo puoi usare come verifica PRELIMINARE per il tuo progetto....nel senso che quei 1500 € li usi per verificare se il tuo progetto è fattibile (a grandi linee) a livello economicoSiccome il contributo in conto scambio dipende da quanta energia IMMETTI in rete e da quanta ne PRELEVI dalla rete (+ oneri di trasmissione e distribuzione) allora la cosa giusta da fare se vuoi metter su un progettino "fatto bene" sarebbe quella di stimare i tuoi consumi nel corso della giornata e confrontarli con la producibilità attesa del tuo impianto (che dipende dalla potenza di picco che andrai a installare e dalla zona geografica in cui installerai)...da lì puoi ricavare quanto ti aspetti di immettere in rete e quanto invece dovrai prelevare oltre naturalmente a quanta energia AUTOCONSUMI.
Spero di averti aiutato
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gjkfriend ha scritto:Buonasera,
1) in un impianto fotovoltaico, il punto di parallelo con la rete deve essere nel quadro sotto contatore lato rete, oppure posso fare il parallelo anche in un quadro intermedio ?
Puoi fare quello che ritieni più opportuno. Non ci sono prescrizioni normative. Solo di "buona tecnica".
2) sapete di qualche software gratuito di dimensionamento impianti fotovoltaici con sintesi economica ? Avevo il Sunseeker, ma non lo aggiornano più...e si parla ancora di tariffa conto energia.
Confermo, Simulare di Caffarelli.
3) come posso stimare il contributo in conto scambio sul posto ? Ho un impianto FV da 3,7 kWp dal quale ricevo circa 300 euro l'anno di contributo. Per un impianto da 19,5 kWp è direttamente proporzionale ? Quindi circa € 1500 euro all'anno ?
Usando il simulatore. Come ti ha detto
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Giovepluvio
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Sto facendo varie simulazioni con il programma di Caffarelli......parecchie nottate a cambiare variabili
.
Ho un impianto che ha un consumo di circa 11.500 kWh al mese per un totale di circa 138.000 kWh all'anno.
Devo realizzare un impianto da circa 19 kWp che orientato a sud est, produce circa 20.000 kWh all'anno.
Il programma mi dice che l'energia immessa nell'arco di un anno è pari a zero, quindi il contributo scambio sul posto è zero. E ci posso credere. E' sempre fattibile lo scambio sul posto ?
Cosa consiglio al cliente ? RID, scambio sul posto, certificati bianchi o cosa ? O è tutto indifferente in quanto non c'è energia iniettata in rete ?
Grazie.
Ho un impianto che ha un consumo di circa 11.500 kWh al mese per un totale di circa 138.000 kWh all'anno.
Devo realizzare un impianto da circa 19 kWp che orientato a sud est, produce circa 20.000 kWh all'anno.
Il programma mi dice che l'energia immessa nell'arco di un anno è pari a zero, quindi il contributo scambio sul posto è zero. E ci posso credere. E' sempre fattibile lo scambio sul posto ?
Cosa consiglio al cliente ? RID, scambio sul posto, certificati bianchi o cosa ? O è tutto indifferente in quanto non c'è energia iniettata in rete ?
Grazie.
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Mi sembra molto improbabile che non ci sia neppure un kWh ceduto alla rete.
Comunque, se sei certo della simulazione che hai fatto, scegli il regime che ha gli oneri amministrativi più contenuti.
Comunque, se sei certo della simulazione che hai fatto, scegli il regime che ha gli oneri amministrativi più contenuti.
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Giovepluvio
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gjkfriend ha scritto:Ho un impianto che ha un consumo di circa 11.500 kWh al mese per un totale di circa 138.000 kWh all'anno.
Devo realizzare un impianto da circa 19 kWp che orientato a sud est, produce circa 20.000 kWh all'anno.
.
Non e' un po' piccolino l'impianto che vuoi realizzare?
Considerando che in un anno consumi sette volte quello che produci ti consiglierei di potenziare un po' il tuo impianto...cosi' magari riesci a immettere qualcosa in rete e aumentare il contributo in conto scambio (naturalmente questo se hai la possibilita' economica per il potenziamento).
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Grazie per le risposte,
non ho spazio per aumentare la potenza dell'impianto. Vogliono rimanere sotto i 20 kWp per la burocrazia conseguente al superamento di tale soglia.
Il fatto che non si immetta mai in rete è solo un'ipotesi dovuta alle percentuali di consumo nelle varie ore della giornata. Le ho lasciate di default, perché non so bene come sono distribuiti gli assorbimenti nella giornata.
Comunque immettere in rete zero o pochi kWh penso cambi poco. Con queste condizioni, SSP o RID è indifferente giusto?
Come posso sapere con quale regime si hanno meno oneri amministrativi ?
Grazie
non ho spazio per aumentare la potenza dell'impianto. Vogliono rimanere sotto i 20 kWp per la burocrazia conseguente al superamento di tale soglia.
Il fatto che non si immetta mai in rete è solo un'ipotesi dovuta alle percentuali di consumo nelle varie ore della giornata. Le ho lasciate di default, perché non so bene come sono distribuiti gli assorbimenti nella giornata.
Comunque immettere in rete zero o pochi kWh penso cambi poco. Con queste condizioni, SSP o RID è indifferente giusto?
Come posso sapere con quale regime si hanno meno oneri amministrativi ?
Grazie
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Mah...di solito il ritiro dedicato si fa su impianti MOLTO grandi ed e' orientato soprattutto alla vendita dell'energia prodotta (a parte una piccolissima percentuale di autoconsumo (autoconsumo per ausiliari...)
Per esempio la mia universita' ha installato un impianto per il ritiro dedicato....pero' da 3 MW!!
Per una taglia cosi' piccola direi scambio sul posto.
Per esempio la mia universita' ha installato un impianto per il ritiro dedicato....pero' da 3 MW!!
Per una taglia cosi' piccola direi scambio sul posto.
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Il fatto che per impianti di grandi dimensioni si opti per il RID è dovuto alla necessità di farlo, non ad una libera scelta.
Oltre 200 kW lo scambio sul posto non si può fare.
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Giovepluvio
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