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Motore da 380 V alimentato a 220 V. Scalda.

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[11] Re: Motore da 380 V alimentato a 220 V. Scalda.

Messaggioda Foto UtenteAndreabi86 » 25 lug 2014, 17:46

Non so che dire......avevo già fatto questo tipo di modifica sulla ventola della forgia, anche quella con motore asincrono trifase 380/220, i collegamenti sono identici ma la ventola va a meraviglia anche per un periodo prolungato.

Il motore facendo ruotare l'asse con la mano gira libero......a sto punto penso siano i condensatori.

Ma l'unico sistema qual è? provare e riprovare a mettere e togliere condensatori misurando ogni volta la tensione tra le fasi e gli ampere sui cavi di alimentazione?
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[12] Re: Motore da 380 V alimentato a 220 V. Scalda.

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 25 lug 2014, 18:37

Ma l'unico sistema qual è? provare e riprovare a mettere e togliere condensatori misurando ogni volta la
Prova subito con 75 uF, e vedi...
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[13] Re: Motore da 380 V alimentato a 220 V. Scalda.

Messaggioda Foto UtenteAndreabi86 » 31 lug 2014, 14:09

Ho provato con 65uF ossia 2 condensatori in parallelo, uno da 30uF e uno da 35uF....il motore pare andare bene e toccato con mano è appena tiepido.

Ho misurato la tensione ai capi con un voltmetro......guardando la fine del video, rispettivamente da sinistra a destra ho provato su primo e secondo / secondo e terzo / primo e terzo.



Che dite? da profano non mi sembra così male. Grazie!
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[14] Re: Motore da 380 V alimentato a 220 V. Scalda.

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 31 lug 2014, 17:20

Ho misurato la tensione ai capi con un voltmetro......guardando la fine del video, rispettivamente da sinistra a destra ho provato su primo e secondo / secondo e terzo / primo e terzo.
Non ho capito a cosa ti è servito, verificare la tensione. Se una misura era da fare era misurare l’assorbimento. L’assorbimento nominale è di 4,8 A, a pieno carico, se tu lo provi a vuoto, sarà molto meno; prova.
Che dite? da profano non mi sembra così male. Grazie!
Sei bravo!
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[15] Re: Motore da 380 V alimentato a 220 V. Scalda.

Messaggioda Foto UtenteAndreabi86 » 31 lug 2014, 17:51

Macchè bravo, è culo al massimo :mrgreen:

Comunque mi pareva di aver letto di di misurare la tensione ai capi per vedere che ogni avvolgimento abbia tensione simile agli altri per evitare che uno rischi di surriscaldarsi più degli altri.....almeno così mi è sembrato di capire o magari ho capito male io :oops:
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[16] Re: Motore da 380 V alimentato a 220 V. Scalda.

Messaggioda Foto UtenteCandy » 31 lug 2014, 19:27

Più che altro, la verifica della tensione, serve per controllare che non ci sia risonanza tra condensatore ed avvvolgimento, al punto da elevare la tensione a livelli pericolosi.

Detto questo, ora sarebbe interessante capire anche quanta coppia porterai a casa con questa configurazione, senza avere capito nulla dei problemi precvedenti. Dubito che quel motore riesca a muovere molto... Direi piuttosto poco o nulla.
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[17] Re: Motore da 380 V alimentato a 220 V. Scalda.

Messaggioda Foto UtenteCandy » 31 lug 2014, 19:29

Comunque, poi qualcuno mi spiegherà anche cosa hai rilevato col multimetro impostato per tensioni in c.c., che segna valori polarizzati "-" su un motore in c.a.

Come minimo, rifai le misure.
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[18] Re: Motore da 380 V alimentato a 220 V. Scalda.

Messaggioda Foto UtenteAndreabi86 » 1 ago 2014, 9:02

Candy ha scritto:Più che altro, la verifica della tensione, serve per controllare che non ci sia risonanza tra condensatore ed avvvolgimento, al punto da elevare la tensione a livelli pericolosi.

Detto questo, ora sarebbe interessante capire anche quanta coppia porterai a casa con questa configurazione, senza avere capito nulla dei problemi precvedenti. Dubito che quel motore riesca a muovere molto... Direi piuttosto poco o nulla.


In che senso capito nulla dei punti precedenti?......i collegamenti li ho controllati e sono giusti, i condensatori ho provato ad aumentarli un po' alla volta fino a fare avviare il motore in modo decente, il motore da spento, provando con la mano, gira libero senza problemi quindi noie ai cuscinetti non ce ne sono......purtroppo la pinza amperometrica sto provando a chiedere se qualcuno può prestarmela ma nessuno la possiede e acquistarla non mi conviene.

Comunque il motore è da 1 cavallo e mezzo, anche se mi restasse la metà della potenza credo sia sufficiente a far girare un albero che ha da una estremità un platorello a cartavetrata e dall'altra alterno varie ruote (sisal, spazzola, stracci, scotch-brite).....al massimo dimensiono le 2 pulegge in modo da recuperare un po' di forza.

Candy ha scritto:Comunque, poi qualcuno mi spiegherà anche cosa hai rilevato col multimetro impostato per tensioni in c.c., che segna valori polarizzati "-" su un motore in c.a.

Come minimo, rifai le misure.


eh li ho cappellato alla grande, non avevo mai usato quello strumento e si vede :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

oggi rifaccio le misure, grazie! :ok:
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[19] Re: Motore da 380 V alimentato a 220 V. Scalda.

Messaggioda Foto UtenteAndreabi86 » 1 ago 2014, 11:38

Ecco ho rifatto le misurazioni, questa volta col tensione per la corrente alternata

Rispettivamente al secondo 6 (U1-U2), 12(V1-V2) e 19(W1-W2).

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