125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?
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Candy ha scritto:Alle volte, anche 229.
probabilmente

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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sicuramente è un inutile "precisismo", credo infatti che fosse più che altro una semplice "curiosità"
se poi riportassimo negli elaborati e nelle discussioni verbali, un valore di stellata di 231 V, ci meriteremmo di essere presi a badilate!
"[...] mi serve un relè con bobina a ducentotrentuno volt [...]"
io, quando nomino la "230", trovo ancora chi mi dice che ha componenti solo a "220"
se poi riportassimo negli elaborati e nelle discussioni verbali, un valore di stellata di 231 V, ci meriteremmo di essere presi a badilate!
"[...] mi serve un relè con bobina a ducentotrentuno volt [...]"
io, quando nomino la "230", trovo ancora chi mi dice che ha componenti solo a "220"
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Attilio ha scritto:Candy ha scritto:Alle volte, anche 229.
probabilmenteantonio07 si riferiva al valore della stellata partendo da una concatenata di 400 V
infatti, lo avevo detto solo per questo...
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antonio07,
l'ente normatore europeo avra' considerato un po' di caduta di tensione, dato che i conduttori monofase sono di solito di sezione inferiore
Ciao
Mario
a dire il vero non sono 230 ma 231, correggetemi se sbaglio..
l'ente normatore europeo avra' considerato un po' di caduta di tensione, dato che i conduttori monofase sono di solito di sezione inferiore
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Riapro questo vecchio tread per aggiungere un dettaglio
Nei primi anni '60 dal Veneto ci eravamo trasferiti in Toscana ed anche lì c'era il solito sistema con due contatori e due tensioni diverse, una per l'illuminazione e l'altra (la chiamavamo industriale) per gli elettrodomestici
Ricordo che in Veneto (Rovigo) le tensioni erano 125V e 220 V mentre in Toscana (Montecatini Terme) la tensione per gli elettrodomestici era 260V (non ricordo quella per l'illuminazione), che si trattasse proprio di 260V sono sicuro in quanto, da qualche parte, conservo ancora l'autotrasformatore che mia madre doveva usare per far funzionare l'aspirapolvere a 220 V partendo dalla rete a 260V
Francamente mi sfugge come potesse essere a 260V, ma così era
K
Nei primi anni '60 dal Veneto ci eravamo trasferiti in Toscana ed anche lì c'era il solito sistema con due contatori e due tensioni diverse, una per l'illuminazione e l'altra (la chiamavamo industriale) per gli elettrodomestici
Ricordo che in Veneto (Rovigo) le tensioni erano 125V e 220 V mentre in Toscana (Montecatini Terme) la tensione per gli elettrodomestici era 260V (non ricordo quella per l'illuminazione), che si trattasse proprio di 260V sono sicuro in quanto, da qualche parte, conservo ancora l'autotrasformatore che mia madre doveva usare per far funzionare l'aspirapolvere a 220 V partendo dalla rete a 260V
Francamente mi sfugge come potesse essere a 260V, ma così era
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Kagliostro
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prima dell'unificazione , cioe' della fondazione dell'enel , il mercato elettrico era suddiviso in molte societa'.
non essendoci normative che unificavano i valori di tensione in BT, ognuno faceva cio' che credeva opportuno.
l'unica condizione per tutti era l'uso di due contatori , uno forza e uno luce, in quanto erano applicate accise diverse.
poi arrivo' enel che unifico' il valore di tensione a 220 V e fu tolto l'obbligo dei due contatori.
in alcune zone non enel troviamo ancora distribuzioni bifase, con tensione verso terra di 125volt
non essendoci normative che unificavano i valori di tensione in BT, ognuno faceva cio' che credeva opportuno.
l'unica condizione per tutti era l'uso di due contatori , uno forza e uno luce, in quanto erano applicate accise diverse.
poi arrivo' enel che unifico' il valore di tensione a 220 V e fu tolto l'obbligo dei due contatori.
in alcune zone non enel troviamo ancora distribuzioni bifase, con tensione verso terra di 125volt
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Forse in toscana la distribuzione era 150/260V e il mio ventilatore da 160V doveva essere alimentato con la tensione fase-neutro
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SediciAmpere
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claudiocedrone
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