Collegare tre neon in parallelo.
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
16 messaggi
• Pagina 2 di 2 • 1, 2
0
voti
se quando l'hai provato eri nelle stesse condizioni delle foto, ho una mia idea riguardo la mancata accensione del "neon 2"
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
0
voti
io sinceramente non ho capito niente !!!
cosa centrano i fili blu marronne ecc...
a prima vista sono neon normalissimi basta collegarli non occorre niente.
solamente un trasformatore che lo danno incluso...e simile a un carica batterie del telefono.
ma il neon 2 a il neon?
dalla foto non si capisce forse e quello il problema?

cosa centrano i fili blu marronne ecc...
a prima vista sono neon normalissimi basta collegarli non occorre niente.
solamente un trasformatore che lo danno incluso...e simile a un carica batterie del telefono.
ma il neon 2 a il neon?
dalla foto non si capisce forse e quello il problema?
0
voti
hai provato a collegare il neon che non si accende da solo?
non ti dico nemmeno che se non metti il tubo è difficile che si accenda, perché lo trovo offensivo...
non ti dico nemmeno che se non metti il tubo è difficile che si accenda, perché lo trovo offensivo...
Almeno l'itagliano sallo...
1
voti
non ti dico nemmeno che se non metti il tubo è difficile che si accenda, perché lo trovo offensivo...

“vivi il presente“
-

Pierluigi2002
1.048 2 3 6 - Expert

- Messaggi: 1599
- Iscritto il: 23 gen 2008, 23:12
0
voti
Avranno all'interno un ballast elettronico, e una morsettiera con indicati L, N e forse un terzo morsetto col simbolo della terra
se li colleghi in questo modo deve funzionare, senza fare altro
se li colleghi in questo modo deve funzionare, senza fare altro
-

SediciAmpere
4.187 5 5 8 - Master

- Messaggi: 4847
- Iscritto il: 31 ott 2013, 15:00
3
voti
@
carloratti.
Una plafoniera con tubi fluorescenti (erroneamente chiamati al neon),a prescindere dalla forma e dalle dimensioni,è costituita da un suo corpo o supporto (in materiale plastico o metallo) nel quale trovano posto:
-la morsettiera per il collegamento (conduttori di fase,neutro e protezione,rispettivamente marrone,azzurro e giallo verde)
-l'alimentatore per il tubo che attualmente corrisponde ad un alimentatore elettronico, meglio noto con il nome di ballast, che ha come collegamenti l'alimentazione alla tensione di rete di 230 V e l'uscita per il tubo o tubi fluorescenti,ovviamente il ballast sarà della potenza espressa in watt adeguata al quella del tubo o dei tubi,a seconda della tipologia della plafoniera possono essere presenti due ballast se ci sono più tubi; per plafoniere più datate e-o economiche si possono trovare in luogo del ballast il reattore ed il relativo starter, anch'essi di potenza adeguata ai tubi ma con un cablaggio differente dal ballast, quest'ultimo risulta più rapido;
-i supporti per l'inserimento del tubo fluorescente, in genere due per ogni tubo,
-il tubo o i tubi fluorescenti.
Ora i collegamenti interni di una plafoniera, variano se si considera come alimentatore il ballast elettronico, o il datato reattore-starter,pertanto considerando il caso di una plafoniera con un solo tubo in entrambi i casi gli schemi possono essere del tipo:
negli schemi si deve notare da subito che è stato omesso il collegamento del conduttore di protezione o di terra di colore giallo verde, perché non in tutte le plafoniere questo collegamento è necessario e questo in virtù della categoria di isolamento della plafoniera e comunque indicato nel suo libretto di istruzioni o installazione.
Ora tralasciando l'aspetto collegamenti interni della plafoniera, vien da se che perché questi si possa far funzionare necessiterà di una alimentazione, che sarà appunto quella della tensione di rete (230V 50Hz) che dovrà essere fornita alla plafoniera ai morsetti indicati in genere con le sigle L1 ed L2, oppure L ed N, la prima di queste sigle si riferisce alla connessione del conduttore di fase (F) e la seconda a quella del conduttore di neutro (N), per quanto riguarda la connessione del conduttore di protezione giallo verde il riferimento è indicato sempre in morsettiera con il noto simbolo:
questa breve premessa sul come siano realizzate le plafoniere con tubi fluorescenti,dovrebbe offrirti la possibilità di verificare che in quelle che stai collegando sia tutto presente ed ok, ed eseguire la connessione dei tubi in parallelo per farle funzionare, quindi nel caso di due plafoniere (ballast elettronico) diverrebbe:
Ovviamente nel caso di tre plafoniere lo schema si ripete, avendo cura di verificare la potenza complessiva che si andrà a collegare, per considerare le caratteristiche dell'interruttore che comanderà il parallelo delle lampade, e l'impianto stesso.
Un ultima e probabilmente scontata osservazione è quella di eseguire verifiche-collegamenti in Assenza di Tensione, in quanto il rischio elettrico quando non si ha la giusta conoscenza assume aspetti rilevanti per la sicurezza delle persone, quindi prestare molta attenzione.
----
info.
tubo fluorescente
ballast
esempio ci tipologie di ballast
Una plafoniera con tubi fluorescenti (erroneamente chiamati al neon),a prescindere dalla forma e dalle dimensioni,è costituita da un suo corpo o supporto (in materiale plastico o metallo) nel quale trovano posto:
-la morsettiera per il collegamento (conduttori di fase,neutro e protezione,rispettivamente marrone,azzurro e giallo verde)
-l'alimentatore per il tubo che attualmente corrisponde ad un alimentatore elettronico, meglio noto con il nome di ballast, che ha come collegamenti l'alimentazione alla tensione di rete di 230 V e l'uscita per il tubo o tubi fluorescenti,ovviamente il ballast sarà della potenza espressa in watt adeguata al quella del tubo o dei tubi,a seconda della tipologia della plafoniera possono essere presenti due ballast se ci sono più tubi; per plafoniere più datate e-o economiche si possono trovare in luogo del ballast il reattore ed il relativo starter, anch'essi di potenza adeguata ai tubi ma con un cablaggio differente dal ballast, quest'ultimo risulta più rapido;
-i supporti per l'inserimento del tubo fluorescente, in genere due per ogni tubo,
-il tubo o i tubi fluorescenti.
Ora i collegamenti interni di una plafoniera, variano se si considera come alimentatore il ballast elettronico, o il datato reattore-starter,pertanto considerando il caso di una plafoniera con un solo tubo in entrambi i casi gli schemi possono essere del tipo:
negli schemi si deve notare da subito che è stato omesso il collegamento del conduttore di protezione o di terra di colore giallo verde, perché non in tutte le plafoniere questo collegamento è necessario e questo in virtù della categoria di isolamento della plafoniera e comunque indicato nel suo libretto di istruzioni o installazione.
Ora tralasciando l'aspetto collegamenti interni della plafoniera, vien da se che perché questi si possa far funzionare necessiterà di una alimentazione, che sarà appunto quella della tensione di rete (230V 50Hz) che dovrà essere fornita alla plafoniera ai morsetti indicati in genere con le sigle L1 ed L2, oppure L ed N, la prima di queste sigle si riferisce alla connessione del conduttore di fase (F) e la seconda a quella del conduttore di neutro (N), per quanto riguarda la connessione del conduttore di protezione giallo verde il riferimento è indicato sempre in morsettiera con il noto simbolo:
questa breve premessa sul come siano realizzate le plafoniere con tubi fluorescenti,dovrebbe offrirti la possibilità di verificare che in quelle che stai collegando sia tutto presente ed ok, ed eseguire la connessione dei tubi in parallelo per farle funzionare, quindi nel caso di due plafoniere (ballast elettronico) diverrebbe:
Ovviamente nel caso di tre plafoniere lo schema si ripete, avendo cura di verificare la potenza complessiva che si andrà a collegare, per considerare le caratteristiche dell'interruttore che comanderà il parallelo delle lampade, e l'impianto stesso.
Un ultima e probabilmente scontata osservazione è quella di eseguire verifiche-collegamenti in Assenza di Tensione, in quanto il rischio elettrico quando non si ha la giusta conoscenza assume aspetti rilevanti per la sicurezza delle persone, quindi prestare molta attenzione.
----
info.
tubo fluorescente
ballast
esempio ci tipologie di ballast
16 messaggi
• Pagina 2 di 2 • 1, 2
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 116 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)










